Associazione Micro Macro

Associazione Micro Macro Dal 2014 organizza Insolito Festival.

Micro Macro Ets è un progetto teatrale nomade, formato da artisti, artiste e professionisti che condividono una vocazione per il teatro di figura, le nuove generazioni, i nuovi formati immersivi e partecipativi.

03/06/2026

Se volete pensarla come piccola anticipazione di Insolito Festival, potete. Perché Trickster-p sono ormai di casa nella nostra città. Con grande felicità abbiamo fatto conoscere 𝙏𝙝𝙚 𝙜𝙖𝙢𝙚 al 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗲𝗻𝘁𝗲𝘇𝘇𝗮, spettacolo che ci ha fatto innamorare di questa coppia di artisti tra i più interessanti nello scenario dello spettacolo dal vivo europeo.
A metà strada tra un gioco di società, esperimento partecipativo, performance comunitaria, per ragionare sui sistemi produttivi, 𝙏𝙝𝙚 𝙜𝙖𝙢𝙚 dovrebbe essere proposto obbligatoriamente ogni 24 abitanti. E i primi a farlo dovrebbero essere i nostri amministratori.
Il pubblico, diviso in squadre, partecipa e collabora, per cercare di superare prove, prendere decisioni collettive e riflettere, attraverso il linguaggio teatrale e ludico, sul rapporto con le dinamiche di mercato, il denaro e le strutture organizzative.
L’evento andrà in replica sabato 6 giugno alle ore 12 e alle ore 19, domenica 7 giugno alle ore 12 e alle ore 19 presso la Galleria San Ludovico. Per biglietti https://lentezza.org/

𝗗𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗿𝗲𝗱𝗱𝗶𝘁𝗶 non è una bella locuzione. Perché possa diventare più poetica, potete indicare 𝗠𝗶𝗰𝗿𝗼 𝗠𝗮𝗰𝗿𝗼 𝗲𝘁𝘀...
29/04/2026

𝗗𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗿𝗲𝗱𝗱𝗶𝘁𝗶 non è una bella locuzione.
Perché possa diventare più poetica, potete indicare 𝗠𝗶𝗰𝗿𝗼 𝗠𝗮𝗰𝗿𝗼 𝗲𝘁𝘀 come destinataria del vostro 𝟱𝘅𝟭𝟬𝟬𝟬. In tanti e tante ce lo avete chiesto e ora finalmente siamo anche noi tra gli enti che possono beneficiare di questo contributo, che può fare la differenza.

Come fare?

Nella dichiarazione dei redditi firmate nel riquadro "𝗦𝗼𝘀𝘁𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗧𝗲𝗿𝘇𝗼 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲" e inserite il nostro codice fiscale 𝟬𝟭𝟵𝟭𝟵𝟬𝟵𝟬𝟯𝟰𝟴.

Nel momento stesso in cui lo farete, dovrete immaginare si sentire l'applauso di una platea teatrale, mentre assiste a uno spettacolo dal titolo 𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘥𝘪𝘤𝘩𝘪𝘢𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘪 𝘳𝘦𝘥𝘥𝘪𝘵𝘪 𝘦̀ 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘢. Ed è chiaro, che lo spettacolo sarà meraviglioso.

𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲, fin da ora.

𝗣𝗿𝗼𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝗯𝗮𝗹𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝘀𝘂𝗼𝗻 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼 𝘀𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼?🎧🎤 In occasione delle giornate 𝘐 𝘓𝘪𝘬𝘦 𝘗𝘢𝘳𝘮𝘢, quest'...
17/03/2026

𝗣𝗿𝗼𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝗯𝗮𝗹𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝘀𝘂𝗼𝗻 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼 𝘀𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼?

🎧🎤 In occasione delle giornate 𝘐 𝘓𝘪𝘬𝘦 𝘗𝘢𝘳𝘮𝘢, quest'anno dedicate al quartiere San Leonardo, torna il nostro 𝗦𝗶𝗹𝗲𝗻𝘁 𝗕𝗼𝗼𝗸 𝗣𝗮𝗿𝘁𝘆. I meravigliosi spazi dell’Ex Manzini vibreranno sulle note delle hits che hanno fatto la storia della musica, e mentre i nostri corpi saranno in pista, ci ricorderemo di quanto sia sorprendente viaggiare insieme… attraversando i libri.

