07/04/2021
"No. Del rifiuto e del suo essere un problema essenzialmente maschile" di Lorenzo Gasparrini (effequ, 2019).
Una lucida disamina dei cortocircuiti che l'esercizio di libertà espresso dal "no" provoca nei soggetti, soprattutto maschili, che agiscono secondo un'educazione patriarcale. Gli uomini sono fin da piccoli educati a una normalità illusoria, a essere uomini solo se rispettano misure canoniche (donna, corpo, lavoro, status, potere ecc.), a una virilità mai raggiunta e sempre da dimostrare e dunque impossibile da raggiungere. In questa prospettiva il "no" libero diventa ostacolo, il soggetto che lo esprime diventa oggetto, il rispetto dei diritti altrui diventa violenza. L'uomo che non viene educato a "fallire" (nel lavoro, nella famiglia, nel sesso, nei sentimenti, nell'immagine canonica) non sarà mai libero, rimarrà relegato alla condizione paradossale di oppressore/oppresso (dallo stesso sistema che lo privilegia e consacra a modello). I femminismi che emancipano la donna possono però offrire all'uomo una nuova prospettiva entro ridefinire se stesso e finalmente ricercarsi, non più avere ma essere.