04/11/2025
C'era una volta il Punto Rosso …
…e, prima, c’era la Locanda degli Elfi…
Il giorno 26 gennaio 1975, mentre i radicali palermitani, con la partecipazione dei gruppi extraparlamentari di sinistra e dei socialisti, manifestavano per la legalizzazione dell’aborto e per la liberazione di Adele Faccio, Emma Bonino, Gianfranco Spadaccia e Giorgio Conciani, in altra parte della città, in Piazza Matteo Maria Boiardo n. 27, intorno alle ore 16,00, un gruppo di giovani aprivano alla città un circolo culturale, che era già stato costituito nel dicembre del 1974 col nome La Locanda degli Elfi. La manifestazione avveniva con grande pubblicità durante la diretta della trasmissione radiofonica Per voi giovani, condotta da Paolo Giaccio, che per l’occasione si trovava a Palermo all’interno del locale di detta associazione. A parte alcune parole dette in quell’occasione come quella che La Locanda degli Elfi rappresentava il punto di arrivo del movimento del ’68…, di certo era innegabile la novità che la stessa rappresentava per l’ambiente culturale cittadino. Come stabiliva l’atto costitutivo, scopo del Circolo è lo Studio e la realizzazione, nel suo ambito, di attività riguardanti il Teatro, la Musica e la Cucina naturale. Soci fondatori erano: Ciro D’Arpa, Antonio Casalino, Alfonso Orlando, Edoardo Spedale, Eduardo Governale, Rosario Di Dio, Gregorio Torretta. Veniva nominato Presidente responsabile Antonio Casalino, che veniva sostituito da Alfonso Orlando nell’assemblea del 26 dicembre 1975.
Pertanto, il locale veniva tenuto aperto con l’attivazione di una sala da the e la degustazione di prodotti della cucina naturale macrobiotica, come il the mu o il the bancha. Nel frattempo, il 25 ottobre 1975, veniva deciso di intraprendere le attività artistiche con un concerto jazz di Gianni Cavallaro ed il suo quintetto.
Successivamente, si svolgevano altri spettacoli musicali alternati con diversi spettacoli tea-trali, fra i quali sono da ricordare: i concerti di Pino Patti, Tobia Vaccaro e Massimo Garofalo; le opere teatrali della Compagnia del Sarto (Franco Scaldati), le performances teatrali e jazzistiche di Piero Costa, e l’impegno come attori di tutti gli organizzatori de La Locanda degli Elfi.
…e, nello stesso periodo, c’era pure l’A.R.E.A (Associazione Radicale di Espressione Alternativa)…
Contemporaneamente, si operava una collaborazione con l’associazione A.R.E.A. (Associazione Radicale di Espressione Alternativa), che era stata costituita il 12 gennaio 1976 per iniziativa di alcuni giovani: Vito Algeri, Maurizio Cappello, Roberto Lo Sciuto, Paolo Milinci, Roberto Vitrano. Detta associazione, che aveva sede in Vicolo Castelnuovo n. 17 presso il Partito Radicale-Associazione Radicale di Palermo, aveva lo scopo di promuovere e gestire attività ed iniziative artistiche, musicali, culturali, discografiche cinematografiche, teatrali, ricreative e sociali, per lo sviluppo di forme espressive e creative alternative ai circuiti tradizionali. Veniva eletto Presidente Maurizio Cappello.
Detta collaborazione fra La Locanda degli Elfi ed A.R.E.A. si concretizzava con uno spettacolo di azione teatrale o con quello di Alfredo Cohen con monologhi e canzoni su sessualità e omosessualità.
Terminata la stagione della Locanda degli Elfi con l’ultimo spettacolo Fragili fili tengono il cielo, rappresentato dal 20 maggio al 6 giugno 1976, nell’assemblea del 26 ottobre 1976 diversi soci fondatori de La Locanda degli Elfi si dimettevano, facendo entrare nella gestione alcuni soci ordinari, fra cui Antonino Costagliola, Paolo Milinci e Maurizio Cappello, che assumeva la funzione di Presidente responsabile. Rimanevano quali soci fondatori Antonino Truden, Carlo Crapa ed Antonio Casalino, che il 26 ottobre 1976 rassegnava le dimissioni.
