L’acronimo di Art Lab è già un manifesto politico che esprime tutte le intenzioni di un progetto radicale dentro e contro la crisi. Una comunità vitale ed eterogenea che, durante lo sciopero generale del 6 maggio 2011, ha deciso di ridare vita ad un palazzo dismesso da più di vent’anni, sito in Borgo Tanzi 26, restituendolo al quartiere Oltretorrente e alla città, trasformando, all’interno di un c
ontesto di violenta speculazione edilizia, un luogo di abbandono in uno snodo dagli attraversamenti molteplici. Art Lab nasce dalla necessità di sottrarsi al processo continuo di precarizzazione totale delle nostre vite, trovando risposta in un progetto che, partendo dall’autogestione e dall’autorecupero, sia una possibile alternativa a queste forme di ricatto sociale, rivendicandoci di essere protagonisti della nostra esistenza. Ci siamo riappropriati di uno spazio con l’obiettivo di renderlo spazio di condivisione e di esperienze, di nuova organizzazione sociale, oltre che politica, una sperimentazione di costruzione di un nuovo welfare che vuole superare la dicotomia tra chi fruisce e chi elargisce un servizio; confronto collettivo e sedimentazione di pratiche e prospettive per la costruzione di un’alternativa. Un laboratorio, articolato in diversi progetti e gruppi di lavoro, che ha l’ambizione di offrire spazi adatti a sviluppare le proprie capacità e specificità.