Elena C.D' ARIA

Elena C.D' ARIA Dall'unione di due anime e quattro mani nasce un'unica idea creativa. Borse, accessori, sandali
Tel 331 8717394 - 3284035827 All made entirely by hand.

Ci trovate a:
Piazza Aragona 3, Palermo
Cercaci su Google maps "Ciatualab"
Piazza Aragona 13, Palermo
"Piccola fabbrica Alab""

"Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma" (Antoine-Laurent de Lavoisier)... Ed ecco che nel 2010 la sfortuna di bucare una gomma diventa un'idea che vede trasformarsi una camera d'aria in una borsa, anzi, una collezione di borse e accessori. Nasce cosi l'id

ea di Elena Gambino, che vede Le camere d’aria abbandonare le officine per trasferirsi sugli scaffali di diversi laboratori con l’intento di produrre accessori di moda ragionata rompendo le righe e dando vita a qualcosa di nuovo che va ben oltre la semplice ricerca estetica e funzionale, punta molto al rispetto dell’ambiente. Convinta sostenitrice della filosofia del riciclo ha sempre avuto la capacità di trovare utilizzi alternativi a qualsiasi oggetto di uso comune. Il materiale di scarto diventa cosi fonte inesauribile di ispirazione. Con creatività e passione, riesce a mescolare i giusti ingredienti abbinando rispetto per l’ambiente, eleganza, classe, innovazione e qualità, riuscendo a riscattare materiali usati e logori dal loro triste destino in discarica, riproponendoli in nuove e inaspettate creazioni non convenzionali. Ideazione, progettazione e realizzazione sono fasi che non hanno una sequenza canonica, spesso si svolgono contemporaneamente e sono in continua evoluzione. La camera d’aria ha una sua forma, un suo movimento e una sua resistenza alla trasformazione. Tutte queste caratteristiche sono diventate una risorsa che consente di realizzare sempre modelli unici. Il lavoro è totalmente manuale , gli strumenti utilizzati sono forbici, fustellatrice, aghi e torchio con i quali crea borse belle, ecologiche, fatte a mano con amore. Manufatti in pelle e cuoio
Borse e accessori in camera d'aria

Leather products
Inner tube Bags and accessories

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"Ciatu A.L.A.B(associazione liberi artigiani artisti Balarm) "
Ciatu was founded by young, creative crafters who have decided to get together and give birth to new brands. Innovation and tradition blend to create objects made from leather, plexiglass, PVC and recycled inner tubes. The products realised by Elena Gambino and Fabrizio Lisciandrello are entirely handmade. From the cutting to the sewing, each item is created without the use of machinery or electric power. Inspired by the fusion of traditional crafts with cutting edge design, every item they produce is unique, and displays an individual character impossible to achieve with modern
mass-production. The majority of leather used in the creation of their work is vegetable tanned; a process using natural tannins obtained from trees, such as oak, mimosa or chestnut. Tyre inner-tubes are also used as a modern, 100% recycled material. Contains no animal product

"ORIGINALITà NON VUOL DIRE OMOLOGAZIONE BENSì RICERCA DELL'UNICITà"

Gli oggetti realizzati da Elena Gambino e Fabrizio Lisciandrello sono assolutamente lavorati a mano dal taglio alle cuciture, a impatto zero, senza l'ausilio di macchine e consumo di energia elettrica. Questa scelta parte dall'idea di potere rivalutare gli antichi mestieri e mescolarli con il design e le forme contemporanee. Ogni borsa, ogni oggetto non è un pezzo in piú di una serie, identico al pezzo precedente e al modello di partenza ma ha una sua individualità che lo rende unico. Le pelli utilizzate sono prevalentemente conciate al vegetale (Un processo di concia delle pelli basato sull’ utilizzo di tannini naturali provenienti da alcuni alberi quali la quercia, la mimosa e il castagno). Le camere d'aria utilizzate sono assolutamente

Correva l'anno 2017SBarbie, schiava di una dea di plastica.L’idea è semplice, ed è tutta contenuta nel titolo. La donna ...
07/07/2023

Correva l'anno 2017

SBarbie,
schiava di una dea di plastica.

L’idea è semplice, ed è tutta contenuta nel titolo. La donna oggi è schiava di un ideale personificato nella famosa bambola, protagonista dei giochi di tutte le bambine occidentali e non da più di mezzo secolo.

La storia della Barbie comincia nel 1959, all’alba dei favolosi anni ’60. Mentre crescevano i movimenti hippie e si consolidava la cultura Beatnik in California, la Barbie invadeva il mondo. Tutto sommato, una controrivoluzione, destinata a permanere per decenni anche quando il ’68 fu scomparso da tempo. Barbie è quindi una Dea dell’Olimpo del Consumismo, dell’eccesso, la vestale dell’acquisto compulsivo e quindi, in fin dei conti, del capitalismo.

