01/09/2026
Le storie non servono a semplificare la realtà, ma a renderla più profonda.
Nei romanzi di Michele Mari, memoria, immaginazione e autobiografia si intrecciano fino a confondere i confini tra ciò che è stato e ciò che viene reinventato. La scrittura diventa uno spazio in cui il passato continua a trasformarsi, senza mai smettere di interrogare il presente.
È così che la letteratura amplia lo sguardo, mostrando come ogni racconto possa custodire molte più verità di quelle che sembrano emergere in superficie.
Con “I convitati di pietra”, Michele Mari, vincitore del Premio Strega 2026, sarà tra i protagonisti della prima edizione di LOGOS – Parole dal Mediterraneo
27 settembre
Parco Villa Filippina, Palermo