01/06/2026
In Italia, se dici «coro gospel», la gente pensa a una cosa sola: qualcuno che canta in inglese le canzoni di un altro.
Lo facevamo anche noi. E ci riusciva pure bene — più sold out al Fraschini, due milioni di views con una cover.
Poi ti accorgi di una cosa: stai prestando la tua voce a brani che non ti appartengono. Bellissimi. Di altri. E così — con tutto il rispetto per la tradizione afroamericana da cui questa musica nasce — a un certo punto abbiamo smesso.
Siamo tornati alla radice: i Salmi, la preghiera, il canto che nasce in chiesa. E abbiamo ricominciato a scrivere. Con parole nostre.
La radice è cattolica. Il suono è afroamericano. Le canzoni, adesso, sono nostre.
Una trilogia. 45 brani. Il primo disco esce a ottobre.
→ Il percorso, da dentro, è nel link in bio.
Ph. Credits
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