La Barbie è una dea, di plastica. Un ideale irraggiungibile per chiunque. Ha invaso la moda e soprattutto la pubblicità. Le sue esili caviglie, inadatte a camminare, espongono un piedino assurdo sempre teso in punta, impossibile pensarlo senza una scarpa tacco 12. La sua pelle di plastica è irreale, perfetta e inquietante. Il sorriso stereotipato e il microscopico nasino all’insù sono assurdi, inumani.

Un Olimpo impossibile porta l’essere umano alla follia: chirurgia plastica senza freni, anoressia, disturbi dell'adattamento, aspettative di vita fuori misura. SBarbie è l’ideale dell’alienazione.

Elena Gambino svela l’arcano.Veste le SBarbie di camera d’aria, un materiale di riciclo, teoricamente orrendo per la dea, visivamente elegantissimo per l’essere umano. La bellezza naif degli abiti in camera d’aria rivela l’archetipica relazione con l’umano, rappresentata più chiaramente in forma di guinzaglio. La donna è vestita di plastica riciclata, con una cintura in adesivo FRAGILE, impacchettata per il manicomio. La sua Barbie tiene il collare della schiavitù, avvolge il collo dell’essere umano, stringe la mente, la costringe all’uso della plastica, dentro e fuori di sè, in una relazione distonica, assurda, infine malata. La catena d’acciaio brilla sotto le luci violente del palcoscenico, diventa un gioiello da esibire, borchiato, bellissimo. Il processo di transfer psicologico tra donna e Sbarbie è completo: la donna è praticamente nuda, la SBarbie elegantissima. Come si chiama questa se non schizofrenia?

Ma è possibile spezzare la catena. Con l’ultimo modello, Elena Gambino mostra una donna guerriera, vestita di cotta di maglia in camera d’aria. Intimamente nuda, si copre di gomma per difendersi ed attaccare. La catena è spezzata, l’ideale infranto. Ora la donna è libera di essere se stessa, se lo desidera, e lottare quotidianamente per i suoi propri ideali. La plastica può vestire ma la donna non è più FRAGILE.

antonio massara

Amvisual Antonio Massara

luglio 2017

SBarbie, schiave di una Dea di plastica. Una bambola è diventata idea. Anzi si è trasformata in una Dea, il simulacro dell' ideale femminile. La mente reclus...

Carissimi amici, Ci siamoEcco la notizia che volevamo darvi da un po' di tempo.Siamo stati inseriti nella   della Michel...
26/11/2021

Carissimi amici,

Ci siamo

Ecco la notizia che volevamo darvi da un po' di tempo.

Siamo stati inseriti nella della Michelangelo Foundation.
è una piattaforma online dedicata all'artigianato d'eccellenza che permette di scoprire gli artigiani e le loro creazioni, esplorare musei, visitare piccole gallerie che producono oggetti unici in tutta Europa.
Il progetto porta la firma della Fondazione Michelangelo ed è stato creato in collaborazione con i membri della loro rete internazionale ,con ambasciatori designati e con personaggi famosi nel mondo dell'artigianato, della creatività e del design.

Cos'è la Michelangelo Foundation

La Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship è un'organizzazione internazionale senza scopo di lucro che celebra e preserva la maestria artigiana e rafforza il suo legame con il mondo del design. Aiuta a fare conoscere al mondo gli eccezionali maestri artigiani europei contemporanei che utilizzano tradizioni, abilità e conoscenze di lunga data per creare oggetti belli e di valore duraturo

Grazie di vero cuore alla Michelangelo Foundation, per averci incluso in questo meraviglioso progetto.
Per noi questo riconoscimento vale davvero moltissimo , impegno e amore per quello che si fa portano sempre a dei grandi risultati.

E visto che siamo presi così bene vorremmo ringraziare:
Roberto Boccaccino che si è occupato di realizzare il progetto fotografico per la guida. Che foto ragazzi!
Marcello Costa che un po' di anni fa ha disegnato il nostro marchio dando una svolta al nostro mondo.
Antonio Massara con cui abbiamo condiviso delle bellissime esperienze e che ci ha insegnato davvero tantissimo su come raccontare le nostre storie e su come comunicare al meglio i nostri messaggi.
Pietro Muratore , Laboratori ALAB perché combatte ogni giorno affinché l'arte e l'artigianato non muoiano ma fioriscano.
Tutti i nostri amici,fratelli e colleghi artigiani di Piazza Aragona Marco Marrone Enza Guasto Giulia Tortorici Simona Giorlando Valeria Arena Giulia Green Giulia Agnello Craclè Ilaria Sposito Marco Amato La Pilli Davide Calafato Marcella Mannino perché lavorare in un ambiente confortevole e sereno non ha prezzo.

E tutti voi che ogni giorno scegliete.

