22/10/2022
Oggi 22 ottobre si celebra la giornata internazionale della consapevolezza della balbuzie e abbiamo voglia di condividere con voi questa storia, questa Vita!
La testimonianza di Nat (nome reale) racconta perfettamente quella che è l’anima del progetto “Oltre la balbuzie” al quale noi Maria Concetta Palmisano e Marzia Scarteddu ci dedichiamo da anni con tanto studio e amore intrecciando la psicoterapia al teatro.
Grazie Nat per essere andato “oltre” ✨
“…negli ultimi giorni ho spesso ripensato al mio percorso. Ricordo ancora la mia prima seduta. Era il 2017, avevo 19 anni, i miei capelli erano lunghi e non avevo idea di chi fossi. Avevo solo una certezza: non volevo più balbettare.
Mi dicevi che potevi insegnarmi la tecnica ma che non era tutto lì. Mi dicevi che la balbuzie non è solo una parola che non vuole uscire ma la risposta del nostro corpo, un campanello d’allarme. La balbuzie è lì per ricordarti costantemente, soprattutto quando meno lo vorresti, che c’è qualcosa con cui devi fare i conti, c’è qualcosa da aggiungere, qualcosa da eliminare, qualcosa da scoprire.
Abbiamo iniziato a chiacchierare ma io tra me e me continuavo a pensare “va bene, ma adesso insegnami la tecnica”. E allora me l’hai insegnata.
Il primo vero ostacolo del mio percorso è stato scoprire che la tecnica non funzionava. La tecnica era una toppa.
Così mi hai insegnato che devi avere il coraggio di guardare cosa c’è dall’altra parte, devi avere il coraggio di fare delle scelte, devi avere il coraggio di guardarti allo specchio e dire “eccomi, questo sono io”.
Ho ancora tanti limiti da superare ma sono felice. Non balbetto da mesi, non balbetto da quando ho accettato quello che sono. Ho cambiato la mia vita e non provo più vergogna anzi, ne vado fiero.
Sono una persona diversa dalla prima volta che ti ho incontrata. Sono una persona completamente libera.
È bello guarire. È bello conoscersi. È ancora più bello amarsi e imparare ad essere liberi.”
Nat
❤️