“L'ombra è l'area scura proiettata su una superficie da un corpo che, interponendosi tra
la superficie stessa e una sorgente luminosa, impedisce il passaggio della luce.”
Punto di partenza tre corpi che illuminati dalla luce, creano delle ombre. Ombra come
una parte della personalità, come archetipo, come immagine archetipica, come confine
da superare, metafora del retroscena. Secondo Jung è nell'
oscurità che risiede l'ombra, luogo sicuro dove custodire i lati più bui
dell'individuo. Ma cosa si contrappone inesorabilmente all'ombra, se non la luce,
contraltare assoluto, metafora essa del giorno, in contrapposizione alla notte?
“Non nelle cose in sé,ma nei gradi d'ombra, e nei prodotti del chiaroscuro risiede la
beltà”. “La perla, fosforescente nei luoghi bui, smarrisce alla luce del sole gran parte
del suo fascino. Non v'è bellezza in lei, fuorchè quella creata dai contrasti di luce e
ombra; “
“A tre ombre” è un pretesto è un esperimento, è un desiderio, è il tentativo di
esplorare i molteplici aspetti di questa dicotomia. Da una parte i segni del cuscino sul volto, quelli della notte, dall'altra parte del filo, la
luce, dove comincia il gioco, appassionato e pericoloso, imprevedibile e per questo
seducente. Desidera vivere ma sta anche comoda nel mondo che si è creata. Delle lenzuola, un filo, un confine dunque, quello tra l'ombra e la luce. Da una parte il desiderio di vivere, dall'altra la resa. A tre ombre, racconta i multipli desideri in seno ad un unico corpo che si diverte a
giocare e ad orchestrare le sue ombre. Ma che succede quando queste le sfuggono? Mentre loro si lasceranno andare alla vita, lei dal buio fitto della sua stanzetta si
tapperà il naso e a questa nuova strada preferirà la vecchia. Come fosse un testamento scriverà il bilancio della sua esistenza. Buste di lettere mai inviate, decisioni mai prese, medaglie mai vinte sembrano condurre
ad un unico inesorabile epilogo. Del resto alla fine di ogni toilette, vi è sempre, compreso nell'eccitazione che essa
suscita, il corpo imbalsamato, leccato, imbellito alla maniera di una vittima. Pochi passi la separano dalla fine o da un nuovo risveglio? DI E CON :
Federica Aloisio, Federica Marullo, Gisella Vitrano
Testo: Giacomo Guarneri
Musiche originali: Angelo Sicurella
Lighting design : Gabriele Gugliara
A tre ombre è un progetto auto-prodotto, che gode del sostegno di luoghi come DIARIA, il Piccolo Teatro Patafisico,ex Tavola Tonda e Santa Briganti che ha ospitato il primo studio di “A tre ombre” al festival SCENICA Maggio 2016. A tre ombre ha debuttato il 24 Luglio 2016 al Pagliorum di Paceco. Il 30 Agosto 2016 ha replicato per Notti di prosa a Salemi, a cura dell'ass. Culturale Peppino Impastato. Dal 6 al 9 Ottobre 2016 è stata ospite al Festival Ibla Buskers. Il 22 ed il 23 Ottobre ha replicato al Teatro Biondo Stabile di Palermo.