Spazio Colto

Spazio Colto La vita culturale della città necessità un’immediata e qualificata ripartenza.

Domani 18 settembre ore 18:00 Incontro dibattito all’interno del Sicilia Q***r filmfest Grazie per l’invito , ad Andrea ...
17/09/2020

Domani 18 settembre ore 18:00

Incontro dibattito all’interno del Sicilia Q***r filmfest
Grazie per l’invito , ad Andrea Inzerillo

Il teatro soffre, non soltanto per il COVID-19 e le sue conseguenze.
Da anni la politica culturale a Palermo è inconsistente. Nessuna programmazione, nessuna idea, nessuna capacità di scelta, scellerata gestione degli spazi: un eterno rincorrere gli eventi.

Il post lockdown ci ha regalato uno scenario devastato e devastante: le difficoltà che tutto il comparto viveva quotidianamente si sono moltiplicate esponenzialmente, mentre le possibilità di portare in scena i nostri lavori sono praticamente scomparse.

In questo contesto chi avrebbe dovuto implementare politiche e azioni di sostegno si è dimostrato assente o incapace di agire tempestivamente.

All’inesistente welfare a sostegno della precarietà delle vite di chi lavora con gli spettacoli si è aggiunta l’impossibilità di andare in scena.

Da mesi numerose compagnie chiedono un intervento per poter allestire spettacoli all’aperto. Silenzi, rimpalli. Le prime risposte (peraltro insufficienti) arrivano a settembre, forse a ottobre, con lo spettro dell’autunno e di un nuovo aumento dei contagi.

Se il giudizio pessimo nei confronti di tutte le istituzioni sembra scontato, è il caso di discutere come poter far fronte a questa vuota prospettiva.

A domani 18 settembre ore 18 Cantieri Culturali alla Zisa - Palermo

/ SICILIA Q***R 2020 DIBATTITI 18 settembre / 18.00 Cre.Zi. Plus Scurò. Emergenza Teatro a Palermo intervengono i teatranti dell\'assemblea Rendiamo “COLTO” lo spazio Incolto

Palermo - 29 giugno.
27/08/2020

Palermo - 29 giugno.

