Maldusa

Maldusa Cultural association for facilitating freedom of movement at land and at sea
📍Palermo
📍Lampedusa

Car amic e compagn,vi invitiamo a questa serata benefit, per far conoscere e sostenere la campagna goteo.cc/colmadogaza ...
21/05/2026

Car amic e compagn,
vi invitiamo a questa serata benefit, per far conoscere e sostenere la campagna goteo.cc/colmadogaza che promuove l’apertura di un negozio di alimentari ad Al-Nasr, consentendo al nostro amico Ibrahim e alla sua famiglia di ricostruire il proprio stile di vita in modo indipendente e soprattutto come parte integrante della comunità. La terra appartiene a chi la vive!
Vi aspettiamo per un aperitivo e un po’ di musica :)
Domenica a partire dalle 18.00 a Maldusa, Via Divisi 30 (Palermo)

Se non potete partecipare: sostenete la campagna e/o condividetela con le vostre amicizie e con chiunque possa contribuire. Grazie!

📡Telegram: http://t.me/colmadogaza
📷Instagram: https://www.instagram.com/grocery_gaza/
🔌Mastodon: https://social.anartist.org//

CommemorAzione per Moussa Balde - in collegamento con la famiglia dalla Guinea - venerdì 22 maggio alle h18:00 a Maldusa...
20/05/2026

CommemorAzione per Moussa Balde - in collegamento con la famiglia dalla Guinea - venerdì 22 maggio alle h18:00 a Maldusa Palermo, Via Divisi 30.

Moussa Balde, 22 anni, nasce nel 1998 in Guinea. Tra il 22 e il 23 maggio 2021 muore in isolamento nel CPR di Torino. Due settimane prima aveva subito un linciaggio razzista nelle strade di Ventimiglia. Dopo essere stato portato in ospedale, nonostante necessitasse di cure mediche, è stato sequestrato e trasferito nel CPR di Torino dalle forze dell’ordine e messo in isolamento - senza informare il suo avvocato, i suoi cari e i suoi compagni di lotta che per giorni lo hanno cercato invano.

La sua famiglie ha intrapreso un percorso di lotta e di memoria in Italia, che ha portato a un processo che ha stabilito la responsabilità istituzionale per la sua morte. La loro lotta non si è fermata e con loro continuiamo con forza fino all’abolizione dei CPR e di tutte frontiere che continuano a uccidere, incarcerare e privare la libertà di movimento tutte le persone che, come Moussa, cercano di attraversare e sfidare il sistema di frontiera e di confinamento EU.

Venerdì la famiglia di Moussa si riusce a Conakry e vogliamo accompagnarli in questo momento di memoria e lotta.

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Uccisa dall’Unione Europea. CommeorAzione alle 18:30 in Piazza della Chiesa. Lampedusa.Questa notte le frontiere hanno u...
16/05/2026

Uccisa dall’Unione Europea. CommeorAzione alle 18:30 in Piazza della Chiesa. Lampedusa.

Questa notte le frontiere hanno ucciso ancora. Alle 4 di mattina un gruppo di persone partite giovedí dalla Tunisia sono sbarcate a Lampedusa a bordo di una motovedetta della Guardia di Finanza che non aveva personale medico a bordo.

Tra loro una neonata di 1 mese che ha perso la vita poco dopo l’arrivo, accompagnata dalla madre e dalla sorella - al momento rinchiuse nell’hotspot con l3 altr3 supersiti.

Non la ha uccisa il freddo. Non la ha uccisa il mare. La hanno uccisa le politiche di frontiera europee. La hanno uccisa le politiche che negano visti, che negano libertá di movimento, che militarizzano le rotte migratorie costringendo le persone a intraprendere viaggi sempre più precari e più letali.

Oggi scendiamo in piazza non solo per commemorare la piccola neonata, ma anche per lottare affinchè si metta fine a queste politiche di morte e per ricordare tutte le persone che sono state uccise dalle politiche razziste dell’Unione Europea.

Non vogliamo frontiere più “sicure”. Vogliamo libertá di movimento per tutt3!



lampedusa solidale

Ricominciano le letture transfemministe.🌱 A Maldusa, via Divisi 30  🌿 Giovedì 14 Maggio h18.30LETTURE SULLE RESISTENZEAb...
01/05/2026

Ricominciano le letture transfemministe.
🌱 A Maldusa, via Divisi 30
🌿 Giovedì 14 Maggio h18.30

LETTURE SULLE RESISTENZE
Abbiamo scelto di leggere Samah Jabr: “Dietro i fronti; cronache di una psichiatra psicoterapeuta sotto occupazione”, di cui abbiamo anche appena pubblicato una puntata su .

