Dov'eri Festival

Dov'eri Festival ❗️DOV’ERI❓ Voci dall’Articolo 2
22 — 24 maggio 2026
Paluzza (UD)
3 giorni di musica e incontri

Ingresso libero

15/06/2026
C’è stato un momento in cui parole come “sostenibile” ed “ecologico”, da sinonimi di cura e impegno comune, sono state s...
10/06/2026

C’è stato un momento in cui parole come “sostenibile” ed “ecologico”, da sinonimi di cura e impegno comune, sono state sempre più saldamente impugnate dal linguaggio del marketing, delle etichette e degli indicatori di performance.

Al terzo incontro di ! siamo dunque tornati al principio: a quell'ecologia attiva, multiforme, radicata invece nelle pratiche che richiedono tempo, continuità, empatia —presenza.

Abbiamo conosciuto chi sceglie di abitare le periferie del Friuli non come limite ma come possibilità, agendo in luoghi troppo spesso lasciati ai margini.
Chi sceglie ogni giorno la musica e i festival come spazio di connessione, per riavvicinare le persone al contatto, alla comunità.
Chi guarda alla transizione energetica sapendo che non è solo una questione tecnica, ma anche — ed inevitabilmente — una questione sociale.
Chi lavora nella formazione, per accompagnare le nuove generazioni verso la salvaguardia del territorio.

E alla fine, dopo aver conosciuto le loro storie, abbiamo lasciato quella stanza con la sensazione che il cambiamento non sia mai davvero scivolato dalle nostre mani.

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BRIGATE DEL BOSCO - ECOLOGIA IN AZIONE
Marco Pacini (giornalista e saggista)
Camilla Tuccillo (educatrice naturalistica, cofondatrice Casa Alexander Langer)
Giancarlo Velliscig (promotore culturale e Pres. Euritmica)
in collegamento video Roberto Kersevan (fisico, ricercatore al CERN di Ginevra)
Giusy De Lucia (formatrice e operatrice culturale, Cefap)

Cosa significa oggi lavorare in Italia?Da questa domanda è partito il secondo incontro di  ❗️con l'obiettivo di attraver...
29/05/2026

Cosa significa oggi lavorare in Italia?

Da questa domanda è partito il secondo incontro di ❗️con l'obiettivo di attraversare storie, contraddizioni e nuovi possibili percorsi.

Abbiamo parlato di caporalato grigio, di quella precarietà che trasuda dalle pieghe del nostro sistema, di quanto sia facile diventare invisibili quando mancano strumenti, informazioni e tutele — anche quelle più scontate.

Abbiamo toccato da vicino lo spettro di una corresponsabilità culturale che attraversa ciascuno di noi — aziende, imprenditori, cittadini — nel modo in cui il lavoro viene pensato e raccontato.

Eppure, accanto alle difficoltà, sono emerse anche possibilità concrete.
Nelle voci di chi ha costruito il proprio percorso di studio e lavoro tra partenze e nuovi inizi — dall’Egitto alla Repubblica Dominicana — abbiamo ritrovato il significato più umano del lavoro: dignità, autonomia, appartenenza.

Una consapevolezza che non chiude, ma apre: se il lavoro è uno spazio condiviso, anche il cambiamento dev’esserlo.

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FONDATA SUL LAVORO!? Oltre lo sfruttamento tra etica, informazione e formazione

Dina Sovran (Segr. Flai Cgil Pordenone)
Roberto Covaz (giornalista e autore)
Ester Iannis (Dir. ITS Academy Udine )
Mousa Samy Alfons Abdelsayed (ITS Academy/Danieli Automation)
Paolo Felice (Pres. Legacoop FVG sociali)
Rosa Judith Cruz Garcia (imprenditrice)
Tiziano Di Ronco (imprenditore)
in dialogo con Massimo De Liva

28/05/2026
26/05/2026

Siamo sicuri vi sia capitato almeno una volta, anche per caso, di soffermare lo sguardo su un’opera come questa.

Magari non ne conoscevate il nome o i materiali precisi. Da quanto tempo fosse lì o chi l’avesse creata.

Ma siamo certi vi abbia lasciato qualcosa: uno spunto, una riflessione - la sensazione di essere davanti a qualcosa che non appartiene a un singolo ma a un’intera comunità.

Per questo abbiamo chiesto a Devid Strussiat - artista e fondatore del collettivo AESON - di raccontarci un po’ di più sulla Land Art durante una delle mattinate di !

Sulle sue radici, sulla sua evoluzione e su come le opere del collettivo lavorano sul territorio per esplorare come il il percorso individuale e collettivo delle comunità possa cambiare attraverso il legame con la natura.

Al primo incontro di  ❗️ abbiamo solcato i mari del Mediterraneo, per capire come si gestisce una nave di ricerca e socc...
23/05/2026

Al primo incontro di ❗️ abbiamo solcato i mari del Mediterraneo, per capire come si gestisce una nave di ricerca e soccorso.

Abbiamo svelato un mare torbido e mosso, non più luogo di scambi e intersezioni ma oggi più che mai confine - un luogo che è ormai teatro di una crisi umanitaria troppo spesso trattata come una semplice emergenza.

Siamo poi tornati sulla terra ferma, sul nostro territorio, per scoprire la realtà del Centro di Accoglienza Ernesto Balducci - un centro che ospita persone di fedi diverse e che lavora ogni giorno per contrastare chi vede l’accoglienza come una minaccia alla propria identità, e non come un dono.

Abbiamo parlato delle carceri, della mancata dignità riconosciuta ai detenuti e del peso dell’ambiente fisico e relazionale nella costruzione (o distruzione) del senso di responsabilità di chi è detenuto.

Infine siamo approdati sul terreno dei sindacati, sulle difficoltà nel coinvolgere i lavoratori stranieri e sull’importanza della loro integrazione per la nostra società.

È stata una traversata certamente intensa ma che speriamo ci abbia accompagnati un po’ più vicino al cambiamento che cerchiamo.

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POPOLI IN MOVIMENTO - integrazione vs repressione

con Luca Radaelli (Field manager sulla nave Life Support di EMERGENCY)
Franco Corleone (giornalista e saggista)
don Paolo Iannaccone (Direttore del Centro di Accoglienza Ernesto Balducci)
Abdou Faye (sindacalista CGIL, mediatore culturale)

Indirizzo

Paluzza
33026

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