11/08/2020

Sortirne insieme è politica.
Don Lorenzo Milani

Rendiamo “COLTO” lo Spazio incolto

Il COVID-19 e il distanziamento sociale hanno stravolto le vite di tutti e, tra quelle, anche le nostre: artisti, tecnici e operatori appartenenti a categorie e micro categorie racchiuse sotto l’asettico nome di lavoratori dello spettacolo dal vivo.
Quello che spesso non si dice è che questo stravolgimento non è la causa dei nostri mali, ma semplicemente l’evento finale che ha fatto emergere la nostra normale condizione di estrema fragilità e precarietà.
Il difficilissimo momento che il mondo del teatro attraversa, ha visto il fiorire di differenti iniziative da parte delle Istituzioni e in molti casi delle città. Il cartello degli Assessori alla Cultura di Milano, Roma, Bologna, Parma, Napoli, Torino e Firenze, Palermo etc. riunite sotto la sigla UCCT “Una città con te”, per rispondere omogeneamente all’emergenza del settore Cultura, non ha fino ad ora concretizzato la propria azione specialmente nella nostra città. Il Comune di Palermo sconta, di fatto, un’assenza più generale e non recente, che possiamo far risalire alla conclusione di “Manifesta”. La crisi dunque, viene da più lontano e non si vedono i segni di una reazione pubblica. Per questo abbiamo pensato di prendere in mano i nostri destini, individuando iniziative che possano rimettere in moto il sistema e, sottoporlo a critica.
Partiamo ancora una volta da noi stessi: un insieme di artisti che propone un progetto scenico che vedrà avvicendarsi alcune fra le più rappresentative realtà teatrali cittadine, aperte ad altre forme artistiche ed operatori che vorranno aderire.
Stiamo lavorando ad una bozza di programmazione, che possa delineare un programma di alto valore che intendiamo promuovere e realizzare, e che potrà essere integrato da altri artisti e manifestazioni.
Un cartellone che permetterà inoltre l’incontro tra donne e uomini di Teatro, lavoratori e pubblico, per momenti assembleari e di dibattito mirati ad uno scambio di idee e proposte che auspichiamo possano porre le basi di un cambiamento sostanziale, non solo per il bene del comparto ma, più in generale, per la vita culturale della città che necessità un’immediata e qualificata ripartenza.
Abbiamo valutato la nostra arte, il Teatro stesso, come unica risorsa possibile e abbiamo deciso di investire su di essa. Se le situazioni critiche hanno un merito, l’idea di costruire un cartello di compagnie ed artisti rappresenta una possibile alternativa al disastro, galoppante, della totale
disoccupazione intellettuale.
Occorre però un rigoroso e tempestivo intervento pubblico per la messa in sicurezza nell'immediato di uno spazio scenico, la sua definizione, nonché la presa in carico delle spese di Siae, promozione, comunicazione , oneri sociali, attrezzature tecniche ed allestimento ( palcoscenico, pedana, transenne, sedie, etc. ) e quant’altro previsto dalle recenti normative.
Per questo risulterà decisivo l’intervento dell’Amministrazione con il coinvolgimento del Coime, dell’Amg nonché e soprattutto dei teatri pubblici, già titolari di risorse che dovrebbero essere destinate al sostegno delle realtà artistiche del territorio, attraverso servizi utili alla realizzazione
del cartellone che proponiamo.
In concreto, constatata l’impossibilità di utilizzare secondo le norme, le sale o gli spazi già esistenti, constatata l'assenza dell’unico teatro pubblico di Palermo, che avrebbe il dovere di costruire possibilità collettive, dalla cui sinergia ricaverebbe prestigio e risparmi, chiediamo che l’Amministrazione Comunale renda possibile l’utilizzo di uno spazio ai Cantieri Culturali alla Zisa (lo “Spazio Incolto”), rendendoci disponibili a continuare il dialogo con le realtà che già operano all'interno dei Cantieri Culturali.
Il nostro apporto consisterà, in conclusione, nella realizzazione di un cartellone teatrale di alto profilo per la città, aperto alle altre forme artistiche ed operatori che aderiranno successivamente o nel corso dell’elaborazione del progetto, nella visione di dialogo, scambio e confronto che intendiamo promuovere.
Insistiamo sulla situazione di estrema necessità ed urgenza di questo intervento minimo e doveroso dell’Amministrazione comunale, che dimostrerebbe ,così, il suo interesse ad affrontare il pericolo del dissolvimento del nostro patrimonio teatrale.
Chiediamo un confronto pubblico per aver delle risposte immediate ed a tal fine convochiamo una conferenza stampa che si terrà lunedì 29 giugno 2020 alle ore 12.00 presso la Sala de Seta dei Cantieri Culturali alla Zisa, invitando a partecipare il Sindaco, l’Assessore alle Culture, la stampa, i direttori dei Teatri Pubblici, l'Assessore regionale al Turismo, sport, e spettacolo, gli artisti e gli addetti del settore, quale primo passo per ridare dignità e voce, al mortificato e dimenticato comparto teatrale cittadino.

Palermo 23 giugno 2020

Condividiamo con voi il nostro primo comunicato.Una denuncia alla situazione drammatica che vive ormai da mesi l'intero ...
11/08/2020

Condividiamo con voi il nostro primo comunicato.
Una denuncia alla situazione drammatica che vive ormai da mesi l'intero settore artistico dello spettacolo, ma anche una richiesta urgente e necessaria di dialogo e collaborazione rivolta alle istituzioni silenti della nostra città, invitate ad intervenire alla conferenza stampa pubblica e molto partecipata , tenuta al Cinema de Seta il del 29 giugno.
Nei prossimi giorni vi racconteremo gli interventi che si sono susseguiti durante la conferenza stampa, e i successivi risvolti.

06/08/2020

Il COVID-19 e il distanziamento sociale hanno stravolto le vite di tutti e, tra quelle, anche le nostre: artisti, tecnici e operatori appartenenti a categorie e micro categorie racchiuse sotto l’asettico nome di lavoratori dello spettacolo dal vivo.
Quello che spesso non si dice è che questo stravolgimento non è la causa dei nostri mali, ma semplicemente l’evento finale che ha fatto emergere la nostra normale condizione di estrema fragilità e precarietà.

Il difficilissimo momento che il mondo del teatro attraversa, ha visto il fiorire di differenti iniziative da parte delle Istituzioni e in molti casi delle città. Tranne che a Palermo. Il Comune di Palermo sconta, di fatto, un’assenza più generale e non recente, che possiamo far risalire alla conclusione di “Manifesta”. La crisi dunque, viene da più lontano e non si vedono i segni di una reazione pubblica. Nessuna programmazione culturale estiva, siamo l'unica citta' d'Italia ad oggi senza un palcoscenico. Palermo , il silenzio del Teatro.

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