Piazza Gasparotto LAB+

Piazza Gasparotto LAB+ Piazza Gasparotto è un laboratorio urbano che unisce arte, cultura e rigenerazione urbana nell'area stazione della città di Padova.

Piazza Gasparotto è un luogo di innovazione aperta, un Urban Living Lab dove i cittadini hanno un ruolo attivo nella co-progettazione e nella co-produzione di attività, iniziative ed eventi. La piazza attualmente ospita il progetto di rigenerazione urbana LAB+ che si inserisce nel percorso iniziato con The Next Stop e prevede una serie di micro-azioni per riappropriarsi dello spazio pubblico. Agri

coltura urbana, cultura, teatro sociale e di comunità, storytelling, sport, opere d'arte pubblica: tantissime le attività previste per trasformare la piazza in un luogo vivo e vissuto.

WELCOME TO THE RED ZONEDi nuovo qua. In principio era il degrado. Ora la zona ad alto impatto. Cioè, di fatto, la zona r...
07/02/2025

WELCOME TO THE RED ZONE

Di nuovo qua. In principio era il degrado. Ora la zona ad alto impatto. Cioè, di fatto, la zona rossa. Che dire, allora, welcome to the red zone

Da martedì anche Piazza Gasparotto è in zona rossa: l’ordinanza predispone per chi è già stato segnalatə per una serie di reati “il divieto di stazione nella zona individuata ai soggetti che assumano comportamenti aggressivi, minacciosi o insistentemente molesti, determinando un pericolo concreto per la sicurezza pubblica” e quindi, nei casi in cui questo stazionamento dovesse (heaven forbid) avvenire, l’allontanamento dalla zona da parte delle forze dell’ordine.

Quando scatta l’“insistentemente molesto” per il Prefetto e per le forze dell’ordine?
Troppe volte abbiamo visto persone allontanate anche dalla Piazza, dalle forze dell’ordine, come da associazioni di estrema destra, perché dormivano in strada o usavano sostanze. Anche questi, insomma, erano considerati atteggiamenti molesti “in sé”. La deviazione della norma viene criminalizzata con estrema facilità, con una sommaria valutazione da parte di poch3. Che semplicemente decidono di chi è lo spazio pubblico, e chi invece deve starne fuori.

Cosa significa gestire una situazione di ‘pericolo concreto’?
Di situazioni difficili invece, persino di violenza, ne abbiamo viste: ma, ancora una volta, non crediamo che la soluzione sia spostare le persone e le cose qualche metro più in là. Capita come in loop in questa città e in questo quartiere da anni, decenni, e la percezione di sicurezza non è certo aumentata.

A cosa servono queste misure? Ad allontanare le persone e rendere invisibile quello che non si vuole vedere: povertà, assenza di dimora, dipendenza da sostanze, irregolarizzazione delle persone migranti, costrette ad un limbo perpetuo utile solo alla propaganda razzista. Le persone "indesiderate" sono spostate come fossero scatoloni, per accogliere chi arriva in treno nella nostra città-vetrina.

Quali sono i reali benefici di queste misure? Nessuno. Oggi come due anni fa, abbiamo visto che questo modello serve solo a nascondere i problemi, spostare più in là delle contraddizioni, che prima o poi esplodono da un’altra parte. Mette in pericolo le relazioni di prossimità con tutte le persone con cui si era costruito un contatto. E sì, sono incluse in questo discorso anche le persone che sono state autrici di reato, per noi non c’è differenza.

Tra 60 giorni ci diranno che tutto è risolto, che ora quel quarto d’ora a piedi tra Corso del Popolo e Piazza dei Signori lə turistə lo possono fare in piena sicurezza, senza avere paura. È quello, il sacro altare al quale sacrificare ogni cosa, ogni idea, ogni progetto, il turismo. Governare una città in teoria vorrebbe dire occuparsi di tutte le persone che la abitano e la vivono, non solo di chi viene a consumare per poche ore o pochi giorni, ma purtroppo questa teoria viene spesso dimenticata.

