LENZ Fondazione

LENZ Fondazione Premio Progetto Speciale UBU 2024. Fondata nel 2015 dalle Associazioni Culturali Lenz Rifrazioni e Natura Dèi Teatri.

I progetti di creazione performativa contemporanea di Lenz sono il risultato artistico di un approfondito lavoro di ricerca visiva, filmica, spaziale, drammaturgica e sonora. In una convergenza estetica tra fedeltà esegetica alla parola del testo, radicalità visiva della creazione filmica, originalità ed estremismo concettuale dell’installazione artistica, l’opera di Lenz riscrive in segniche visionarie tensioni filosofiche e inquietudini estetiche della contemporaneità.

Ramificazioni_rifrazioni
28/08/2026

Ramificazioni_rifrazioni

Si ricomincia_bisogna ancora fare molte, molte, molte cose belle.Aziende Sanitarie di Parma Università di Parma APE PARM...
27/08/2026

Si ricomincia_bisogna ancora fare molte, molte, molte cose belle.

Aziende Sanitarie di Parma Università di Parma APE PARMA MUSEO Musei dell'Ateneo di Parma Città di Parma Cultura Emilia-Romagna Elena Sorbi Giuseppina Paulillo Maina Antonioni Silvia Codeluppi Bezzi Barbara

Si ricomincia_
24/08/2026

Si ricomincia_

“Gabbie trasportabili, un’infinità di stoffe bianche a occupare i ripiani, con altre macchiate di sangue, uno spettacolo...
25/07/2026

“Gabbie trasportabili, un’infinità di stoffe bianche a occupare i ripiani, con altre macchiate di sangue, uno spettacolo/installazione d’immagini intense. I secondi scorrono più volte sullo schermo da 08 e 46 allo zero, quando il respiro è reso impossibile, con presenze d’attori sensibili, in grande i nomi di Priamo, Ettore, Troilo, Paride. Tra l’uno e l’altro pallide ginocchia che si piegano a fatica, forse una resa, o una preghiera. Ecuba dai grandi seni, quasi figura originaria di maternità, ha i piedi e i polsi avvolti dal pelo della lupa, della c***a, che i figli invocano più volte, pronti a maledire Elena, causa di tanti lutti. Infelice anche lei, che finirà sul lettino ginecologico, portando poi i sacchi dove racchiudere i morti, le stoffe insanguinate, infine, come scivolando lungo i gradini, facendo sue le parole di Floyd (George, ndr), con la richiesta d’aiuto, uno strazio che aveva fatto commuovere il mondo, una comune sensibilità per altro affine alle parentesi individuate dalla Weil nel poema omerico di sanguinose battaglie (...). Per Cassandra, chiassosa civetta, la scena finale è nel silenzio assoluto, davvero struggente perché non riesce lei a salutare definitivamente il fratello Eleno, a chiuderlo in quel contenitore nero, sentendo piuttosto il bisogno di avvolgerlo di pietoso affetto, baciandolo più e più volte dolcemente. Applausi” ha scritto la critica teatrale Valeria Ottolenghi, nella sua recensione di Iliade #2 Ginocchia, uscita sulla Gazzetta di Parma

Evocata, implorata e negata, la supplica, distribuita nelle diverse voci dei personaggi in scena, è stata il meccanismo che ha mosso gli ingranaggi dell’ultima azione performativa di Lenz, andata in scena dal 4 al 12 giugno, nell’Aula Canuto, all’ex Istituto di Medicina Legale di Università di Parma

“Anche noi siamo prigionieri, come i personaggi che emergono dalle gabbie ripiene di stracci di lenzuolo bianchissimi o ...
22/07/2026

“Anche noi siamo prigionieri, come i personaggi che emergono dalle gabbie ripiene di stracci di lenzuolo bianchissimi o macchiati di rosso - gli stessi che adornano i banchi nei quali si sta seduti. I corpi si manifestano come immersi in una sospensione aerea colloidale, che rende i movimenti frenati, ieratici, ma non solenni; e lavorano intorno alla figura della ‘supplice’. Essi non possono che ripetere quella umiltà delle ginocchia piegate (ripresa anche nelle lunghe
sequenze video, progettate dalla imagoturgia di Francesco Pititto , dove appaiono i vecchi attori sensibili di Lenz); ginocchia in evidenza nelle varie posture o con le quali si affronta la salita su uno stretto, alto sgabello. Il levarsi del pianto ha bisogno della prostrazione, del contatto umile con la terra. Le ginocchia,quell’articolazione complessa che libera il corpo nel movimento della corsa o della danza, costrette a ripiegarsi su di sé, a negare quella libertà per il lamento”, scrive il critico teatrale, attore e regista Franco Acquaviva nella sua recensione a Iliade #2 Ginocchia su Sipario.

Nove sequenze drammaturgiche hanno scandito l’opera scenica sulla sofferenza umana, attraverso i corpi e le voci delle vittime straziate dalla guerra presenti in concatenazione familiare: Ecuba e i figli Polidoro, Polissena, Creusa, Cassandra e il gemello Eleno, supplici in richiesta di giustizia insieme a Elena, in attesa di perdono.

