13/08/2026
Possiamo tranquillamente affermare che il rientro all’Ennio, la scorsa domenica, per la amichevole con gli amici blucerchiati, è stato tutto fuorchè positivo.
Un passo indietro sul fronte del gioco, una sconfitta frutto di un inizio di partita in stile scapoli contro sposati di fronte ad un pubblico accaldato e poco stimolato e numericamente ai minimi termini se non fosse per la calorosa e colorata presenza dei gemellati sampdoriani.
Aggiungiamo poi le polemiche suscitate dal debutto della nuova gestione del servizio bar all’interno dello stadio, che in una afosa serata di agosto è passata dal Centro Coordinamento Parma Club ad una importante multinazionale presente sul territorio operante nel campo della ristorazione, contribuendo a creare malumore nei tifosi più sanguigni e legati alla tradizione.
Mantenere un contatto diretto con la tifoseria lasciandole in gestione il servizio bar all’interno dello stadio avrebbe contribuito a cementare il legame tra la Società Parma Calcio e i suoi tifosi, rendendo questi ultimi partecipi in prima persona alle vicende della Società ed agevolandone in modo sostanzioso la attività nel territorio, sia per quel che riguarda l’aspetto strettamente sportivo (organizzazione di trasferte a prezzi per quanto possibile calmierati ) ma soprattutto per quel che riguarda l’aspetto extra sportivo (organizzazione di feste ed eventi per mantenere vivo il legame con la nostra squadra di calcio, e contributi erogati in varie occasioni a persone o associazioni a qualsiasi titolo bisognose di un aiuto); forse non era il caso di interrompere questa collaborazione, ma possiamo solo prendere atto dell’avvicendamento voluto dalla proprietà, crediamo, per dare una impronta sempre più manageriale ad una gestione societaria a 360 gradi.
Relativamente alla qualità del servizio e del prodotto offerto, preferiamo attendere prima di esprimere un parere; sicuramente ci si aspetta un miglioramento rispetto a quel che si è visto domenica sera, soprattutto se i prezzi saranno rivisti al rialzo.
Per tornare al calcio giocato, ci apprestiamo a salutare alcuni pezzi da novanta che hanno contribuito, in questi due anni di serie A, a farci mantenere la categoria e speriamo vivamente che le nuove “scommesse” in arrivo, oltre a coloro che già sono agli ordini del mister da alcune settimane, ci permettano di toglierci altre soddisfazioni nel corso del campionato che partirà tra una decina di giorni, migliorando il valore della nostra squadra e portandoci sempre più in alto. Rimaniamo della idea che inserire elementi di spessore in una rosa composta da ragazzi molto giovani, quasi tutti provenienti dall’estero con esperienza esclusivamente in campionati minori, sia la soluzione migliore per evitare di correre rischi, ma evidentemente chi ha il potere decisionale la pensa diversamente; monitoriamo la situazione con occhio vigile, consapevoli del fatto che il nostro pensiero a riguardo conta poco o nulla…
Da parte nostra, di noi vecchi inutili, nel corso di questi ultimi anni abbiamo ricevuto attestati di stima che in alcune occasioni ci hanno imbarazzati; alcune iniziative che abbiamo messo in piedi hanno avuto un successo superiore alle nostre aspettative, e ci hanno permesso di interfacciarci con realtà molto interessanti e stimolanti.
Non essendo però il nostro un gruppo strutturato abbiamo difficoltà a gestire l’ordinario e lo straordinario, il solo nostro punto di riferimento è la nostra curva dove ci troviamo a settimane alterne, sparpagliati qua e là, per soffrire e godere delle imprese della squadra in maglia crociata.
E lì ci troverete anche quest’anno, con la nostra bandiera, pronti a dare quanto è nelle nostre possibilità; ognuno a modo proprio, chi vuole quando vuole insomma. Ci troverete a sostenere divertendoci la squadra della nostra infanzia, la squadra della nostra città, la squadra che ha fatto da collante tra noi nei momenti più bui quando il cielo sul Parma e su Parma tendeva ad oscurarsi per poi illuminarsi nuovamente… così come è successo ieri sera, nella serata della eclissi di sole.