STRIA

STRIA Stria è un centro culturale, presidio sociale, punto d'incontro tra associazioni sociali e persone.

❗THIS PACT KILLS!L'evento inaugurale del ciclo sul nuovo Patto europeo su migrazione e asilo❗📍10 aprile, ore 18:30 — La ...
02/04/2026

❗THIS PACT KILLS!
L'evento inaugurale del ciclo sul nuovo Patto europeo su migrazione e asilo❗

📍10 aprile, ore 18:30 — La contestazione transnazionale del Patto europeo sulle migrazioni.
Ne parliamo con:

Ilaria Salis (Parlamento Europeo)
Laura Marmorale (Mediterranea Saving Humans)
Maurizio Veglio (ASGI)
Stefano Bleggi (Melting Pot)
Omid Firouzi Tabar (Università Ca' Foscari)

🎧A seguire, a Stria si balla con il dj set di .soundsystem e !

Il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo rafforza un sistema di controllo, selezione, detenzione e rimpatrio ai danni delle persone migranti.
Per questo abbiamo organizzato un ciclo di formazione gratuito: uno spazio per condividere gli aspetti cruciali di questa svolta normativa e approfondirne le implicazioni giuridiche, sociali e politiche.
Crediamo che conoscere i contenuti del Patto sia una condizione fondamentale per rafforzare una rete plurale capace di opporsi alle violazioni dei diritti e dei principi di giustizia, uguaglianza e libertà che esso comporta.

🗓️ Gli altri appuntamenti:
22 aprile — Introduzione al Patto europeo + Regolamento Screening/Eurodac
29 aprile — Regolamento Procedure e Paesi “sicuri”
6 maggio — Direttiva accoglienza, MSNA e vulnerabilità
13 maggio — Regolamento rimpatri

Open Gates
Mediterranea Padova
Clinica Popolare Azadi
Spazio Stria

THIS PACT KILLS!Il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo rafforza un sistema di controllo, selezione, detenzione e r...
21/03/2026

THIS PACT KILLS!
Il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo rafforza un sistema di controllo, selezione, detenzione e rimpatrio ai danni delle persone migranti.
Per questo abbiamo organizzato un ciclo di formazione gratuito: uno spazio per condividere gli aspetti cruciali di questa svolta normativa e approfondirne le implicazioni giuridiche, sociali e politiche.

🗓️ 10 aprile, ore 18:30 — Evento inaugurale
La contestazione transnazionale del Patto europeo sulle migrazioni.

Seguono 4 incontri formativi:
22 aprile — Introduzione al Patto europeo + Regolamento Screening/Eurodac
29 aprile — Regolamento Procedure e Paesi “sicuri”
6 maggio — Direttiva accoglienza, MSNA e vulnerabilità
13 maggio — Regolamento rimpatri

📍 Spazio Stria, Padova
💻 Disponibile anche online su Zoom
📝 Iscrizione tramite form (link in bio)
⚠️ I posti in presenza sono limitati

Crediamo che conoscere i contenuti del Patto sia una condizione fondamentale per rafforzare una rete plurale capace di opporsi alle violazioni dei diritti e dei principi di giustizia, uguaglianza e libertà che esso comporta.

05/11/2025

Gli spazi sociali trascendono la loro materialità. Sono dei cantieri di possibilità per pensare a immaginare un futuro, luoghi di soggettivazione politica. E finché ci saranno corpi a disposizione delle lotte, gli spazi continueranno ad esistere e a rigenerarsi.
Lunga vita a Stria.
Buona lotta ❤️‍🔥

Ebbene sì. La storia di Stria come spazio autogestito in Piazza Gasparotto sta volgendo al termine. Stria chiude.Ci semb...
17/10/2025