📅 Sabato 21 marzo
🕘 21:00
📍 WOPA / Manzini Off, via Catania 3
🎟️ Ingresso gratuito

Tutte le info al link https://cultura.comune.parma.it/ilikeparma/

𝘌𝘷𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘢 𝘤𝘶𝘳𝘢 𝘥𝘪 𝘔𝘪𝘤𝘳𝘰 𝘔𝘢𝘤𝘳𝘰 𝘦𝘵𝘴 𝘪𝘯 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘢𝘣𝘰𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 𝘊𝘰𝘮𝘶𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘗𝘢𝘳𝘮𝘢 / 𝘐 𝘓𝘪𝘬𝘦 𝘗𝘢𝘳𝘮𝘢 2026 𝘦 𝘌𝘮𝘤2

 è nuovamente in viaggio per la seconda parte del progetto internazionale "Alle Armi", realizzato con il sostegno del Mi...
30/01/2026

è nuovamente in viaggio per la seconda parte del progetto internazionale "Alle Armi", realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea” e grazie all'adesione di numerosi partner internazionali 🛩️

Dopo la tappa al , la tournée si conclude oggi e domani al - grazie per questa splendida ospitalità!

Pensiamo sempre più spesso non ci sia troppo da festeggiare. O meglio, ci chiediamo cosa festeggiare e come.Speriamo in ...
24/12/2025

Pensiamo sempre più spesso non ci sia troppo da festeggiare. O meglio, ci chiediamo cosa festeggiare e come.

Speriamo in un 2026 migliore di questo 2025, che però ha avuto un pregio: ci ha fatto incontrare di nuovo dal vivo nelle piazze, nelle strade, nei porti delle città. Ci ha fatto riavvicinare a ciò che non eravamo più da tempo.

E il teatro era lì, era sempre stato lì, perché il teatro, quel modo di farci sentire vivi e vive, non se lo è mai dimenticato. Semplicemente, perché non ne contempla altri.

𝗕𝘂𝗼𝗻 𝗮𝗻𝗻𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲.

Speriamo di incontrarci a pochi centimetri gli uni dagli altri.

𝗠𝗶𝗰𝗿𝗼 𝗠𝗮𝗰𝗿𝗼 𝗲𝘁𝘀

"Siamo qui stasera perché noi non vogliamo un teatro che rimuove, nega, allontana le responsabilità. Non possiamo permet...
21/12/2025

"Siamo qui stasera perché noi non vogliamo un teatro che rimuove, nega, allontana le responsabilità. Non possiamo permettere che le sofferenze e le ingiustizie che lì sono state commesse vengano rimosse. Vogliamo un teatro che sia capace di guardare l’abisso in cui anche i luoghi di cultura e bellezza possono cadere, che impari a comprendere le dinamiche che possono generare e hanno generato violenza".

Ecco il testo firmato da Casa delle donne, Centro antiviolenza, Europa Teatri, Festina Lente Aps, Gianluca Foglia Fogliazza, Giolli Cooperativa sociale, La Paz Antiracist F.C., Lenz Fondazione, LOFT Aps, Maschi che s’immischiano, Micro Macro Ets, Potere al Popolo, Progetti&Teatro Aps, Teatro del Cerchio, Teatro Necessario, Vagamonde Aps, ZonaFranca Aps, cittadine e cittadini di Parma.

"Non condividiamo per nulla la strumentalizzazione politica che di questa faccenda sta portando avanti la destra più becera, che usa una questione di dolore unicamente per screditare i propri avversari politici"

Sabato abbiamo partecipato all’incontro organizzato dalla Casa delle donne Parma con alcune delle rappresentanti di Amle...
08/12/2025

Sabato abbiamo partecipato all’incontro organizzato dalla Casa delle donne Parma con alcune delle rappresentanti di Amleta, Differenza Donna, oltre a Federica Ombrato e Veronica Stecchetti. Eravamo in tantissime e tantissimi, in silenzio, ad ascoltare le parole, le testimonianze, i racconti, le verità. Parole alle quali non è proprio possibile porre alcun tipo di resistenza, alcun tipo di censura. Verità non più opinabili, ora che la giustizia ha fatto il suo corso. Racconti e narrazioni d’una durezza inimmaginabile.

