26/07/2025
GLI INVISIBILI: IN UN MONDO DOVE LA TRASGRESSIONE É DIVENTATA UNA FORMA DI CONFORMISMO …
Ecco una narrazione su una nuova classe sociale, non basata sul reddito, ma sui valori.
Chi sono i nuovi appartenenti a questo profilo identitario? Una nuova categoria di persone, una minoranza silenziosa.
Non sono fissati con il sushi, gli aperitivi o i brand da ostentazione.
Non credono nell’omologazione estetica, sono lontani dai cloni del mainstream preconfezionato.
E non appartengono neppure al mondo dei fricchettoni anarchici o degli alternativi di professione.
No.
Contrari a questa falsa libertà della performance costante.
Perché oggi la trasgressione è diventata una forma di conformismo.
Estetica estrema, esperienze forti, illegalità, spregiudicatezza e sport al limite della pericolosità … tutto viene giustificato come “espressione della propria libertà”.
Ma quanto è davvero libero chi deve continuamente superare un limite per sentirsi vivo?
“Supera i tuoi limiti per ritrovare te stesso”, gridano i nuovi guru della vita perfetta, come se l’essere umano fosse un progetto da spingere oltre misura, invece di un equilibrio da ascoltare e coltivare.
Ogni weekend a colmare il vuoto con alcol, cibo gourmet e esperienze da esibire su Instagram, più che da vivere davvero.
Una dimensione ripetitiva in cui la ricerca dell’eccezionalità quotidiana ha cancellato il valore della normalità.
E in questo stato “fuori dalla realtà” ecco che arrivano loro, gli invisibili.
Questa minoranza silenziosa:
• non si abbronza a tutti i costi
• non pubblica ogni pasto
• non insegue il trend
• non cambia auto per status
• non ha bisogno di continue ‘esperienze’
• non urla, ma ascolta
• ama l’autenticità più del glamour
Forse non brillano sotto i riflettori, ma è in loro che si custodisce la vera alternativa.
E chi oggi li deride… domani potrebbe imitarli.
Perché quando la superficie crolla e la fatica bussa alla porta, è a loro che ci si rivolge.
A chi non ha seguito il clamore, ma ha coltivato l’essenziale.
Sono gli artigiani della sobrietà, i curatori del necessario, dalla pelle ancora vergine;
gli amanti del buon gusto, della conoscenza da condividere, non da ostentare.
Sono basici, essenziali, fuori scena.
Hanno scelto la semplicità come forma di rivoluzione.
Bestie rare. Da preservare.
Non sono reazionari.
Esistono fuori dalla retorica.
Non hanno bisogno di performance.
Non combattono per apparire, ma per restare fedeli a sé stessi.
Non sono contro il progresso, ma scelgono con criterio cosa portare con sé.
Non sono in fuga dalla realtà, ma immersi nella propria verità.
Sono gli invisibili.
E se abbandonassimo questa retorica contemporanea della trasgressione e della performance continua?
E tu, chi sei veramente?
👤 Melania Frigerio
Fondatrice MyGEA | Coordinatrice culturale