14/04/2023
Recitare una preghiera? È criminale, o almeno lo è in Italia, dove un’insegnante è stata sospesa per aver fatto recitare ai bimbi una preghiera.
L’insegnante ha fatto bene? Ha fatto male? E la punizione è stata proporzionata alla gravità del fatto? Perché sì oggi gli insegnanti vengono visti come dei funzionari pagati per trasmettere agli studenti un certo numero d’informazioni approvate dal sistema. Perché il funzionario non pensa ma esegue.
Il funzionario non deve avere idee proprie, non deve lottare per ciò in cui in cui crede, non deve schierarsi. Ma sapete una cosa? I funzionari perfetti sono quegli individui che Gramsci chiamava gli Indifferenti. Perché se tu hai un’idea, non riesci ad essere imparziale. Essere imparziali significa non avere opinioni, significa essere morti! Degli automi. E io mi domando: ma è davvero questo che vogliamo trasmettere ai giovani?
La verità è che quelli che dicono che a scuola non si devono lasciar trasparire le proprie idee, non sanno cosa sia l’insegnamento, perché ormai da tempo confondono l’educare con l’istruire. Educare significa insegnare il pensiero critico, significa insegnare a prendere posizione, significa insegnare ad avere il coraggio di difendere le proprie idee. Istruire invece è fare degli alunni dei contenitori da riempire di nozioni e idee preconfezionate.
E sapete una cosa? A me non spaventano gli insegnanti che fanno recitare una preghiera, non mi spaventano gli apologeti di Marx o i nostalgici dell’educazione religiosa vecchio stampo, mi spaventano invece i «tiepidi» di spirito, quelli che a scuola ci vanno soltanto perché vengono pagati per farlo. Gli insegnanti che «per passare l’esame, dovete imparare a memoria ciò che vi ho detto a lezione», gli insegnanti dei test a crocette perché «ci vuole meno tempo per correggerli», gli insegnanti che non variano di una virgola «dal programma approvato», perché se gli scrittori russi o Ibsen, il Pirandello norvegese, non fanno parte del libro di testo allora evidentemente non vale la pena farli. Mi fanno paura gli insegnanti che hanno dimenticato che il vero compito della scuola è formare i cittadini di domani, cittadini però e non automi.
G.Middei, anche se voi mi conoscete come Professor X (Cari amici è da poco uscita la nuova ristampa del mio romanzo Clodio, se vi piacciono la storia e la filosofia, potete leggerne un estratto gratuito a questo link: https://www.amazon.it/Clodio-G-Middei/dp/8832055848