Non basta quindi il freddo comunicato di Teatro Due. Non basta perché non fa che acuire una distanza che si sta allargando sempre di più e che fatica a connettere tutti gli attori e le attrici coinvolte su una questione che la giustizia stessa ha indicato essere la verità.

“Ci dispiace, scusate”. Questo avrebbe dovuto essere l’incipit per stabilire, una volta per tutte, come tentare di ricostruire per l’una e l’altra parte un dialogo. Non reciproco forse, ma con una comunità che ora sa, chiede, vuole capire. Una comunità che ora parla una lingua distante da quella del teatro e delle sue dichiarazioni.

Assumersi questa responsabilità significherebbe anche provare ad adottare punti di vista inesplorati, ammettere che sì, è possibile sbagliare, e chiedere che oltre i protocolli obbligatori da seguire, si innestino forme inusuali per stare nella vulnerabilità. Dopo 27 anni di silenzio, com’è possibile che basti applicare un regolamento e misure di tutela per dimostrare di aver preso davvero consapevolezza di quello che è successo, e far sì che non si ripeta?
Non può, e il comunicato di Teatro Due ne è la prova.

Crediamo che non sia sufficiente aver allontanato, almeno formalmente, la “causa” del “problema”, perché i fatti emersi dimostrano che la responsabilità non è stata solo individuale, ma ha coinvolto un sistema, che - lo sappiamo tutti - è un sistema di potere.
Il problema, nella sua gravità, si estende oltre il singolo, e questo non significa che il singolo non abbia le sue precise, pesantissime responsabilità. Significa però che l’accaduto riguarda tanto le azioni di un individuo quanto il sistema silenzioso che l’ha protetto e che non dovrebbe ricadere indiscriminatamente su lavoratori e lavoratrici, come se avessero avuto tutti le medesime responsabilità. Un sistema che a sua volta si estende oltre il teatro, coinvolgendo le istituzioni e, a catena, tutta la città.

Il Teatro Due è un pezzo troppo importante di questa comunità, un pezzo troppo grande per far sì che la comunità decida, tutta, di fare finta di niente. Non possiamo credere che la strategia difensiva del suo CdA consista nello schermarsi dietro a comunicati in avvocatese e a provvedimenti formali, in attesa che il polverone si abbassi, le urla di indignazione si smorzino e tutto torni allo status quo. Anche se purtroppo abbiamo imparato, a nostre spese, che questo è esattamente quello che accadrà in questa città, nel giro di pochi mesi, se la comunità non farà nulla per impedirlo.

Perché questa città, a furia di rimuovere traumi e ferite mentre sono ancora aperte, è diventata troppo brava a non guardare quello che non vuole vedere.

Per questo, crediamo che la nostra responsabilità sia innanzitutto quella di non lasciare cadere il silenzio su questo caso, e su tutto ciò che significa per Parma e non solo.

Iniziando dal riconoscere che tra tanti racconti, ce ne sono alcuni più veri di altri e a questi qualcuno dovrebbe rispondere.

Tra meno di due ore saremo nuovamente in scena con Alle Armi. Siamo a Mostar, dove il famoso ponte, distrutto durante la...
05/11/2025

Tra meno di due ore saremo nuovamente in scena con Alle Armi.
Siamo a Mostar, dove il famoso ponte, distrutto durante la guerra dei Balcani e poi ricostruito, collega ora simbolicamente due culture, quella croata e quella bosniaca.
Solo nel 1996 fu ristabilita la libera circolazione da una parte all’altra della città. La storia è così vicina che la sentiamo addosso e andare in scena con uno spettacolo che fa dei conflitti e della corsa agli armamenti uno critica feroce alla società, resta il nostro unico modo per sentirci vivi.

🪖𝗔𝗹𝗹𝗲 𝗔𝗿𝗺𝗶 𝗱𝗶 𝗛𝗼𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗖𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼
📌Narodno Pozorište Mostar
📅questa sera, alle 20.

