17/01/2026
Dopo la pausa per le festività con sabato 24 gennaio alle ore 21.15 riprenderemo la nostra Rassegna Teatrale
DI SEGUITO LE TRAME:
________________________________________
SABATO 24/01/2026 La compagnia La Marmotta presenta CLASSE DI FERRO di Aldo Nicolaj
CLASSE DI FERRO
Bocca e Lapaglia, due vecchietti dal carattere opposto e complementare, si incontrano su una panchina. Ai due si unisce Ambra, una maestra in pensione rimasta nubile e con l’inconsolabile rimpianto di non aver avuto figli. La scena si svolge in un susseguirsi di dialoghi burberi e pacati, ammiccanti e visionari. Alla luce del lampione incombe però una piccola questione familiare, pratica, ma che sconvolge i fragili equilibri personali: i figli di Lapaglia vogliono trasferire il padre in una casa di riposo. Non è un dramma... o forse sì. La tragedia, nel senso greco del termine, sembra inevitabile, ma Bocca trova una soluzione...
Piacevole, emozionante, a momenti divertente e in altri molto struggente, Classe di ferro è una pièce teatrale che osserva con acume l’irrisolta questione degli anziani e dello spazio degli ultimi anni nella loro (e nella nostra) vita
________________________________________
SABATO 07 con replica sabato 14 febbraio2026 La compagnia Instabile presenta L’AEREO PIU SFIGATO DEL MONDO di Camillo Vittici
L’AEREO PIU’ SFIGATO DEL MONDO
Una commedia, forse la prima, che si svolge tutta all’interno di un aereo, in cui la fantasia e l’inventiva degli attori e del pubblico in sala si può davvero sbizzarrire.
Siamo a bordo di un aereo di una compagnia low cost piuttosto sgangherato e, diciamolo, un po’ “sfigato”.
A condurre questo velivolo davvero particolare c’è un pilota bizzarro assistito da una hostess leggermente su di giri. Questo strano equipaggio lascia i passeggeri alquanto ansiosi.
Riusciranno i nostri eroi almeno a decollare?
________________________________________
SABATO 21/02/2026 La compagnia filodrammatica Orenese presenta FREGI E DIFETTI di Digo Fassano e Massimo Perrone
FREGI E DIFETTI
Una intera famiglia viene convocata dal “padre padrone” nella loro bellissima casa al mare col segreto intento di decidere, fra i suoi tre figli, a chi affidare la propria casa di moda. La “reunion” viene estesa, per volere della moglie, anche ad altri componenti stretti della famiglia e si svolge in un clima di apparente gioia e allegria terminando, come spesso succede, in una “cantata” generale. Ma alla fine del primo atto però il padre non è convinto e costringe la moglie a stare a un gioco diabolico: fingere di essere malata per far si che i familiari, mossi a compassione, prolunghino il loro soggiorno. Nel secondo atto, quando tutti sono bene o male “costretti” a rimanere verranno messe a n**o tensioni e rabbie di ognuno di loro apparentemente sepolte o volontariamente mascherate per il mantenimento dei rapporti familiari. Ma alla fine la moglie non sta più al gioco, smaschera l’imbroglio e il marito si trova costretto a prendere coscienza del fatto che non è altro che lui la causa dei cattivi rapporti che si sono instaurati fra i suoi parenti.
________________________________________
SABATO 07/03/2026 La compagnia C’Era L’Acca presenta LADRO DI RAZZA di Gianni Clementi
LADRO DI RAZZA
Roma 1943. Un modesto ladro e truffatore, Tiberio, abituato a inventarsi la vita, esce dal carcere, dopo aver scontato l’ennesima pena. Non può tornare a casa, perché sulle sue tracce c’è un usuraio, noto per la sua crudeltà. Decide quindi di rifugiarsi nella baracca di Oreste, suo amico d’infanzia, che lavora come operaio alla fornace. Tiberio deve assolutamente trovare al più presto dei soldi, per placare l’ira del "cravattaro". Conosce casualmente una ricca zitella ebrea, Rachele, che vive da sola in un appartamento lussuoso del ghetto. Sarà lei la sua vittima. Tiberio la corteggia e riesce finalmente ad entrare nelle sue grazie. Ormai è di casa e pronto per il furto, in cui coinvolge anche l’amico Oreste. È però l’alba del 16 ottobre 1943, ed è alle porte il rastrellamento degli ebrei nel ghetto di Roma da parte dei nazisti: il piccolo uomo Tiberio, opportunista e vigliacco, viene così catapultato di colpo in un episodio storico dirompente più grande di lui. Tiberio, Oreste e Rachele, sono protagonisti di una piccola vicenda ma diventano il tramite per raccontare un’Italia in guerra e una Roma allo stremo, ma ancora capace di sussulti d’orgoglio. Una storia di ingenuità e fame, di illusioni e inganni, di risate e lacrime, quando le parole onore, compassione e orgoglio avevano ancora un significato
________________________________________
SABATO 21/03/2026 La compagnia Tanto di Cappello presenta UTOPIA D’AMORE di Danilo Abbienti
UTOPIA D’AMORE
Una serata romantica, una cena per due, l’atmosfera giusta: tutto è pronto per realizzare il sogno perfetto. Ma l’amore ha tante facce e, tra un’ingombrante migliore amica e un improbabile fidanzato, la serata tanto desiderata prenderà tutta un’altra piega. Tra equivoci e malintesi, in un susseguirsi di situazioni comiche a ritmo incalzante, i quattro personaggi rischieranno di perdersi in un groviglio inestricabile di bugie e mezze verità. Per scoprire che, forse quello che cerchiamo è sempre stato ad un passo da noi. “Le forme dell’amore sono infinite, basta scegliere quella che ci rende più felici” … o no?