31/05/2026
Ieri è stato bellissimo!
Abbiamo attraversato insieme le strade di Borgo Vecchio con sport e socialità continuando a mettere in risalto che gli spazi pubblici vivono quando vengono abitati, condivisi e restituiti alle comunità.
Grazie a tutte le bambine e i bambini che hanno partecipato ai tornei del mattino, alle tante persone che nel pomeriggio sono scese in strada per giocare, tifare, incontrarsi e costruire una giornata collettiva di festa e partecipazione.
Grazie a chi ha contribuito all'organizzazione, a chi ha montato e smontato i campi, a chi ha gestito i campi, sostenuto le attività e reso possibile ogni momento della giornata.
"Gioca la strada" non è stato soltanto un torneo. È stato un gesto collettivo di riappropriazione degli spazi, un modo per affermare che le strade, le piazze e i quartieri non possono essere lasciati all'abbandono, alla privatizzazione o alle logiche del profitto. Devono tornare a essere luoghi di incontro, relazione e crescita per chi li vive ogni giorno.
Vivendo una giornata all'insegna dello sport libero, popolare e accessibile e rifiutando ogni forma di razzismo, sessismo, omofobia e discriminazione, abbiamo ribadito come sia importante fare comunità, tessere reti di solidarietà e partecipazione dal basso.
In un quartiere in cui mancano spazi di aggregazione pubblici e curati, la giornata di ieri ci conferma che esiste un altro modo di vivere il quartiere: partendo dai bisogni, dai desideri e dalle relazioni delle persone che lo abitano.
Continueremo a percorrere questa strada insieme, perché il diritto alla città, agli spazi pubblici e allo sport non si concede: si pratica, si difende e si conquista collettivamente.
Le strade sono di chi le vive.
Lo sport è di chi lo pratica.
La comunità si costruisce insieme.
Avanti verso le prossime tappe del Mediterraneo Antirazzista!