Nato a Codroipo UD il 26/06/1924, Nelvis Fornasin ha esercitato la sua professione a Palestrina dal 1955 fino alla sua scomparsa il 18/08/1996. Terzo di cinque fratelli: Elsa (che prenderà i voti con il nome di Suor Enrichetta in ricordo del papà Enrico) poi Wilma, Nelvis, appunto, Amos ed Alma. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti a Venezia e successivamente si è trasferito a Roma dove il 03/
01/1955 si laurea in Medicina e Chirurgia e si specializza in Pediatria, Odontoiatria (Roma 22/10/1959) ed Igiene (Parma 1971). La sua grande passione per l’arte lo portava a dipingere nelle poche ore che gli venivano concesse dalla professione medica, sia alla fine di una giornata (anche fino a tarda notte ascoltando musica classica) sia alzandosi presto la mattina in modo da iniziare positivamente la sua attività. Anche la Festività del Corpus Domini lungo il Viale Dante Alighieri, dove ha abitato dal 1959 al 1996, è stata occasione per realizzare una delle più belle Infiorate che Palestrina abbia mai avuto. Si cominciava almeno un mese prima con la raccolta di fiori (ginestre, aghi di pino, foglie di bosso ed infine petali di rose) ma anche di posa di caffè, che coinvolgeva gli abitanti del quartiere e gli amici, fino ad arrivare alla notte precedente la Festività in cui cominciava a disegnare su strada e suggerire colorazioni e disegni affinchè all’alba tutto potesse essere pronto per il passaggio della Solenne Processione (dove persino il Vescovo, nel suo incedere sul tappeto floreale, si muoveva con cautela per non rovinare tanta bellezza !)
Ha dipinto fin da giovane, nella sua casa natale a Goricizza (frazione di Codroipo), ci sono affreschi sulle pareti che rappresentano scene nei campi e ritratti...
Durante il periodo dell’Università a Roma si dilettava a preparare scenari per le rappresentazioni teatrali che si svolgevano in serata a Caracalla. L’Annuario Comed Milano (n° 20) cita testualmente : “L’espressione del suo linguaggio pittorico coinvolge intimamente il fruitore poiché traduce visivamente il senso struggente della vita che scorre ed il suo eterno ed irrinunciabile divenire in forme mutevoli, ma al tempo stesso reali e quotidiane... Il colore non serve a quest’artista per riempire campiture uniformi, né ad arricchire un disegno ben eseguito, ma diviene un tutt’uno con i segni che indagano sulla struttura delle cose, attraverso pennellate decise e corpose, soffici e duttili, che con il loro andamento creano quel processo d’immedesimazione e di empatia tra la carica di passione e lo slancio creativo dell’autore ed il risultato del suo prodotto artistico." Il 5 Novembre 2010 viene inaugurata una Mostra di sette giorni : “Fornasin, figlio adottivo della Pittura Partenopea” presso il Complesso Palazzo Barberini in Via IV Fontane a Roma con grande partecipazione di pubblico. Vittorio Sgarbi presenzia alla retrospettiva “Incanto Perbene", commentando positivamente le opere esposte. A Gennaio 2024 si costituisce l’ Associazione Nelvis Fornasin, con l’intento di promuovere la pittura e l’arte con Manifestazioni, Convegni ed attività nelle Scuole. Il 21 febbraio 2024 è stato presentato il Catalogo Generale Ragionato pubblicato dalla Gangemi Editore dove sono presenti tutte le sue opere : “La luce dei quadri e la trasparenza dei colori rendono i suoi dipinti quasi animati da vita propria. La sua è una poesia, una composizione lirica di forme, di colore, luce e rapporti spaziali evocatrice di una lettura sentimentale del paesaggio che ne amplifica la capacità di sintesi emozionale sull’ osservatore“. Hanno scritto di lui i critici: Amorosino, Borzi, Dabovich, Diffidenti, Farina, Greco, Iozzino, Litta, Marcantonio, Pasolino, Ruocco ed altri. Borzi: "un’arte delicata e forte, semplice e ricca, ordinata e sempre timbrata da naturalezza e spontaneità, pervasa da pacato lirismo e dal senso del bello. Ci sembra che Fornasin si distingua almeno per tre note caratterizzanti : perfezione di disegno, armonia delle parti e ricchezza cromatica."