28/05/2025
«L’ "Annunciazione" di Karpüseeler. Non ci sono angeli e gigli ma, catapultati a velocità supersonica in un luogo sospeso, di quell’annuncio mistico è rimasta, sola, la VOCE. Una ‘scheggia’ solida e tornita di metallo dorato; immobile come un paradosso, pur tuttavia sorgente del suono [...] questo strumento pulsa, lasciando sulle pareti lievi tracce della sua emanazione. Tracce dorate anch’esse, indizi vocali o allusioni sonore alle quali è toccato in sorte di segnare lo sfondo blu attorno. [...] Questa presenza, impeccabile nella sua altera eleganza, è come un acuto di soprano che si trasforma in pura onda sonora; succhiata dal tempo si allarga poi in una possibile eco dell’universo.»
[Maria Ausilia Binda, “L’Annunciazione di Karpüseeler” in Arte domani, 1992]
(in foto): "Annunciazione", 1992-2000