La pirografia è un’antichissima tecnica di decorazione del legno ottenuta utilizzando una punta arroventata che ha origini antichissime; già nota agli Egizi e a molte tribù africane, è usata soprattutto per incidere sul legno. La pirografia da lontano sembra un disegno, da vicino può sembrare un'incisione, quasi un bassorilievo. Non ammette il caso, solo grazie ad una mano ferma si riesce a realiz
zare le opere d'arte, non esiste la cancellatura , una volta che si sbaglia non si può più rimediare. Il colore è ottenuto dalle bruciature del legno, più è lento il passaggio della punta sulla superficie, più intensa sarà la sfumatura ottenuta. Luci e ombre così ottenuti, uniti alle naturali venature dell' oggetto, trasformano un semplice pezzo di legno in un opera unica e assolutamente irripetibile. Un tempo la pirografia era una tecnica essenziale, un'arte tribale, primitiva e forse per questo ancor oggi purtroppo considerata un'arte minore, povera. Questa tecnica è una forma di arte grafica. In Italia la pirografia non esiste quasi più, o meglio, si è persa e ciò perché, per ragioni di limiti creativi e di moda commerciale, è stata ridotta prevalentemente ad un mezzo decorativo per ottenere delle imitazioni, delle copie in serie (oggetti di souvenir, utensili d'uso domestico quanto mai, inflazionati). Tuttavia la pirografia merita d'essere riconosciuta come attività creativa e deve essere considerata senz'altro un'arte, un mezzo d'espressione come tutte le altre discipline grafiche, perché la pirografia può dare la vita ad un'opera originale…