Atelier Interno 7 - Nina Nasilli

Atelier Interno 7 - Nina Nasilli Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Atelier Interno 7 - Nina Nasilli, Arte e intrattenimento, Via Trieste 2/Interno 7, Padua.

Con gioia.
10/06/2026

Con gioia.

05/06/2026
GRATIA! al caro Antonio Devicienti, che mi commuove e mi onora.
01/06/2026

GRATIA! al caro Antonio Devicienti, che mi commuove e mi onora.

Tra i numerosi tratti rilevanti dell’Orsuta di Nina Nasilli (Book Editore, Riva del Po, 2025) desidero mettere qui in rilievo la sensualità che si attua in molteplici modi. Mi piace innanzitu…

30/05/2026

Agnes, colossale regista.
Tu che hai detto: “Il primo gesto femminista è dire: ‘OK, mi stanno guardando. Ma li sto guardando’”.
Questa meravigliosa giovanedonna compirebbe oggi 98 anni. “Per me è naturale andare qui e là, dire una cosa e poi il suo contrario, e sentirmi meno in trappola proprio perché non scelgo un’unica versione delle cose”.
Stamani vogliamo ricordarti con il tuo capolavoro. È del 1985. Sandrine Bonnaire è Mona, una giovane donna che ha scelto di essere senzatetto (né legge).
All’apertura del film la vediamo senza vita in un fosso. E, con flashback e interviste di chi l’ha incontrata per strada, la vita si ricompone. La struttura del film è concepita come quella di un documentario, con i personaggi che raccontano, sguardo in macchina, il loro incontro con Mona. Più sappiamo, meno capiamo. Mona ha rifiutato la sua vita da segretaria e se n’è andata con la sua tenda nello zaino. Dorme nei campi o ai bordi delle strade, lavora qua e là e si fa pagare in contanti. Affronta misoginie e aggressioni. È ribelle, pare indifferente. “Je m’en fous – je bouge” (“Non mi interessa – vado solo avanti”).
C’è chi l’ammira e invidia la sua libertà.
Chi soffre la sua mancanza di gratitudine.
Mona è una forza misteriosa nella vita di chi incrocia.
Il film, dedicato a Nathalie Sarraute, vince il Leone d’Oro. E quattro Cesar.
E la consacra fra le maestre di cinema.
Martin Scorsese: “Mi sento così fortunato ad averla conosciuta. E a tutti i giovani registi: bisogna guardare le immagini di Agnès Varda”.
A Bologna una mostra monografica dedicata a lei, Oscar alla carriera e vincitrice a Cannes, Venezia, Berlino e Locarno: Agnès Varda. dal 5 marzo 2026 al 10 gennaio 2027 A cura di Florence Tissot, con la direzione artistica di Rosalie Varda. Andate.

28/05/2026
Grazie a Loredana Muller! Arte, Poesia. E gentilezza.I QUADERNI GRIGI di Loredana MüllerSono 27 le autrici e gli autori ...
28/05/2026

Grazie a Loredana Muller! Arte, Poesia. E gentilezza.

