06/06/2026
Pubblichiamo e ringraziamo quanto ricevuto da ❤️
LIVE PAINTING A PARABITA
(Storie vere)
Durante i tre giorni di festeggiamenti della Madonna della Coltura a Parabita, in un pomeriggio di Maggio, in una calda giornata attenuata da un leggero vento, che ruotava dai quadranti settentrionali,a quelli meridionali,attraversando il viale principale del paese, mi è parso di incontrare Vincent Willem V.G. (o forse era solo un turista olandese).
Ricordo confusamente di averci parlato, mi sembra di aver capito che mosso dalla curiosità di vedere Parabita,(nota in questi ultimi anni per le iniziative d’arte
contemporanea, e i tanti artisti stranieri e non, che si sono trasferiti) aveva preso l’autobus dalla fermata del cimitero di Auvers-sur -Oise per arrivare in Piazza Umberto I. Ne era testimone il biglietto Flixibus che gli spuntava dal taschino della giacca di lino di color blu ceruleo.
“Hei man, hai fatto bene a ve**re in autobus, con il treno ci avresti messo di più”.
Ha anniuto, senza sorridermi, e mi ha risposto con una delle sue frasi più famose: “Non sono un avventuriero per scelta, ma per destino”.
Tre ore dopo era iniziata la bellissima festa organizzata da i ragazzi dell’associazione Barrio , eccolo qui, ritratto mentre si perde tra le vie di Parabita, con l’arancio nettarino della sua barba che contrasta con il bianco della calce, sulla sua testa i palloni devozionali che volano, la pasta fresca con la ricotta, la musica, il vociare della gente, gli artisti che dipingevano, la banda, i trapezisti...
Ci siamo rivisti verso le Tre del mattino, si è avvicinato al mio orecchio (invidiandolo un po’) e mi ha sussurrato: “
Man, ik ben niet gek, Salento is echt psychedelisch!!!”
“Ae de moi Ca la sta dicu Vincè!” 😉
Poi non l’ho più visto, era svanito, lasciando nell’aria un sentore di anice.