Veniva deciso di rappresentare l’opera teatrale Molliche di pane del Teatro Vagante, liberamente ispirato alla favola di Pollicino. che dal 26 novembre dello stesso anno sarebbe stata l’ultima del circolo La Locanda degli Elfi, in quanto all’interno delle sue mura subentrava l’associazione culturale Punto Rosso, poiché la sede di Via Villafranca n. 58 aveva subito un attentato e non era più utilizzabile.
C'era una volta il Punto Rosso …
Nello stesso periodo, dicembre 1976, un altro gruppo di giovani, prendendo ispirazione dallo statuto della cooperativa Punti Rossi, con cui avevano preso contatto e con cui presumibilmente si volevano collegare, costituivano il Centro di Documentazione privato Punto Rosso, con sede in Palermo in Via Principe di Villafranca n. 58, il cui scopo era di cercare e distribuire materiale editoriale, discografico e altro, selezionato per la documentazione, lo studio ed il lavoro politico dei suoi soci, ed inoltre di promuovere e gestire attività ed iniziative artistiche, culturali, editoriali, discografiche, cinematografiche per sviluppare forme espressive e creative alternative ai circuiti tradizionali. Soci fondatori della suddetta Associazione erano: Salvatore Adelfio, Roberto Lo Sciuto e Liborio Rizzuto.
Il 7 dicembre 1977, poiché la sede del Punto Rosso di Via Principe di Villafranca n. 58 aveva subìto alcuni mesi prima un attentato e, pertanto, non era stato più possibile rimanere nella stessa, si decideva di trasferire la sede sociale del circolo in Piazza Matteo Maria Boiardo n. 27 presso i locali dell’ex Locanda degli Elfi. Nella nuova ristrutturazione ed organizzazione delle varie attività venivano valorizzati i locali, con la collocazione, al primo piano, del centro di documentazione di libri e riviste, difficilmente reperibili nelle librerie e nelle edicole della città. Per questo, si continuava la distribuzione militante di dette pubblicazione in quelle librerie ed in quelle edicole, che accettavano di venderle. Anche la sala da the veniva collocata al primo piano, dove si potevano sorseggiare il the mu o il the bancha ed anche il the verde, cui venivano affiancati anche più di 15 altri tipi di gusti di the come il the jasmine, il the Prince of Wales, il the nero, il the all’arancia, al limone, etc. Al piano terra, invece, si rappresentavano gli spettacoli, che iniziavano il 28 gennaio 1978 con il concerto della Taberna Mylaensis alla Sirenetta di Mondello. Gli spettacoli successivi, a partire da quello di Alfredo Cohen del 15 febbraio 1978 si svolgevano presso la sede di Piazza Matteo Maria Boiardo n. 27, cui seguivano tanti altri spettacoli musicali, teatrali, rassegna di films, proiezioni di diapositive, mostre pittoriche, etc. Si ricordano anche il ciclo di concerti Risonanze con Franco Battiato, la proiezione del film Boris Vian, la Conferenza sul niente con Massimo Villa, i concerti della Morbo Rambling Band, del Gruppo Popolare Favarese, di Cicciu Busacca, dei Rakali, dell’Ensemble Pietro Vinci di musiche medioevali e rinascimentali, dei concerti jazz del Gruppo Bonafede e del Gruppo Bonanno e di Antonio Grippi & C., delle esibizioni teatrali del Teatro Madre di Nino Gennaro, e tanti altri.
Il 27 febbraio 1978 il Consiglio di Amministrazione del Punto Rosso, dopo le dimissioni di Salvatore Adelfio da Presidente, lo sostituiva con Maurizio Cappello, decisione che poi veniva ratificata dall’Assemblea dei soci del 6 marzo 1978. Successivamente, il 23 marzo 1978, in seguito alle dimissioni di Roberto Lo Sciuto dalla carica di Tesoriere-Cassiere, quest’ultimo veniva sostituito nella stessa carica da Benedetto Faraci, mentre Liborio Rizzuto restava in carica come Vicepresidente.
Tale assetto veniva ratificato dall’assemblea del 30 marzo 1978.