Partendo dal testo - per un’ autoformazione orizzontale e collettiva - approfondiamo il tema delle resistenze da una prospettiva transfemminista e abolizionista.

Quali forme di resistenze ci trasmette chi quotidianamente viene oppresso? Che resistenza mette in atto chi si oppone a poteri colonizzatori, imperialisti e fascisti che vogliono dominare non solo sui nostri territori, e i nostri corpi ma anche sulle nostra memoria e la nostra capacitá di immaginare? Come creiamo modalità di vita, organizzazione e immaginari alternativi contro l’oppressione?

ln questa raccolta della sua esperienza di terapeuta sotto occupazione, Sabah Jabr
ci parla di una psicoterapia e psichiatria contro il trauma psicologico transgenerazionale che segna la memoria collettiva palestinese, ma valorizza anche la solidarietà tra oppressi e la capacità di riunirsi in una causa comune come elementi necessari per la salute mentale dell’individuo e della comunità.

📚Potete trovare il testo cartaceo nella biblioteca transfemministe di Maldusa o il PDF nella cartella condivisa di Telegram.

Contattaci se vuoi essere aggiuntə.

Cerchiamo di leggere il libro o estratti del testo in autonomia prima di incontrarci, ma sietə tuttə benvenutə anche senza aver letto nulla.

Se volete, potete anche ascoltare la puntata di in alternativa al testo o per approfondire.

Vi aspettiamo 🍉

❤️‍🔥❤️‍🔥❤️‍🔥 e.m.a.c
11/04/2026

❤️‍🔥❤️‍🔥❤️‍🔥
e.m.a.c

13 aprile h17.30 a MaldusaConversazione con Carlos Aznárez, redattore generale del giornale ‘Resumen Latinoamericano’ su...
11/04/2026

13 aprile h17.30 a Maldusa

Conversazione con Carlos Aznárez, redattore generale del giornale ‘Resumen Latinoamericano’ sulla produzione del documentario ‘Cubanas, Mujeres en Revolución’ della regista María Torrellas.
Seguirà un’analisi della situazione geopolítica latinoamericana e dei movimenti de resistenza contro il sistema imperialista capitalista globale.

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8 marzo 2026In questa marea sconfinante e irriverente uniamo le nostre voci per ribadire la nostra lotta costante contro...
09/03/2026

8 marzo 2026

In questa marea sconfinante e irriverente uniamo le nostre voci per ribadire la nostra lotta costante contro le frontiere, ogni forma di oppressione e confinamento. Quando parliamo di libertà di movimento da una prospettiva transfemminista abolizionista, non stiamo chiedendo semplicemente più diritti. Stiamo mettendo in discussione l’intero sistema che decide chi ha libertà di muoversi e chi deve essere fermatə e rinchiusə, chi può vivere e chi può essere sacrificatə.

Il confine è un dispositivo politico attivo che produce violenza, controllo, punizione e morte. In questo quadro, le frontiere, i CPR, le carceri, i centri di detenzione amministrativa, fanno parte di un unico sistema di gestione e contenimento dei corpi razzializzati, persone povere, q***r, trans, attivistə e compagnə, persone non conformi all’ordine dominante.

Il transfemminismo ci insegna a guardare al potere nelle sue intersezioni. Il controllo sistematico delle persone in movimento non è separato da logiche patriarcali, dall’eteronormatività e dal sistema capitalista. L’abolizionismo ci offre una chiave di lettura chiara: carceri, CPR e confini non sono soluzioni, sono strumenti di governo della povertà e della razzializzazione. Non proteggono, non risolvono, non trasformano. Producono isolamento, trauma, precarietà. Producono morte.

Nel Mediterraneo, negli ultimi mesi, più di mille persone hanno perso la vita. Non è una fatalità. È il risultato di politiche deliberate.

Allo stesso tempo, il proliferare di conflitti armati di natura imperialista e la repressione dei movimenti di resistenza in giro per il mondo sono altri strumenti di disciplinamento che rinforzano le logiche di confine: denunciamo l’uso della guerra come strumento coloniale, la solidarietà selettiva che produce ulteriori gerarchie morali, il silenzio complice dei governi.

