15/02/2016
Quanto successo ai Gypsy.Thief lo scorso weekend, così come ad altre artiste ed altri artisti, è inaccettabile. Siamo vicin* a chi con le diverse arti colora e rende viva la città, nonostante i divieti introdotti col nuovo regolamento di polizia urbana dal sindaco Bitonci e dall'assessore Saia.
Ma non riusciranno a zittire le strade e le piazze di .
Torneremo ad animare la campagna affinchè anche la nostra città riconosca e garantisca una libera espressione artistica(e non solo)!
Ieri eravamo a suonare davanti a coin,in mezzo alla strada,a rallegrare la giornata a chi passava di lá o semplicemente prendeva un caffè al bar e sí,anche a far due soldi così: due chitarre,un contrabbasso,un rullante e un violino. Siamo stati riconoscenti dei sorrisi,dei complimenti e delle domande che ci hanno fatto tante persone,chi più e chi meno giovane, nell'arco di mezz'ora,senonché sia stato tutto interrotto dalla comparsa di due divise della polizia locale che ci hanno obbligato a smettere e che ci hanno multato con una sanzione di 250€. A loro favore il regolamento comunale adottato dall' amministrazione che ha capo il sindaco Bitonci,"il sindaco di tutti", quel regolamento che,parole testuali dei poliziotti,"tutela i veri artisti"...ovviamente li tutela multando dei giovani che suonano un paio d'ore della musica che pare evidente fosse benvoluta da chiunque passasse per via altinate.
Raccontato quanto ci é successo,ora il nostro intento é quello di esprimere il nostro rammarico e il nostro dissenso verso questa politica adottata dal sindaco mirata a portare avanti una campagna diretta a reprimere non solo la musica,ma l'arte di strada in generale,se non muniti di un permesso comunale,ovviamente a pagamento.
Non solo la musica,ma l'arte tutta,non può essere sottomessa a limitazioni di questo tipo,e azioni come questa pensiamo possano spegnere una città che comunque,perfortuna, é ancora viva e resiste al grigiore che si sta avvicinando.