01/05/2026
(136108) HAUMEA
Ciao a tutti da Massimo Dionisi del Gruppo Astrofili S'Udrone.
Le immagini che presento qui oggi sono un pò diverse da quelle solite che si vedono pubblicate sui social. Si tratta di un campo stellare, localizzato entro i confini della costellazione di Bootes, nel cui interno si trova un piccolo oggetto appartenente al nostro sistema solare che possiamo vedere come un puntino luminoso, apparentemente del tutto indistinguibile da una stella. Si tratta del pianeta nano 136108 Haumea, che la sera del 24 aprile scorso si posizionava a una distanza di oltre 7 miliardi e 317 milioni di km dal nostro pianeta e 7 miliardi e 449 milioni di km dal Sole, ben oltre l'orbita di Plutone.
Questo oggetto, dedicato alla dea hawaiana della fertilità, è uno di quei membri del sistema solare che sono una via di mezzo tra gli asteroidi e i pianeti: troppo piccoli e posizionati su orbite così particolari da non poter essere riconosciuti come pianeti, però troppo grandi per essere ricondotti alla categoria dei frammenti di roccia definiti come asteroidi. Sono noti molti di questi oggetti: alcuni si trovano nella fascia principale degli asteroidi, tra le orbite di Marte e Giove, e altri molto più lontani, come Haumea, e vengono anche chiamati "oggetti trans-nettuniani", perché le loro orbite sono più esterne di quella di Nettuno, il pianeta più lontano dal Sole. Anche Plutone, un tempo considerato un pianeta, è ora anch'esso classificato come pianeta nano e oggetto trans-nettuniano.
Haumea è però particolare per molti altri motivi: scoperto nel 2005, quindi abbastanza recentemente, ha rivelato delle variazioni luminose estremamente rapide, intorno alle quattro ore; queste variazioni sono attribuite alla rotazione intorno al proprio asse: un periodo di rotazione così veloce impone che l'oggetto debba avere una forma ellissoidale anziché sferica, con dimensioni dell'ordine di 2.300 x 1.700 x 1.100 km. Inoltre sono state scoperte due sue lune (Hi'iaka e Namaka, quest'ultima del diametro di 170 km) e nel 2017, durante l'occultazione di una stella, anche un anello di polveri che lo circonda, come un Saturno in miniatura, che si estende per almeno 2.200 km
Il prossimo 4 maggio questo pianeta nano, attualmente di magnitudine 17,2, occulterà un'altra stella di magnitudine 14,4: sarà una nuova occasione per esplorare i segreti di quento piccolo e curioso mondo, posto quasi ai confini del nsotro sistema solare.
Haumea rappresenta per me personalmente un'altra piccola tappa e un altro confine superato: dopo aver ripreso Plutone qualche anno fa, questo pianeta nano è sicuramente l'oggetto del sistema solare più lontano che sia mai riusciuto a riprendere.
Le prime due foto sono quelle riprese da me la notte del 24 aprile scorso: una originale e l'altra modificata con l'aggiunta dell'identificazione di Haumea nel campo stellare; la terza è invece un'immagine del Hubble Space Telescope che testimonia la scoperta delle due lune, la quarta è, infine, una rappresentazione artistica del sistema di Haumea, con il pianeta nano di forma ellissoidale.