"𝘚𝘦 𝘵𝘪 𝘧𝘢𝘪 𝘶𝘤𝘤𝘪𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘱𝘳𝘰𝘷𝘢𝘳𝘦 𝘢 𝘵𝘰𝘳𝘯𝘢𝘳𝘦 𝘢 𝘤𝘢𝘴𝘢!" (𝘓𝘦𝘫𝘭𝘢, 𝟣𝟫𝟩𝟫)𝘕𝘰𝘯 𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦 𝘭'𝘪𝘯𝘧𝘢𝘯𝘻𝘪𝘢 𝘥𝘶𝘳𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘭𝘢 𝘨𝘶𝘦𝘳𝘳𝘢... 𝘭𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘥𝘪 𝘲𝘶𝘢𝘯...
04/11/2025

"𝘚𝘦 𝘵𝘪 𝘧𝘢𝘪 𝘶𝘤𝘤𝘪𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘱𝘳𝘰𝘷𝘢𝘳𝘦 𝘢 𝘵𝘰𝘳𝘯𝘢𝘳𝘦 𝘢 𝘤𝘢𝘴𝘢!" (𝘓𝘦𝘫𝘭𝘢, 𝟣𝟫𝟩𝟫)
𝘕𝘰𝘯 𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦 𝘭'𝘪𝘯𝘧𝘢𝘯𝘻𝘪𝘢 𝘥𝘶𝘳𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘭𝘢 𝘨𝘶𝘦𝘳𝘳𝘢... 𝘭𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘥𝘪 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘪𝘮𝘱𝘢𝘳𝘪 𝘢 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘦𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘤𝘢𝘭𝘪𝘣𝘳𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘨𝘳𝘢𝘯𝘢𝘵𝘦 𝘦 𝘥𝘦𝘪 𝘧𝘶𝘤𝘪𝘭𝘪. (𝘋𝘢𝘭𝘪𝘥𝘢, 𝟣𝟫𝟪𝟢)
𝘈𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢r𝘦 𝘭'𝘦𝘴𝘵𝘢𝘵𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘱𝘰𝘪 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘢𝘳𝘭𝘢 𝘪𝘯 𝘶𝘯𝘢 𝘤𝘢𝘯𝘵𝘪𝘯𝘢 𝘣𝘶𝘪𝘢... (𝘈𝘪𝘥𝘢, 𝟣𝟫𝟪𝟪)

(da Infanzia in Guerra, War Childhood Museum, Sarajevo, 2022)

Fare 𝗔𝗹𝗹𝗲 𝗔𝗿𝗺𝗶 qui, a Sarajevo, è stata un'emozione fortissima.
Un'opportunità che va oltre le parole, oltre le immagini, si radica a una memoria collettiva di tante infanzie. Qualcuno di noi in quegli anni stava ancora nascendo.

Grazie alla squadra tecnica e a tutte le persone che ci hanno seguito qui, allo SARTR di Sarajevo. Grazie Dani, che conoscendo il regista, avrebbe potuto tranquillamente avere una parte anche lui. Sarà per la prossima volta. Per questa ci accontentiamo di un selfie felice, con tutti i denti possibili.

Sarajevo, SARTR, Dani, grazie grazie grazie!
Noi si va verso >>> Mostar.

🚐🚐🚐🚐 🚐 Lasciamo la nostra prima tappa, Rijeka, Croazia.(Non abbiamo cinque furgoncini, ma solo uno... è che faceva ancor...
29/10/2025

🚐🚐🚐🚐 🚐 Lasciamo la nostra prima tappa, Rijeka, Croazia.

(Non abbiamo cinque furgoncini, ma solo uno... è che faceva ancora più tournée...)

Ringraziamo per l'accoglienza tutto lo staff e il personale del Tranzit Festival. Grazie al caloroso e curioso pubblico, che si è lasciato attraversare dal nostro Alle armi.
Rimettiamo tutto su un furgone, l'unico - che finalmente abbiamo, cerchiamo di non perdere pezzi, e ripartiamo, dritti verso 𝗦𝗮𝗿𝗮𝗷𝗲𝘃𝗼 che ci aspetta per la seconda tappa di questo tour balcanico.

🪖ᴀʟʟᴇ ᴀʀᴍɪ 🪖
ᴜɴ ᴘʀᴏɢᴇᴛᴛᴏ ɪɴᴛᴇʀɴᴀᴢɪᴏɴᴀʟᴇ ᴅɪ ᴛᴇᴀᴛʀᴏ ᴅ’ɪɴᴄʜɪᴇꜱᴛᴀ ᴅɪ ʜᴏᴍʙʀᴇ ᴄᴏʟʟᴇᴛᴛɪᴠᴏ.
Seconda tappa>>> 31 ottobre e 1° novembre - SARTR Sarajevski Ratni Teatar (Bosnia-Erzegovina)

Indirizzo

Parma

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