Ci fa sorridere quando in commento a questi provvedimenti sentiamo parlare di sicurezza integrata e di collaborazione con il sociale. La Piazza e la sua storia recente ci hanno dimostrato che la famigerata sicurezza integrata semplicemente non esiste. Che questa non è collaborazione con il sociale.
Ci sono invece spazi che con mezzi limitati mettono in campo sportelli quotidiani, supporto legale, psicologico e medico, che costruiscono relazioni di cura con fatica e pazienza, che offrono cultura, socialità e approfondimento; ci sono unità di strada mobili che trascorrono ore per le strade ad offrire sostegno e materiali di ogni tipo.

E poi, dall’altra parte e non in collaborazione, con altri strumenti e con un’altra lettura della nostra città, ci sono le nostre istituzioni locali e la polizia.

Lo ribadiamo qui: a contraddizioni sociali, risposte sociali.

31/01/2024

«mi sono attaccato qui perché mi piace la musica. A me piace l’arte, tutta».
Oggi alle 18 ricordiamo Sam, in piazza e poi dentro STRIA. A dopo ❤️

Circolo Nadir | GasparOrto | Presidio Silvia Ruotolo - Libera Padova | La Notte dei senza dimora - Padova

Qualche giorno fa ci ha lasciato Soumahoro Karamoko.Sam, come lo conoscevamo tuttə.È un colpo al cuore forte per chi com...
29/01/2024

Qualche giorno fa ci ha lasciato Soumahoro Karamoko.
Sam, come lo conoscevamo tuttə.
È un colpo al cuore forte per chi come noi da anni era abituatə a vederlo sempre in Piazza Gasparotto e un po’ ci mancano le parole.
In questi casi è difficile non essere retorici, non essere banali. Di fronte alla morte qualunque parola sembra finta, sembra non riuscire a esprimere le cose che senti.
Per chi frequentava la Piazza in questi anni, Sam era una presenza fissa, un punto fermo. Strano da dire, perché definire “fermo” uno come Sam è forse fargli il torto peggiore. Uno con la sua storia, con i chilometri che aveva percorso, con i posti che aveva visto, con le cose che aveva fatto, con le parole che aveva detto, tutto si può definire tranne che “fermo”. Noi non sapevamo tutto di lui, anzi per certi aspetti sapevamo poco, e anche questo è strano da dire per una persona che abbiamo conosciuto per così tanto tempo. Ma Sam era così, al tempo stesso sfuggevole e fisso, profondo e leggero, conosciuto e misterioso, dolce e a volte per niente dolce.
Chiunque ci abbia fatto anche solo una mezza chiacchiera rimaneva colpitə, questo è certo. Dalle cose che diceva, dal modo in cui lo diceva, da quei “cribbio”, da quei “mannagg”.
Ci sarebbe da fare una riflessione vera, seria e un po’ incazzata su quanto ancora non siano sufficienti i servizi sociali del nostro Paese e della nostra città e su quante persone ancora non vengono aiutate abbastanza, non hanno abbastanza strumenti di sostegno. Su quante persone, nonostante le belle parole e le belle intenzioni, ancora muoiono sole.
Oggi però vogliamo solo ricordare Sam.
Ci mancherà Sam e sarà strano stare in Piazza Gasparotto e non vederlo arrivare. Perché questa piazza, questo cemento e piante, questa comunità e queste idee, sono quel che sono anche perché c’è stato Sam.
Vogliamo ricordarlo insieme, e prenderci un momento per salutarlo insieme a tutti coloro che gli vogliono bene. Mercoledì 31 gennaio ci trovate in Piazza dalle 18: insieme alle unità di strada che lo hanno conosciuto, pianteremo un albero in memoria di Sam nel Gasparorto, poi ci sposteremo a Stria per ricordarlo insieme e ascoltare le sue parole attraverso le riprese dell’estate scorsa, prima di lasciare spazio, alle 19.30, all’incontro AperiTalk "Marginalità Adulte e Condizione delle Donne in Strada""

Abbiamo aperto le porte del Gran Bazar in Piazza! Tante idee di artigianto, scambio e riuso! Di relazioni da intessere e...
23/09/2023

Abbiamo aperto le porte del Gran Bazar in Piazza!