Veniva chiesto ai fotografi più famosi di Palermo di cedere qualcuna delle loro foto. Fra gli altri davano il loro contributo Enzo Sellerio, Letizia Battaglia, Nicola Scafidi, Melo Minnella e lo studio Publifoto.
Da rilevare che a settembre di ogni anno a partire dal 1978 venivano convocati i gruppi teatrali e musicali della nostra città per programmare il calendario, cui venivano aggiunti gli altri artisti provenienti da altre parti d’Italia. Così nel 1978-1979 si ebbe la partecipazione di Dominot, Bibi Bianca, i Rakali, il Gruppo Aziz, Andalo Carrega, Cicciu Busacca con l’intervento di Rosa Balistreri, il Collettivo di Animazione Teatrale Baba Jaga, di nuovo Alfredo Cohen, il Gruppo Popolare Favarese, il Gruppo Arsenale di Siracusa, e tanti altri. Nel 1979-1980 si ebbe l’esplosione del jazz con i gruppi Prestia-Balistreri-Maraventano, Grippi-D’Anna-Spitalieri-Natoli-Lo Dico-Perricone, Marchione-Lo Dico-Grippi-Perricone, il Sestetto Jazz di Palermo con Salvatore Bonafede-Cinzia Spata-Giuseppe Costa-Antonio Grippi-Franco Lotà-Mimmo Cafiero-Stefano D’Anna, oltre l’Ensemble Pietro Vinci con Giuseppe Collisani-Daniele Ficola-Dario Lo Cicero-Maria Chiara Pavone-Paolo Rigano-Maurizio Lo Schiavo, ed una mostra di arti visive.
Nel 1981 sono da rilevare i due spettacoli del Teatro Madre di Nino Gennaro, una mostra fotografica di Sergio Di Vita ed una mostra di pittura di Giovanni Orlando, oltre al concerto del Building Music Quartet composto da Fabio Perricone-Aldo Lombardo-Enzo Rao-Marcello Scurria, il quale ultimo, il giorno dopo il concerto è andato ad occupare il Conservatorio Bellini di Palermo per fare mettere fra gli strumenti di insegnamento ai Conservatori anche il sassofono, cosa che è avvenuta in tutt’Italia.
Infine, nel 1982 si sono svolti i concerti jazz del Quartetto Bonanno con Alessandro Bonanno-Silvio Natoli-Sandro Amato-Stefano D’Anna-Alberto Nacci, del Gruppo Bonafede-D’Anna-Gebbia-Lo Bue-Amato-Cafiero.
Si dà atto che per la gestione della normale attività e per l’organizzazione degli spettacoli, collaboravano anche diverse altre persone, fra cui sono da menzionare Franco Barba, Piero Zarcone, Giovanni e Gaetano (Gano) Scancarello, Gigi Siragusa, i pittori Marisa Mantegna e Pippo Gambino, il musicista-batterista Fabio Perricone.
Dal 1981, accanto alle attività di cui sopra, veniva deciso di mettere i locali a disposizione dei gruppi teatrali e musicali per esercitazioni e prove dei loro futuri spettacoli. Inoltre, il locale continuava ad essere messo a disposizione di chiunque volesse organizzare una riunione del loro gruppo o associazione, come avveniva per quelle della redazione di Radio Sud, del Partito Radicale, o veniva usato per riprese televisive, o di riunioni di vario tipo, etc. Contemporaneamente, assieme all’ARCI ed in collaborazione con il Malatempesta e con Radio Palermo Centrale, venivano organizzate Scuole popolari di musica, che si sviluppavano tramite corsi annuali di vari strumenti con teoria musicale e solfeggio e seminari musicali di animazione ed espressione musicali, musiche orientali ed occidentali, musiche folkloristiche e mediterranee, musiche rinascimentali, ed altri.
Infine, poiché tutte le casupole, fra cui quella in cui si trovava il Punto Rosso, dovevano essere abbattute per dar luogo alla nuova sistemazione della Piazza Matteo Maria Boiardo, il 31 maggio 1983 l’immobile veniva restituito al legittimo proprietario.
(Maurizio Cappello)