Al Foyer

Al Foyer Tutti gli eventi del progetto Al Foyer , di DAD Art Osimo- Specchi Sonori. con CNA Ancona. "Musica

PUOI MANDARE UN MESSAGGIO SU WHATSAPP ... SI RIPARTE!
10/09/2021

PUOI MANDARE UN MESSAGGIO SU WHATSAPP ... SI RIPARTE!

27/05/2021

Pensare, fare e comunicare teatro per l'infanzia e per le giovani generazioni è una sfida sul piano del linguaggio e della relazione. Qualche riflessione...

16/09/2020

A N N O 2020   Introduzione al Sound Design Corso di formazione ONLINE (30 ore) ottobre-novembre 2020   ➡️ SCARICA IL DÉPLIANT ⬅️ Attività formativa riconosciuta dal MIUR Accreditamento…

24/08/2020

E SI CONCLUDE ALLA GRANDE La Scena dei piccoli Estate con ....Fiaba Cabaret !
Romina Antonelli accompagnata da Claudio Rovagna

LA BELLA ADDORMENTATA
e RAPUNZEL
IN Fiaba Cabaret

Prenotare al 3773495379

22/05/2020

Come operatori e operatrici culturali che vivono di risorse pubbliche e che ne tentano l'accesso costantemente, vogliamo dotarci di uno strumento che ci consenta di mapparne le principali difficoltà e che ci permetta di acquisire suggerimenti di cambiamento e modifica.
Il questionario sarà per noi un punto di partenza, una base per costruire un progetto che riformuli radicalmente i meccanismi di finanziamento pubblico e il sistema dei bandi pubblici.
Lo rivolgiamo quindi ai soggetti singoli e/o collettivi che hanno avuto o hanno tentato l'accesso ai finanziamenti pubblici : solo 10 minuti di per rispondere in modo del tutto anonimo.

📝Qua il link al questionario! ⬇️⬇️⬇️
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeEGQuEjdv0_r9_PN5twvlM8puz_cYgvpe6nFQSBGlxKuE_SQ/viewform

21/05/2020

L'intervento di Specchi Sonori. Grazie a Eolo rivista online di teatro ragazzi, vero punto di incontro

Rivista online di Teatro Ragazzi diretta da Mario Bianchi
www.eolo-ragazzi.it

07/05/2020

Specchi Sonori sta lanciando un appello e dialogando con tutte le forze, le organizzazioni e gli artisti che conosce e che incontra . Pubblichiamo il nostro appello e il video prodotto da Cultura Futura. Contattateci . Il Teatro non si è mai fermato in tutta la Storia del Mondo

marzo 2020
Per un Teatro non più Povero
Marianna de Leoni , Claudio Rovagna Associazione Specchi Sonori ,
P.zza Duomo, 4 60027 Osimo AN