Tante idee di artigianto, scambio e riuso! Di relazioni da intessere e spazi da vivere.

Ore 16.00 - Yoga con Diego

Ore 17.30 - Presentazione del libro "Ecominimalismo. Arte pubblica del minimalismo"
A seguire Laboratorio di autoproduzione.

Ore 18.30 - Aperitivino in Piazza!

Entrata gratuita!
Vi aspettiamo
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Xena centro scambi e dinamiche interculturali Open Gates GasparOrto Circolo Nadir STRIA

SUL NUOVO SGOMBERO DI PIAZZA SALVEMININon ci sono poi molti commenti da fare rispetto a quanto successo ieri mattina in ...
14/09/2023

SUL NUOVO SGOMBERO DI PIAZZA SALVEMINI

Non ci sono poi molti commenti da fare rispetto a quanto successo ieri mattina in Piazza Salvemini: è un loop infinito. Abbiamo visto la stessa cosa in Piazza Gasparotto, a inizio anno.
E prima ancora in numerosi luoghi dell’area stazione e della città.
Dove si trovano persone in condizioni di marginalità, la polizia ogni sei mesi sgombera il loro rifugio di fortuna e le sposta di duecento metri.
E così via, all’infinito.
Chi ha i documenti ma non un lavoro, chi un lavoro ma i documenti scaduti, che è uscito dal sistema dell’accoglienza, chi ha documenti e lavoro ma c’è il razzismo dei proprietari di casa e la crisi abitativa.
Ci sono le unità di strada che fanno un gran lavoro e altre realtà solidali come le nostre che provano a mettere una pezza per quel che possono con corsi di italiano e sportelli di supporto legale e psicologico.
Il resto è un mondo del sociale cronicamente sottofinanziato e spesso mal strutturato, che per una persona che riesce a prendere in carico ne lascia dieci indietro.
Il resto è una politica pubblica che quando ci prova è troppo lenta, tampona emergenze mentre tutto continua a sfuggirle dalle mani, delegando le proprie responsabilità alla polizia.
Il resto è la polizia che fa la polizia, per quanto inchiostro si possa sprecare a parlare di sicurezza integrata e altre creature mitologiche.

C’è molto da fare ora: continuare.
Continuare a ricominciare, capendo dove si sposteranno queste persone e intercettandole nuovamente. Continuare con gli sportelli e i corsi. Continuare con le assemblee e il pensiero critico. Continuare a fare rete con altre realtà e altri spazi sociali. Continuare a chiedere in ogni luogo possibile – siano esse le piazze o i tavoli con le istituzioni - una risposta sociale e politica rapida, efficace e degna. Continuare a far notare che con la polizia non si risolvono i problemi.
Continuare a continuare.

Apriti Piazza! (Al ritmo del jazz)Nella cornice di Yucca Fest, il festival estivo delle realtà di Piazza Gasparotto, due...
27/07/2023

Apriti Piazza! (Al ritmo del jazz)

Nella cornice di Yucca Fest, il festival estivo delle realtà di Piazza Gasparotto, due giornate per salutare le compagne e i compagni di viaggio di questo percorso e per festeggiare insieme, in una piazza sempre più aperta, colorata, partecipata.