Dobbiamo sempre di più rafforzare e tessere reti di supporto e alleanze, basate sulla cura collettiva e sulla solidarietà diretta, contro e oltre ogni confine. Non solo abbattere e denunciare la violenza dei sistemi di dominio, ma sviluppare pratiche radicali di trasformazione e liberazione.

Vogliamo un mondo in cui tuttə siamo liberə!

Lotta antimperialista e anticoloniale in America LatinaSabato 28 febbraio, ore 17.30 a .project Presentazione del Colect...
24/02/2026

Lotta antimperialista e anticoloniale in America Latina

Sabato 28 febbraio, ore 17.30 a .project

Presentazione del Colectivo de en lucha e dibattito per condividere aggiornamenti sulle forme di lotta e resistenza antimperialiste e anticoloniali dei popoli del Venezuela, Cuba, Argentina e del popolo Mapuche.

Intervengono in collegamento:
- Geraldina Colotti, giornalista e scrittrice esperta in America Latina, in collegamento dal Venezuela.
- Mery Garling, parente di un prigioniero politico mapuche e membro di Solidarietà Internazionalista con la lotta Mapuche.
- Carlos Aznárez, direttore del giornale Resumen Latino-americano.

A seguire aperitivo il cui ricavato andrà a sostenere le spese legali di compagnx prigionierx politicx Mapuche! ✌🏽

Lotta antimperialista e anticoloniale in America LatinaSabato 28 febbraio, ore 17.30 a Maldusa.Presentazione del Colecti...
24/02/2026

Lotta antimperialista e anticoloniale in America Latina

Sabato 28 febbraio, ore 17.30 a Maldusa.

Presentazione del Colectivo de en lucha e dibattito per condividere aggiornamenti sulle forme di lotta e resistenza antimperialiste e anticoloniali dei popoli del Venezuela, Cuba, Argentina e del popolo Mapuche.

Intervengono in collegamento:
- Geraldina Colotti, giornalista e scrittrice esperta in America Latina, in collegamento dal Venezuela.
- Mery Garling, parente di un prigioniero politico mapuche e membro di Solidarietà Internazionalista con la lotta Mapuche.
- Carlos Aznárez, direttore del giornale Resumen Latino-americano.

A seguire aperitivo il cui ricavato andrà a sostenere le spese legali di compagnx prigionierx politicx Mapuche! ✌🏽

Vi aspettiamo venerdi 27 febbraio a Maldusa Palermo per la presentazione di Scorci!  Questo numero di Scorci affronta la...
20/02/2026

Vi aspettiamo venerdi 27 febbraio a Maldusa Palermo per la presentazione di Scorci!

Questo numero di Scorci affronta la questione centro-periferia, con un focus sulla Sicilia.
Figlia di una visione eurocentrica che tendeva a rappresentare e autorappresentare l’Europa come
modello di riferimento cui doveva uniformarsi il resto del mondo, più di recente la categoria centro-
periferia, intesa in senso unidirezionale – il centro che definisce la periferia - è
stata messa in discussione a favore di relazioni più articolate che si pongono su un piano di
reciproca influenza o che attribuiscono alla periferia una capacità d’azione in grado di
sovvertire i piani del centro. A mettere in crisi l’eurocentrismo e la rigidità dello schema bipolare
centro-periferia sono stati principalmente i movimenti di liberazione nazionale. Dalla prospettiva
dei paesi che si andavano liberando, delle lotte messe in campo all’internodelle contraddizioni innescate dai colonizzazione e poi liberazione.

A partire da studi decoloniali e prospettive subalterne, l3 autor3 tentano di smontare il fuorviante dibattito su una presunta centralità o
perifericità della Sicilia, e prendere spunto invece dalle lotte delle classi popolari del recente passato che ci aiutano a trovare un’alternativa al presente che passi per
l’autodeterminazione degli individui e dei territori in cui vivono.

Indirizzo

Via Divisi 30
Palermo
90100

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 21:00
Martedì 15:00 - 21:00
Mercoledì 15:00 - 21:00
Giovedì 15:00 - 21:00
Venerdì 15:00 - 21:00
Sabato 15:00 - 21:00

Telefono

+393517635899

Sito Web

https://www.maldusa.org/en/news/

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