Ebbene sì. La storia di Stria come spazio autogestito in Piazza Gasparotto sta volgendo al termine.
Stria chiude.
Ci sembra importante prenderci qualche riga per ragionare pubblicamente sul contesto, sui modi e sui tempi di quello che è, ormai, un fatto.
E poi, senza troppi spoiler, sulle prospettive.
Stria chiude, ma non per volontà di quell’intreccio di persone, progetti, realtà ed associazioni che ha attraversato, gestito e dato vita allo spazio in questi tre anni.
Stria chiude perché la proprietà dell’immobile ha preso una decisione: destinare quel luogo ad una attività commerciale.
Più che sulla singola decisione, crediamo che sia importante provare a dire qualcosa di quello che ci sembra sempre più chiaramente il futuro dell’area. Da un lato della Piazza viene in questi giorni inaugurato un ostello smart e giovane; dall’altro dovrebbero iniziare a breve quelli di bonifica dell’area Ex Pp1, che vedrà sorgere uno studentato privato e ulteriori edifici residenziali e commerciali. In mezzo un commissariato di polizia, un presidio simbolico che ostenta il securitarismo, messo lì quasi a supervisionare l’ondata di investimenti e speculazioni.
E poi, più di recente, la zona rossa, che ha allontanato per molti mesi una grande quantità di soggetti marginalizzati che proprio nell’area di Piazza Gasparotto si trovavano a transitare, sostare ed usufruire dei servizi che a Stria quotidianamente trovano spazio.
È evidente che siamo di fronte ad un modello di gestione dello spazio pubblico che allontana e nasconde le soggettività indesiderate, senza costruire un intervento (sociale!) capace di prendere in carico le fragilità, le difficoltà, e le singole biografie di queste persone. Soggetti che fanno i conti, spesso con rabbia e ostinazione, con politiche strutturali che impoveriscono ulteriormente ciò che rimane del welfare state e dell’intervento sociale. Non abbiamo dubbi che il modello fatto di allontanamenti polizieschi verrà riproposto ancora.
Il capitale internazionale che investe nel mattone, il securitarismo come unica logica di gestione di marginalità e conflittualità sociale, l’imprenditoria locale che annusa grandi affari, inebriata da parole come riqualificazione e rilancio: in questo futuro, la sostituzione di uno spazio sociale con un’attività commerciale sembra quasi scontata. È la gentrificazione, bellezza.
Quello che pertiene a noi è presto detto: resteremo nello spazio fino all’estate del 2026, e continueremo con le nostre attività sociali, politiche e culturali fino all’ultimo. E nel farlo ci prenderemo tempo e spazio per coltivare idee proiettate nel futuro, con un po’ di immaginazione, quell’immaginazione sociale e politica così preziosa oggi, in tempi di genocidi, guerre, fascismi.
Saremo presente e futuro allo stesso tempo, una Stria in divenire che non avrà paura di sperimentare e osare, di strapparsi e andare oltre a se stessa. Come sempre cercheremo di avere attenzione al locale, al territorio, alle nostre relazioni, stili, attitudini e posizionamenti, convinte della responsabilità della fase globale, e storica, che stiamo vivendo. Senza arroganza e performance, ma anche senza smettere di sognare.
Nel frattempo, ci sembra importante, visto il clima che si respira in tutto il paese e non certo solamente in Piazza Gasparotto, tenere aperta una questione semplice: in che città vogliamo vivere? Una in cui gli spazi sociali vengono chiusi per far spazio ad attività dedite al profitto? O una in cui agli spazi sociali si riconosce il valore fondamentale di intervento sociale, di cura e ricostruzione di legami sociali sfilacciati e distrutti, dove la cultura e il dibattito politico sono accessibili, dove la socialità non passa dal consumo, dove associazioni formali e informali possono avere casa e mettersi a disposizione di città libere e solidali?
La risposta per noi è auto-evidente: l’abbiamo incarnata per anni.
Se lo faremo ancora, lo scopriremo solo assieme, andando dritte incontro al futuro.

Venerdì 30 maggio, alle 18:30Open Gates in collaborazione con il Master in Criminologia critica e sicurezza socialeprese...
27/05/2025

Venerdì 30 maggio, alle 18:30
Open Gates in collaborazione con il Master in Criminologia critica e sicurezza sociale
presentano:

Prospettive anti-oppressive nel lavoro sociale
Controllo, autodetermianzione, vittimizzazione

Come possiamo immaginare e materializzare le pratiche quotidiane del lavoro sociale in senso anti-oppressivo? Come possiamo fare i conti con le dinamiche di “privilegio” e con le inevitabili asimmetrie di potere che permeano questo campo? Come possiamo evitare il rischio che anche nel rapporto con l’utenza, in particolare con soggettività marginalizzate e vulnerabilizzate, si riproducano dinamiche e procedure infantilizzanti e paternalistiche? Con quali strumenti cognitivi e pratici è immaginabile attivare interventi di cura e supporto che non vittimizzino ulteriormente le/i beneficiarie/i cercando di mettere al centro la loro indipendenza e autodeterminazione?
Cercheremo di affrontare questi complessi interrogativi indagando insieme alle nostre ospiti le potenzialità e prospettive di un approccio anti-oppressivo nel lavoro e nell’intervento sociale. Lo faremo valorizzando le pratiche autoriflessive che mettono al centro il tema del posizionamento di chi eroga servizi, cura e supporto e indagando le ambivalenze e contraddizioni che una riflessione critica su sguardi e posizionamenti può far affiorare.