• YUCCA JAZZ FEST •
Giovedì 27 e venerdì 28 luglio
Piazza Gasparotto, Padova

• Giornata 1 •

Ore 21:00
MASSIMO CHIARELLA TRIO
Massimo Chiarella: batteria
Danilo Memoli: pianoforte
Federico Valdemarca: contrabbasso

Prima e dopo:
DJ GIULIO JAZZ (Rhythm&Blues, Hard Bop, Latin Jazz, Soul-Jazz, Hammond Groove, Funk)

• Giornata 2 •

Ore 21:00
ORGAN-ETHIC
Giovanni Clemente: chitarra
Giulio Campagnolo: organo hammond
Massimo Cogo: batteria

JOOKLO GANG
Virginia Genta: tastiere
Lello Di Leo: chitarra
David Vanzan: batteria

Ministero della Cultura Direzione Generale Creatività Contemporanea

Ci prenderemo il tempo adatto per mostrarvi tutti i risultati del Cantiere Collettivo.Il primo però lo trovate negli occ...
11/07/2023

Ci prenderemo il tempo adatto per mostrarvi tutti i risultati del Cantiere Collettivo.
Il primo però lo trovate negli occhi e nelle mani di chi lo ha reso possibile.*

Grazie!

!

Profumo di legno, vernice sulle dita, idee che prendono forma: CANTIERE inPRO - Secondo giorno ✅E domani vorremmo presen...
08/07/2023

Profumo di legno, vernice sulle dita, idee che prendono forma: CANTIERE inPRO - Secondo giorno ✅

E domani vorremmo presentarti i lavori realizzati e la nuova Biblioteca, durante un Aperitivo Vista Piazza. Hai già pensato a un libro da portare con te? Ci sono degli scaffali appena costruiti da riempire di storie...

Ti aspettiamo dalle h18 a BelleStorie//Aperitivo vista Piazza e Nuova Biblioteca

https://facebook.com/events/s/bellestorie-aperitivo-vista-pi/3562566254015318/

Check  BelleStorie// Aperitivo vista Piazza e Nuova Biblioteca !Un’anteprima da non perdere:La Piazza ha un nuovo volto,...
05/07/2023

Check BelleStorie// Aperitivo vista Piazza e Nuova Biblioteca !
Un’anteprima da non perdere:

La Piazza ha un nuovo volto, grazie agli interventi urbani e artistici, seguiti da Paolo Robazza e Camilla Falsini, e realizzati da volontari e volontarie durante il Cantiere Collettivo CANTIERE inPRO: IL RISVEGLIO DEGLI UMARELLS 🤝

Presentazione della Nuova Biblioteca presso STRIA, un servizio culturale per l’apprendimento continuo e accessibile.
Porta con te un libro speciale per riempire i nuovi scaffali, costruiti durante CANTIERE inPRO: riceverai una ricompensa per il tuo dono e farai crescere uno spazio di cultura.

Domenica 9 luglio, Aperitivo vista Piazza dalle 18 alle 21!

27/06/2023

Dal 7 al 9 luglio potrai incontrare in Piazza una delle più famose illustratrici italiane.
Cambiare con lei un pezzo della tua città.

👓 Dai un occhio a queste immagini.
Sono alcuni esempi del suo enorme impegno artistico tra street-art e installazioni murali: Camilla Falsini fa abitare i luoghi da linee nette, colori forti, archetipi e visioni.I suoi strambi personaggi attraversano i temi dell’evoluzione, della libertà, di amore e parità di genere. Delle rivoluzioni necessarie.

💭 Le abbiamo raccontato della nostra:
immaginare il futuro di Piazza Gasparotto e dargli forma insieme.
La sua arte ci aiuterà a raccontarlo alla città, con il supporto di tuttə i/le partecipanti a CANTIERE inPRO: IL RISVEGLIO DEGLI UMARELLS!

👷‍♀️ Partecipa con noi. Riserva ora il tuo posto gratuito: https://shorturl.at/aimpL


Camilla Falsini

Indirizzo

Piazza Gasparotto
Padua
35131

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