david roccaro

david roccaro illustrazioni, disegni e pensieri scarabocchiati

Ho aperto gli occhi ed era buio.Li ho chiusi e la pauraera ancora lì.A forza di strizzarli,quegli occhi agitati,sono eme...
02/03/2026

Ho aperto gli occhi ed era buio.
Li ho chiusi e la paura
era ancora lì.
A forza di strizzarli,
quegli occhi agitati,
sono emerse immagini da un
abisso che porta un nome
scuro come la notte;
immagini impresse nella mia retina.

Lì c'è la legge barbuta e arrogante,
l'imperativo che non trova obbedienza;
la mia animalità,
mostro quadrupede e informe
che squittisce e ferisce.
Ci sono i tribunali che mi abitano
che continuano a produrre sanzioni,
i loro gendarmi e la città verticale
che non so attraversare.
C'è il vuoto nero
e quello sguardo che è desiderio.

C'è anche la mia femminilità, però,
che mi dona una percezione dolce del mondo.

Così, aperti gli occhi,
la retina impressa può accogliere luce.
Qui c'è la meditazione che
silenziosamente
conduco
e gli incontri che
finalmente riescono a trovar voce.
C'è il sorriso di Marta Argerich
che mi ha fatto piangere;
la sua Polacca eroica e
quei cinque secondi di
profumata autenticità.
C'è un cantiere aperto e rumoroso,
uovo caldo di covata,
ventre morbido e
utero fecondo.

La tristezza diventa
carezza di ciò che è stato,
il buco nella rete
lascia entrare
gigli
e
gioia.

24x30 tempera su tela

Ai tempi mi pensavoa lettere maiuscole.Erano i giornidi insolente necessità edi impenitente bagliore;le tende erano bian...
08/12/2024

Ai tempi mi pensavo
a lettere maiuscole.
Erano i giorni
di insolente necessità e
di impenitente bagliore;
le tende erano bianche ancora,
mentre il vino scorreva
riempendo i bicchieri
di un cristallo comprato a ben poco.
Allora ogni macchia creava aloni
indelebili, ai quali però non si faceva
caso, perché la bicicletta correva,
seppure non ci fosse il vento a spingerla,
ma il muscolo tremulo e il fiato ansimante.

Oggi, invece, piove e piove e
al morso le gengive non sanguinano più;
nella macchina a far la muffa
è anche il metallo, nonostante
i fili della sutura abbiano smesso
di ti**re come prima. È così, mi dico,
che l’inverno di quando son nato
ha reso minuscolo ogni
tratto: ogni tratto tondo e ogni
lunghezza e tutte le linee.
Tutte. E forse anche i punti.

Nel frattempo, però,
è avvenuto tutto. Avvento
di tutto, chissà. E nella testa:
lettere maiuscole. Tutte, tutte intere.
E meraviglia e confusione.

A LETTERE MAIUSCOLE (24x30 tempera su tela)

L’APPARENZAUn’assemblea pubblica contiene un dibattito che va avanti da ore. Qualcuno allunga la mano. Estende il dito. ...
24/11/2024

L’APPARENZA
Un’assemblea pubblica contiene un dibattito che va avanti da ore. Qualcuno allunga la mano. Estende il dito. Indica l’apparenza e osserva la posizione sulla sedia, l’aspetto e il modo di essere al mondo. Non corrisponde a realtà, urla. Qui la ferita e poche parole. Un’immagine resta impressa: sedie dalle alte gambe viste da giù. Poi torna il colore che inquina il ricordo. E la sveglia e il mattino.
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“VORTICE”20x30 cm - colori acrilici su tela/acrylic on canvasÈ in un vorticedi caldo estivotra le strade di Romache la g...
10/11/2024

“VORTICE”
20x30 cm - colori acrilici su tela/acrylic on canvas
È in un vortice
di caldo estivo
tra le strade di Roma
che la gonna blu
soffiò sul vento.
Lì, sui gradini,
un respiro. Un respiro
di nuvola e caffè. Ma
passò il tempo e
nemmeno
in quell’occasione
venne la pioggia.
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IMPRESSIONIHo come l’impressioneche qualcosa mi stia sfuggendo.Forse è l’ordine delle coseo forse il tutto nell’insieme....
29/09/2024

IMPRESSIONI
Ho come l’impressione
che qualcosa mi stia sfuggendo.
Forse è l’ordine delle cose
o forse il tutto nell’insieme.
Poi improvvisamente mi rispondo:
sono i dettagli! È l’attenzione
al particolare, la sua cura.
Questo mi sfugge. Restano le impressioni.
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FEDELI-
14/09/2024

FEDELI
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CRISALIDE D’ESTATE-----
14/07/2024

CRISALIDE D’ESTATE
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LA FOLLA si raduna e ascolta per poter dire la propria.-
07/07/2024

LA FOLLA si raduna e ascolta per poter dire la propria.
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L’INDUSTRIA resta, silenziosaadesso non l’abita nessuno.Le persone passano intorno,non lavorano più e le piantehanno con...
19/05/2024

L’INDUSTRIA resta, silenziosa
adesso non l’abita nessuno.
Le persone passano intorno,
non lavorano più e le piante
hanno conquistato ogni centimetro
di strada, di muro, di arnese.
Resta solo una ciminiera,
che svetta, tra le nuvole bianche,
placida sul capannone
più in giù. È nera, nera del fumo
che l’ha trascorsa in anni passati.
Adesso non l’abita nessuno.
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IL RIPOSO DELLA LAVORATRICE È PRIMAVERA-
01/05/2024

IL RIPOSO DELLA LAVORATRICE È PRIMAVERA
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RITRATTO NASCOSTO A COLORI-
25/04/2024

RITRATTO NASCOSTO A COLORI
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PREGHIERA IN APRILESperanza dell’umanitàper compassione e orgoglio,pronunciato sia il silenzio.-                        ...
13/04/2024

PREGHIERA IN APRILE
Speranza dell’umanità
per compassione e orgoglio,
pronunciato sia il silenzio.
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