17/08/2026
🌾Semi di cultura, e non solo popolare: ecco cosa ha rappresentato il Ballinsé Festival negli anni passati.
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Giorni in cui Panni é fiorita come una rosa, sprigionando il suo profumo di terra e ortaggi, grano, spighe e accoglienza, musica, seminari, libri e legami fra persone appena conosciute e persone che si conoscono da sempre e che si trovano a lavorare fianco a fianco per la bellezza della propria terra.
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Chi vive qui sa cosa significa vedere volti di gente nuova che resta per giorni in un paese quasi sempre vuoto; e al contempo si stupisce nel vedere quei volti ammirati dal paesaggio, dal cibo, dall’ospitalità, da tutto ciò che ha dato per scontato e che ora acquista un valore insolito.
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Per chi c’è stato, Panni é il Ballinsé, e il Ballinsé è Panni, e chi ama questo paese non può non vederlo.
E quando il Ballinsé è andato “in vacanza”?
Anche allora il Festival ha dato il suo frutto, un frutto dolce e vitale, meraviglioso: il piccolo Michele Gesualdi.
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Ballinsé non si ferma, continua ad esistere nella mente e nel cuore di chi ne condivide lo spirito di naturalezza e creatività, di arte e di unione: e tante menti e tante idee che si uniscono possono dar vita a qualcosa di straordinario, magari nel 2027😉