10/10/2026
FATTORIA DI VIGHEFFIO
The Parmigianer ⎪ N. 99
ArtWork Laura Bonanno
Suo padre lo aspettava in cortile. Gino stava finendo di piantare delle patate con un vicino.
«Arrivo. Manca una fila.»
Quando era uscito dal manicomio di Colorno con Mario, il padre gli aveva chiesto che cosa avrebbe fatto a Vigheffio. Non aveva saputo rispondere.
I contadini dei dintorni all’inizio li osservavano da lontano. Poi, lavorando nei campi accanto, avevano cominciato a parlarci.
Alla fattoria, Mario Tommasini portava operai dopo il turno, artigiani con gli attrezzi. Gino aiutava dove poteva. La sera era stanco ma al mattino sapeva sempre da dove ricominciare.
Adesso era il 1977. Insieme a chi aveva contribuito a costruirla, si era deciso di fare della Fattoria un centro sociale. Sarebbero venuti anche anziani, giovani, bambini.
Finita la fila, Gino raggiunse il padre. Il parcheggio si stava riempiendo di macchine e lui sembrava stupito di vedere tutta quella gente.
«Rimani, mangiamo tutti insieme.»
Suo padre guardò le patate appena piantate, gli orti, l’edificio, le famiglie raggiungerli.
Poi gli posò una mano sul braccio.
«Avete fatto un bel lavoro.»
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Per la Giornata mondiale della salute mentale abbiamo dedicato una nuova illustrazione alla Fattoria di Vigheffio.
📍 Oggi, 10 ottobre, dalle 9.30 alle 22, al Manzini OFF, in via Catania 3 a Parma, si tiene “Real Voice, Real Change”: mercato, libri, incontri, laboratori, teatro e musica.
Una giornata organizzata da AUSL e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, insieme al Comune e all’Università, con la partecipazione di tante cooperative sociali, associazioni e realtà del territorio, la collaborazione della Fondazione Mario Tommasini e il contributo della Fondazione Cariparma.
Grazie a tutte le persone che l’hanno costruita e a Emc2 e al Città di Parma per l’ospitalità al Manzini OFF.