Ne parliamo con:

Daniele Scarscelli, Università del Piemonte Orientale
Claudia Mantovan, Univesità di Padova
Gaia Borgato, Cooperativa Equality

L’evento è organizzato in collaborazione con il Master in Criminologia Critica

🔴⚠️ Cronache dalla zona rossa parte 1 ⚠️🔴L’istituzione di una zona rossa in un’area dove si concentrano servizi essenzia...
27/03/2025

🔴⚠️ Cronache dalla zona rossa parte 1 ⚠️🔴

L’istituzione di una zona rossa in un’area dove si concentrano servizi essenziali per le persone più fragili non fa che marginalizzare chi è già ai margini.

Multe ai senza dimora, allontanamenti forzati, paura di attraversare spazi di supporto: questa non è sicurezza, è esclusione.

A problemi sociali si risponde con il sociale, non con la repressione!

Open Gates Mediterranea Padova

Dopo la partecipata assemblea dello scorso 22 febbraio e la mobilitazione antifascista cittadina di sabato 15 marzo, il ...
21/03/2025

Dopo la partecipata assemblea dello scorso 22 febbraio e la mobilitazione antifascista cittadina di sabato 15 marzo, il nodo padovano della rete nazionale No Ddl sicurezza propone un incontro pubblico giovedì 27 marzo allo Spazio Stria (piazza Gasparotto 4).
L’approvazione definitiva del Ddl è ormai alle porte, i lavori in commissione sono terminati e le forze di governo hanno respinto tutti gli emendamenti, mostrando ancora una volta un’arroganza politica che fa tutt’uno con la loro postura autoritaria. Sul piano pratico ci cambia ben poco, visto che abbiamo sempre considerato il DDL non emendabile.
Questa ennesima forzatura impone però di organizzarci al meglio in tutti i territori, in coerenza con quello che abbiamo detto fin dall’inizio: quando il DDL arriverà al Senato, saremo a Roma con l’obiettivo di bloccarne il voto.
La battaglia contro il DDL non è l’unica ragione di questo percorso che stiamo facendo. La battaglia contro le “zone rosse”, l’agibilità democratica, la comune ambizione di costruire una città solidale e cooperante sovvertendo l’ordine simbolico securitario: sono elementi sostanziali che non possono ridursi a una vertenza.
Ed è per questo che vogliamo costruire collettivamente un 25 aprile - in occasione dell’ottantesimo anniversario della liberazione dal nazi-fascismo - che porti nelle strade di Padova tutto il potenziale trasformativo delle nostre lotte per la libertà e i diritti universali.

Presentazione e dibattito a partire da “Questo lavoro non è vita: La lotta di classe nel XXI secolo. Il caso GKN” con il...
10/03/2025

Presentazione e dibattito a partire da “Questo lavoro non è vita: La lotta di classe nel XXI secolo. Il caso GKN” con il co-autore Dario Salvetti

🗓 Venerdì 14 marzo, ore 18.30

🔴 “Insorgiamo” è il manifesto di una vertenza sindacale che ha avuto la forza di uscire dai cancelli di una fabbrica chiusa con una mail da un giorno all’altro e mettersi a disposizione di uno dei movimenti più ampi degli ultimi decenni. In che modo una riflessione radicale sul tema del lavoro supera le contraddizioni imposte dal capitale e converge con tutte quelle lotte che un desiderio complessivo di trasformazione non può che concepire come necessariamente intersecate? Che cosa rappresenta la vicenda Gkn per il sindacalismo italiano e internazionale? Quali sguardi offre l’esperienza inedita del Collettivo di fabbrica nel contesto geopolitico attuale?

🎤 Ne parleremo con ADL Cobas e con Dario Salvetti, delegato sindacale e membro del Collettivo di fabbrica della ex Gkn di Campi Bisenzio

Indirizzo

Piazza Gasparotto 4
Padua

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