I QUADERNI GRIGI di Loredana Müller
Sono 27 le autrici e gli autori che costituiscono la Collana dei QUADERNI GRIGI, ideata e
realizzata da Loredana Müller, in un numero che nelle sue cabale mentali l’infaticabile
ideatrice ha posto come il culmine del suo progetto: 1/1 x 21 esemplari sempre
diversificati, per giungere a 27 titoli.
In ordine di apparizione nel catalogo:
1. Werner Weick (copertina e quarta di copertina)
2. Roberto Rossi Precerutti
3. Alessandro Margnetti
4. Marino Cattaneo
5. Elisabetta Motta
6. Roberto Deidier
7. Vincenzo Guarracino
8. Antonio Rossi
9. Monica Piffaretti
10. Dubravko Pušek
11. Rita Iacomino
12. Prisca Agustoni
13. Andrea Balzola
14. Paolo Ruffill
15. Osvaldo Coluccino
16. Pietro De Marchi
17. Massimo Scrignòli
18. Nicoletta Barazzoni
19. Gilberto Isella
20. Alberto Nessi
21. Gilberto Isella
22. Nina Nasilli
23. Fabio Pusterla
24. Marco Vitale
25. Donata Berra
26. Laura Quadri;
27. Antonella Astolfi
Cosa offrono i QUADERNI GRIGI? Contengono testi e immagini, con il comune
denominatore della demiurgica e costante presenza di Loredana che in tutti i leporelli
accompagna le parole con grafiche originali, con le magiche variazioni dei colori delle
copertine e delle textures sempre cangianti, come le altrettante sfumature dei loro interni
tra segni e trasparenze, il senso e i sensi, potenziati non poco dalla sua certosina perizia e
inventiva in dialogo con le autrici e gli autori sopra citati.
A partire dalla copertina, dalla scelta dei pochi caratteri di legno di pero disponibili e dagli
inchiostri realizzati con terre ed essenze naturali e stesi su una lastra a linoleumxilografica, l’oggetto povero, «libro-quaderno minimo» nasce e prende vita, nell’alveo di un
piccolo, modesto tirabozze, come «avventura, colma volutamente di quella caducità
umana, di quel perfettibile da non raggiungere, se rispettiamo quell’istante irrepetibile che
qualifica il senso del vivere», per usare la definizione della stessa Loredana, che alla sua
poetica tecnica aggiunge un’ulteriore e suggestiva annotazione, affermando che tutto ciò avviene per colmare «il sentimento fragile, che ci abita, noi esseri così capaci di fare
traballare il mondo, il pianeta, gli equilibri ciclici e climatici, per non parlare delle assurde
guerre», contrastando così col nostro segno e la nostra presenza «il potere, che tutto
consuma», che, come dice la poeta Cristina Campo nella raccolta La tigre assenza
(Adelphi, 1991), «divora anche la parola».
Questo a proposito dei QUADERNI GRIGI e della loro filosofia. Per quanto riguarda i
contenuti dei loro testi, il discorso è riccamente articolato e riflette le diverse personalità di
chi ha voluto accompagnare Loredana in questo progetto. La quarta di copertina rende
conto dei nominativi e dei titoli dei contributi letterari e poetici, mentre qui riporto qualche
verso, a caso, per dire la marezzata bellezza dell’insieme:
“Passata l’ombra della gioventù / senza lasciare traccia…// non c’è perdono alla bellezza e
lei / non ne ha mai chiesto…”,
“Immagina questo foglio come una galassia / obliqua e radiante: / i cinque battiti della
parola / astro ardono al centro…”,
“Il grigio che rade le case / il tepore freddo inghiotte / il verde sottostante…”,
“il mirto una rosa e lontano / tra cieli ed attese una luce…”,
“densità di pensieri che si fanno carne…”,
“felici di partire / verso lo sfolgorio del cuore…”,
“una inattesa bellezza / un chiarore di luce / una verde speranza…”. (*)
Una «inattesa bellezza» quella di Loredana, un miracolo fragile e forse irripetibile: da
Camorino, in partibus infidelium… La sua vita, per farla durare, necessita di mille
accortezze, nella consapevolezza che la sua presenza è da proteggere come un «non piùnon ancora», fascio lucifugo e insieme solare, ossimoro sempre sul punto di una perdita
ma anche di una rinascita sotto altra forma ed immagine: pro corpore florem, «un fiore al
posto del corpo», giusto come si dice di Narciso nel mito raccontato da Ovidio nelle
Metamorfosi.
Vincenzo GUARRACINO

(*) Versi tratti dai Quaderni grigi di Roberto Deidier, Prisca Agustoni, Dubravko Pušek, Vincenzo Guarracino,
Laura Quadri, Gilberto Isella ed Elisabetta Motta

Grazie al Festival PALABRA EN EL MUNDO 2026 con i versi di Thierry Renard, che tutto dicono ...Il faut jouer avec les la...
26/05/2026

Grazie al Festival PALABRA EN EL MUNDO 2026 con i versi di Thierry Renard, che tutto dicono ...

Il faut jouer avec les langues
pour se réconcilier
avec la sienne
Il faut redonner à la parole
son extraordinaire force
En ce monde à perte de vue
l'amour et la poésie
naturellement se confondent.

XX edizione del Festival PALABRA EN EL MUNDO.A Venezia, presso la sede di Emergency, Giudecca 212Venerdì 22 Maggio 2026V...
20/05/2026

XX edizione del Festival
PALABRA EN EL MUNDO.
A Venezia, presso la sede di Emergency, Giudecca 212
Venerdì 22 Maggio 2026
Visita alle mostre allestite nella sede di Emergency dalle 15
Letture poetiche a partire dalle ore 16.30

16/05/2026

"Quell'idea fissa che è un amore."
(Marcel Proust, All'ombra delle fanciulle in fiore, 1918)
-
-
-

Indirizzo

Via Trieste 2/Interno 7
Padua
35121

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Atelier Interno 7 - Nina Nasilli pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Atelier Interno 7 - Nina Nasilli:

Condividi