30/08/2026
🏴Le biografie dei personaggi che hanno fatto la storia di Padova e della Padovanità 🏴
MATTEO REALDO COLOMBO
🗓️ Nacque nel 1516 a Cremona. il padre era un farmacista, Antonio Colombo. Sebbene poco si sappia della sua giovinezza, è comunque noto che intraprese gli studi universitari a Milano e sembra che abbia continuato per qualche tempo l'attività del padre. In seguito abbandonò la professione di farmacista e divenne allievo del chirurgo Giovanni Antonio Lonigo, sotto il quale studiò per 7 anni. Nel 1538 si iscrisse all'Università di Padova, dove si mise in luce come straordinario studente di anatomia. Per i suoi meriti, gli fu assegnata la cattedra di Filosofia all'università. Nel 1542 tornò per qualche tempo a Venezia, per assistere il suo maestro, Lonigo.
💐Nel 1543 tornò a Padova per succedere ad Andrea Vesalio, che era partito per la Svizzera per sovrintendere alla stampa del suo capolavoro De humani corporis fabrica. Colombo rimase a Padova per due anni prima di trasferirsi a Pisa alla corte di Cosimo I de Medici. Mentre era a Pisa collaborò intensamente con Michelangelo. Egli intendeva lavorare con quest'ultimo per elaborare un testo di anatomia che rivaleggiasse con il De Fabrica di Vesalio, ma questo non si realizzò mai, probabilmente a causa dell'età ormai avanzata di Michelangelo. Nel 1548 Colombo assunse un incarico alla Sapienza di Roma, che mantenne fino alla morte, nel 1559. Poiché non era un attento seguace di Galeno, l'autorità riconosciuta in quel tempo nel campo dell'anatomia, e anche a causa delle sue pubbliche controversie con il venerato Vesalio e Gabriele Falloppio, Colombo non ha goduto di alta considerazione in Italia. Il suo nome resta legato all'opera De re anatomica (Venezia 1559), arricchita da un frontespizio attribuito al Veronese: un'opera memorabile, specie nelle parti riguardanti la descrizione della pleura, del peritoneo e del cristallino e per una significativa spiegazione fisiologica della digestione.
📚I rapporti tra Colombo e Vesalio non sono del tutto chiari. Si è spesso pensato che Colombo sia stato un discepolo di Vesalio, ma può darsi che in effetti non sia stato così. In ogni caso, essi cominciarono a diventare accaniti rivali a partire dal 1555. Mentre stava insegnando agli studenti di Vesalio nel 1543, Colombo mise in evidenza diversi errori commessi da Vesalio, soprattutto nell'attribuire le proprietà degli occhi bovini a quelli umani. Come Vesalio era stato molto criticato per le sue correzioni alla scienza di Galeno, così Colombo fu il primo a criticare Vesalio per i suoi stessi errori. Quando Vesalio tornò, rimase scandalizzato. Egli ridicolizzò pubblicamente Colombo, definendolo un "Ignorante" e dichiarando in diverse occasioni che "anche la minima conoscenza che Colombo abbia nel campo dell'anatomia, l'ha imparata da me". Malgrado le dichiarazioni di Vesalio, è probabile che Colombo sia stato un collega di Vesalio, piuttosto che un suo allievo. In primo luogo, nel De Fabrica Vesalio attribuisce molte delle sue scoperte a Colombo, che viene definito "un grande amico". Inoltre Vesalio e Colombo provenivano da carriere accademiche molto diverse. Vesalio era un esperto del sistema di Galeno ed aveva ricevuto la sua educazione scientifica a Lovanio, mentre Colombo aveva cominciato i suoi studi di anatomia come chirurgo. Infine, Colombo si riferisce spesso a Lonigo come suo maestro di chirurgia e anatomia, senza nominare mai Vesalio. Fu Realdo Colombo a compiere l'autopsia su Ignazio di Loyola, fondatore dei Gesuiti.