28/04/2017
Sabato scorso, 22 aprile alle ore 11, nello spazio espositivo di Parma per le Arti, in Borgo del Gallo 6, si è inaugurata la mostra dell’artista ungherese Istvàn Madarassy. L’allestimento comprende l’esposizione di 100 formelle in rame ispirate alla Divina Commedia, già esposte nella Casa di Dante a Firenze e a Budapest.
La presentazione critica è stata tenuta dalla dr.ssa Manuela Bartolotti, giornalista e storica d’arte alla presenza del Maestro e del pubblico intervenuto. Erano presenti tra gli ospiti il fotografo parmigiano Giovanni Amoretti e la violinista dell’orchestra Toscanini Julia Geller, anche lei di origini ungheresi.
Tutta l’arte del maestro ungherese è intimamente legata al nostro paese e ai suoi capolavori e nella serie dedicata ai Canti danteschi la trasformazione e sublimazione della materia avviene attraverso il calore della fiamma ossidrica che forgia le formelle di rame, i cui colori cangianti variano dai toni cupi dell’Inferno, al rosso dominante del Purgatorio per terminare nella luce del Paradiso dove prevalgono i fondi oro, luminosi e cangianti. Partendo dai volumi piatti dell’Inferno attraverso lo sviluppo della tridimensionalità e la complessità delle scene del Purgatorio, si giunge alla piena estensione dei volumi del Paradiso in cui i personaggi si staccano dalle superfici proiettati verso l’alto e verso l’osservatore.
All’ingresso Virgilio ci accoglie come nella Divina Commedia accolse Dante, accompagnandoci dalla prima sala a piano terra dedicata all’Inferno, passando al Purgatorio della seconda sala per salire e terminare il nostro viaggio nella sala del Paradiso dove il culmine della visione trinitaria è fatta di rosso, blu e oro che si vanno mutando uno nell’altro in una Divina Commedia unica, riscritta nel rame da István Madarassy.
Un’esposizione davvero originale e unica, che merita di essere visitata anche perché oltre alle formelle si può vedere parte dei disegni preparatori utilizzati dall’artista per la realizzazione delle opere e da ultimo schizzi e opere minori.
La mostra sarà aperta fino al 7 maggio secondo gli orari della galleria.