Grazie

Elena e Fabrizio

Visita il nostro profilo al link👉🏼

https://www.homofaberguide.com/en/discover/discover-elena-gambino-and-fabrizio-lisciandrello

Visita il sito della fondazione 👉🏼

https://www.michelangelofoundation.org/en/the-foundation

Scarica l'app della guida

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Cosa significa questo scatto ?Chi di voi ci conosce penso che abbia già capito.È mattina sono le 9:55 minuti, come sempr...
16/09/2021

Cosa significa questo scatto ?
Chi di voi ci conosce penso che abbia già capito.

È mattina sono le 9:55 minuti, come sempre il banco dove lavoriamo e pieno di attrezzi, cartamodelli, pezzi di pelle, e camera d'aria spatole incrostate di colla, bigliettini vari con appunti e pensieri le luci sono tutte accese e i ventilatori fanno ancora girare aria calda.

Sudiamo

Mettiamo un po' a posto, spazziamo ,spolveriamo , sostituiamo il sacchetto della spazzatura accendiamo la radio che da sempre ci fa compagnia la mattina fino a quando io decido che è arrivato il momento del CD blues che tu ami tanto.

Ci fermiamo

Ci mettiamo i nostri falari sporchi di appretto e colore e in quel momento ci rendiamo davvero conto che dopo più di due anni siamo di nuovo insieme nel nostro posto.

Tutto è cambiato
Nulla è cambiato

< Ci dobbiamo fare assolutamente una foto >
Le dico.

< Certo>
Mi dice con il sorriso più bello di sempre
< e dopo a lavoro dai , che già è tardi >

Cosa significa questo scatto ?
Chi di voi ci conosce penso che abbia già capito.

È mattina sono le 9:55 minuti, come sempre il banco dove lavoriamo e pieno di attrezzi, cartamodelli, pezzi di pelle, spatole incrostate di colla, bigliettini vari con appunti e pensieri le luci sono tutte accese e i ventilatori fanno ancora girare aria calda.

Sudiamo

Mettiamo un po' a posto, spazziamo ,spolveriamo , sostituiamo il sacchetto della spazzatura accendiamo la radio che da sempre ci fa compagnia la mattina fino a quando io decido che è arrivato il momento del CD blues che tu ami tanto.

Ci fermiamo

Ci mettiamo i nostri falari sporchi di appretto e colore e in quel momento ci rendiamo davvero conto che dopo più di due anni siamo di nuovo insieme nel nostro posto.

Tutto è cambiato
Nulla è cambiato

< Ci dobbiamo fare assolutamente una foto >
Le dico.

< Certo>
Mi dice con il sorriso più bello di sempre
< e dopo a lavoro dai , che già è tardi >

Dentro ad un abbraccio puoi fare di tutto: sorridere e piangere, rinascere e morire. Oppure fermarti a tremarci dentro, ...
30/04/2021

Dentro ad un abbraccio puoi fare di tutto: sorridere e piangere, rinascere e morire. Oppure fermarti a tremarci dentro, come fosse l'ultimo.

Charles Bukowski

13/02/2021

A Nairobi, capitale del Kenya, ogni giorno vengono prodotte 500 tonnellate di scarti di materiale plastico, la maggioranza del quale è bruciato oppure gettato in discarica. Un'imprenditrice ed ingegnera ha messo a punto un prodotto scalabile, dei mattoni, che possono garantire una soluzioe.

Ridurre, Riparare, Riusare, Riciclare
31/12/2020

Ridurre, Riparare, Riusare, Riciclare

Succede a Caracas dove un artista ha voluto sensibilizzare sul tema dell'inquinamento attraverso la creazione di un enorme murale composto …

Arriva dalla   l'iniziativa che al consumismo sfrenato del "venerdì nero" contrappone una giornata che pone l'accento su...
23/11/2020

Arriva dalla l'iniziativa che al consumismo sfrenato del "venerdì nero" contrappone una giornata che pone l'accento sul riciclo e sul riutilizzo. A promuovere l’iniziativa sono più di 300 realtà tra aziende, organizzazioni e influencer circolari in tutto il mondo.

Anche noi di EconomiaCircolare abbiamo scelto di aderire. E, nell’ottica del giornalismo costruttivo che ci contraddistingue, invitiamo chi ci legge a raccontarci un’azione circolare che intende mettere in campo da qui al Black Friday. Potrà farlo sui social, taggandoci nelle foto e nelle descrizioni.

Per saperne di più leggi qui👇



Nel pieno della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, dalla Svezia torna l'iniziativa che al consumismo sfrenato del "venerdì nero" contrappone una giornata che pone l'accento sui consumi utili e necessario, all'insegna del riciclo e del riutilizzo. Quali sono le vostre scelte circolari?

Indirizzo

Palermo

Orario di apertura

Martedì 10:30 - 13:00
16:00 - 19:30
Mercoledì 10:30 - 13:00
16:00 - 19:30
Giovedì 10:30 - 13:00
16:00 - 19:30
Venerdì 10:30 - 13:00
16:00 - 17:00
Sabato 10:30 - 13:00
16:00 - 19:30

Telefono

+393284035827

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