24/08/2026
SPECIE DI SPAZI | N.00
Fra spazio e consuetudine
Ad agosto, a Parma, il silenzio liturgico delle metropoli deserte non ci compete.
C’è piuttosto un’eco diffusa, la città rivela la sua ossatura.
La chiusura generale per ferie è uno di quei momenti in cui quello che dovrebbe confondersi finisce, paradossalmente, per farsi notare.
Alcune vetrine sono come pagine ripiegate di un libro che aspetta settembre per essere riaperto. Molte raccontano una pausa. Altre portano i segni di qualcosa di più definitivo, con annunci che sussurrano
“Affittasi”.
“Vendesi”.
Lasciano una sensazione che non è altrettanto facile mettere a fuoco.
Poi ci sono i numeri.
Tra il 2012 e il 2024 in Italia sono scomparse oltre 140.000 attività del commercio al dettaglio, tra negozi in sede fissa e commercio ambulante. [1]
A Parma, nello stesso periodo, le attività commerciali al dettaglio sono passate da 1.808 a 1.460, 348 in meno. Eppure la città ha resistito meglio di molte altre alla contrazione del commercio, collocandosi tra le prime 30 in Italia e le prime 6 del Nord tra i 122 comuni analizzati. [2]
Se l’80% degli italiani dichiara di provare tristezza davanti a tutto questo, forse vale la pena chiedersi che cosa riconosciamo in quelle chiusure, di più grande di un semplice negozio. [3]
I numeri possono dirci quanti hanno chiuso. Più difficile è capire che cosa viene meno insieme a loro.
Il punto non è soltanto ciò che scompare, ma ciò che smette di accadere.
Una conca quasi impercettibile, scavata da decenni di passi e di soste.
Quanta gente si sarà fermata proprio lì?
Quante volte qualcuno avrà rallentato per guardare dentro?
Buongiorno?
Buonasera?
Come va?
Nelle sere d’inverno, una luce rimasta accesa avrà fatto sembrare quella strada un po’ più abitata?
A prima vista è soltanto una deformazione del cemento.
A guardarla meglio, non lo è.
Quella conca è la traccia di una consuetudine.
Dice che per anni, nello stesso punto, delle persone si sono fermate abbastanza spesso da modificarne la superficie. Uno spazio, quando entra nella vita quotidiana delle persone, cambia.
E qualche volta ne conserva le tracce.
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