01/09/2023
La morte di un giovane è sempre un enorme dolore, non conoscevo personalmente Giovan Battista Cutolo, ma suo zio Paolo Cutolo è mio amico e collega da più di vent'anni. Non so se per questo, o perché sono padre e ho una figlia musicista quasi sua coetanea, o perché da anni condivido le mie giornate con tanti giovani musicisti che come Giovanni inseguono e lottano per un sogno, ma da ieri sono sopraffatto dallo sconforto e da un terribile senso di vuoto ed impotenza, non sono riuscito a trovare la forza di scrivere un pensiero alla famiglia, tantomeno sono riuscito a chiamarli al telefono, è una cosa troppo triste, mi sento inadeguato, perdente e non riesco ad immaginare il dolore che stanno provando.
Sebbene la morte sia sempre una circostanza difficile da affrontare, quando una giovane vita viene spezzata da una disgrazia improvvisa è praticamente impossibile riuscire ad accettarlo. L’esistenza di chi resta, amici, genitori, parenti, è irrimediabilmente segnata e il ritorno a una vita normale, può apparire impossibile.
Stare vicino a chi soffre non è facile, qualsiasi parola o tentativo fatto per risollevare lo stato d'animo dei parenti, può apparire indiscreto e in qualche modo molesto, l'unica cosa che può aiutare, è fare di tutto perché questo terribile evento, questa disgrazia, possa servire a cambiare qualcosa!
La morte di un giovane talentuoso, pulito, ricco di sogni e generoso nel donare bellezza e amore al suo prossimo, non possiamo accettarla. La nostra società, con il suo degrado, le sue barbarie, il vuoto culturale, morale ed intellettuale, ha armato la mano di un feroce criminale che anche se sedicenne, è ormai un individuo senza anima.
Giovan Battista, come tantissimi suoi coetanei che fanno della cultura e delle arti una missione che ogni giorno necessita di essere alimentata con tanto studio, dedizione ed impegno, sono portatori sani di bellezza e di valori umani a cui ispirarsi.
Nel vivere i loro sogni questi ragazzi ci mostrano che un'altra via è possibile, la loro missione diventa fondamentale per tutti noi, il loro impegno ci ricorda che il potere dell'arte e della cultura è immenso e che sarà possibile guarire la nostra malata società.
Non possiamo concedere, né lasciare spazio alla violenza, alla brutalità, all'odio, ma da soli non potremo operare questa rivoluzione, la cultura ha bisogno di "protezione", di "alleanze". I cittadini hanno bisogno di legalità, di giustizia, i giovani hanno bisogno di opportunità; pene severe per chi si macchia di crimini violenti, ma anche maggiore attenzione e opportunità per chi si trova ai margini e per chi oggi si trova fra gli ultimi.
Riposa in pace Giovan Battista 🙏
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