La recensione è disponibile a questo link: https://sipario.it/recensioniprosah/item/17626-iliade-2-ginocchia-drammaturgia-imagoturgia-francesco-pititto.html

Il corpo-patria dei bambini esiliato dalla propria infanzia, ferito dalla violenza della guerra, ritorna a cantare il su...
20/07/2026

Il corpo-patria dei bambini esiliato dalla propria infanzia, ferito dalla violenza della guerra, ritorna a cantare il suo “crudo lamento” nel luogo simbolo della cultura e dell’arte della nostra città: la Pilotta. Bombardata nel maggio del 1944 dall’offensiva aerea anglo-americana, la Pilotta fu profondamente ferita e in quella notte andarono distrutti oltre 15mila volumi della Biblioteca Palatina, il Teatro Farnese e molte parti dell’edificio furono gravemente danneggiate. Le tracce di quelle devastazioni sono ancora oggi evidenti nelle ali meridionali e occidentali della Pilotta. Il nostro lavoro vuole essere testimonianza agita di una doppia violenza, di una doppia perdita, di una doppia mutilazione; quella dell’infanzia e quella del patrimonio culturale.

Interpretato dall’attrice Valentina Barbarini e dal Coro Voci Bianche del Teatro Regio di Parma, Nabucco_Canto del Mondo Mutilato è una rilettura contemporanea del melodramma verdiano.

La nuova installazione di Lenz è prevista a ottobre, in occasione del Festival Verdi del Teatro Regio Parma, site-specific Biblioteca Palatina - Galleria Petitot (in immagine storica la distruzione di parte del Complesso della Pilotta).

“Per la tua vita e le tue ginocchia, rendi la salma alla mia casa”. È così che Ettore, ormai senza scampo, scongiura Ach...
16/07/2026

“Per la tua vita e le tue ginocchia, rendi la salma alla mia casa”. È così che Ettore, ormai senza scampo, scongiura Achille prima della morte. Solo dopo giorni di scempio sul suo ca****re, Achille cederà alla supplica di Priamo per la restituzione del figlio, mentre si avvicendano le sofferenze e i morti. “Ti ho piegato le ginocchia” non è la narrazione lineare di ciò che è accaduto, ma lo scorrere, come negli occhi di chi sta morendo, di memorie repentine e spezzate.

Il 18 giugno ad APE Parma Museo ha debuttato l’esito per formativo del laboratorio Esaltazioni, condotto da Monica Bianchi, progetto permanente dedicato a persone con disturbi da dipendenza da sostanze in carico al Ser.D.P. di Ausl Parma.

Il 20 maggio, sempre ad APE Museo, è stato presentato l’esito per formativo “Muri di carta e ginocchia” del laboratorio curato e condotto da Alessandro Conti e realizzato con le persone adolescenti afferenti alla Casa della Salute per il Bambino e l’Adolescente dell’azienda Usl di Parma

“E ti darà la mano, e ti darà pietà, ti farà nascere ancora, ancora in piedi, fino a quando, ti piegherai, fronte a terr...
14/07/2026

“E ti darà la mano, e ti darà pietà, ti farà nascere ancora, ancora in piedi, fino a quando, ti piegherai, fronte a terra, per ringraziare”. È affidato a Eleno, figlio di Ecuba e Priamo, fratello gemello di Cassandra, indovino e veggente straordinario, il compito di illuminare e propagare per primo il significato della parola pietà, che è insieme misericordia, compassione e condanna.

Evocata, implorata e negata, quella supplica, distribuita nelle diverse voci dei personaggi in scena, è stato il meccanismo che ha mosso gli ingranaggi di ILIADE #2 GINOCCHIA_Procedimento in 9 suppliche, l’ultima azione per formativa di Lenz, andata in scena dal 4 al 12 giugno, nell’aula Canuto, all’ex Istituto di Medicina Legale dell’Università di Parma.

In quegli spazi, dedicati allo studio dell’anatomia umana, trasformati in un anfiteatro, i corpi e i versi dell’ultima creazione di Maria Federica MaestrFrancesco Pititto Francesco Pititto sono stati analizzati, sezionati e osservati in un rito laico, in cui i presenti, disposti e costretti in disagevoli banchi di legno, hanno assistito, immobili, al viaggio proposto da Lenz, che da T***a a Minneapolis, ha rivelato la potenza del messaggio dell’Iliade di Omero.

Oggi dov’è la pietà? Dove si concentra? Come si muove? Chi raggiunge? Chi è disposto ad accoglierla veramente? Chi si sobbarca il suo peso specifico?

È in uscita, domani, la newsletter di luglio, l’ultima prima della pausa estiva. Vi raccontiamo la produzione di Ginocch...
06/07/2026

È in uscita, domani, la newsletter di luglio, l’ultima prima della pausa estiva. Vi raccontiamo la produzione di Ginocchia, il lavoro fatto sull’Iliade e quello che verrà.

Per riceverla, gratuitamente, ci si iscrive sul nostro sito, a questo link: https://lenzfondazione.it

Indirizzo

Via Pasubio 3/e
Parma
43122

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