Premettendo che intendiamo nel nostro intervento e nelle nostre azioni “ settore Spettacolo dal vivo ” e non Spettacolo/Arte /Cultura, senza paura di sentirci tacciare di corporativismo, rispondendo con convinzione che il settore specifico ha specifiche necessità e modalità non solo di sviluppo, ma ontologiche e che spesso risente la confusione di essere frainteso con “ intrattenimento”, o di divenire opaco quando la capacità di spesa di amministratori locali riguardava indifferentemente lo spettacolo e anche le Feste, la tradizione, il folclore; di divenire opaco quando con non sufficiente chiarezza da un po’ di anni si accosta il termine Spettacolo a quello del Turismo, senza un’analisi, cioè, programmatica della necessaria reciproca influenza di indotto.
Premettiamo che partiamo dal presupposto, non solo specifico della nostra realtà, ma condiviso in molti dialoghi ed incontri, che le leve di sostegno finanziario al settore hanno fotografato una parte ed una soltanto del sistema, anzi hanno addirittura fomentato e sostenuto il metodo diffuso di una grande distribuzione accentratrice di risorse – DISTRIBUZIONE appunto, e poco piuttosto PRODUZIONE E CREAZIONE.
Da anni il dibattito sul settore ha spesso assorbito le risorse (stiamo polemizzando con costosi meeting del settore che scarsamente sortivano poi proposte e direzioni; da anni la stampa e la critica non riescono a individuare i reali flussi del mondo dello Spettacolo , ciò nel suo versante produttivo ( non quello del pubblico): nuove opere, nuove direzioni artistiche emergenti, nuove realtà, modalità organizzative e linguistiche delle nuove realtà ( giovani compagnie, associazionismo, enti privati, singoli artisti, gruppi di ricerca, ma anche professionisti tecnici ed artigiani del mondo dello Spettacolo).
Manca invece una possibilità di condividere una coscienza identitaria
Il Teatro è parte imprescindibile dell’espressione umana, costituente stessa della nostra realtà di uomini e di donne… quali forme, quali linguaggi, e quali destini possa intraprendere la produzione di spettacoli è cosa diversa dall’individuare il Teatro come respiro culturale condiviso di una società.
Il Teatro esiste nella scrittura, nel forgiare gli spazi e le forme per un’opera, consiste nella prova, nella parola, nel gesto, nella condivisione del respiro e della voce… è già cultura nel suo sorgere, non solo al momento della sua presentazione al pubblico.
Non è possibile indicare una società “senza teatro” o con la “sostituzione con diverse forme” (tecnologie online?) Esse sono altre forme appunto, possibili tramiti di una relazione o di una vendita di prodotti artistici, ma non una sostituzione ontologica del Teatro.
Il Teatro è la parte espressa vivente di una cultura e di tutte le sue declinazioni, conflitti, contraddizioni, direzioni.
Il Teatro ha oltrepassato le guerre, gli stermini, le sospensioni per i conflitti e le tragedie del mondo, ma non ha smesso di costituire l’ossatura vivente della rappresentazione della cultura e delle aspirazioni dei popoli e dei territori.
Ma la crisi cupa e pesantissima del vìcovid19 non può che fare emergere in questo campo come nelle altre espressioni della vita dei Paesi colpiti ogni contraddizione, ed anche ogni opportunità di un necessario cambiamento.
C’è stato cioè da tempo nell’ambito dello spettacolo dal vivo un grande “sommerso”, non soltanto in termini fiscali ed economici, parliamo di un “sommerso” identitario: nuove pratiche, sperimentazioni, nascita di nuove compagnie, aree territoriali che producevano esperienze condivise, residenze artistiche autogestite, piccoli spazi autogestiti ecc., molto spesso autonomi e molto spesso in sofferenza esattamente perché percepiti come “antagonisti” dei grandi soggetti riconosciuti nell’ambito dei flussi finanziari ministeriali, grandi organizzazioni ed Enti che per l’attuale sistema hanno bisogno di drenare risorse economiche.
Da anni riscontriamo che piccole idee innovative (abbiamo vissuto in prima persona la creazione di diverse formule di nuova proposta metodologica) vengono non sostenute, ma nemmeno ignorate, vengono piuttosto FAGOCITATE, da un sistema più vasto, arroccato come potenzialità finanziaria su meccanismi di assoluta spartizione.
Eppure gli ultimi grandi esempi dell’evoluzione della Scena nel nostro Paese sono sorte, qualche decina di anni fa, da esperienze autonome e dalla ricerca e dal Decentramento culturale, verso i territori.
La ricerca non può adattarsi al conteggio delle giornate lavorative ed oggi più che mai emerge che nemmeno l’esistenza di decine di migliaia di lavoratori ed artisti dello Spettacolo possono nemmeno sopravvivere col “conteggio delle giornate lavorative”
Ora l’emergenza coronavirus sta gettando nella disperazione decine e decine di realtà in tutta Italia.
Le idee del Ministro della Cultura Dario Franceschini sono ancora lontanissime dai reali bisogni reali del comparto
C’è il rischio che l’idea portante finisca per rafforzare la forbice tra i Grandi Enti e l’humus creativo ed artistico indipendente, e non dimentichiamo che la misura delle giornate lavorative non può includere un esercito di autori, compositori, artigiani, liberi professionisti, giovani compagnie autonome che concorrono alla creazione di nuove proposte, taglia fuori lavoratori intermittenti, tutto l’Associazionismo.
Noi siamo convinti che quest’ultimo sia il vero volto di quanto è possibile proiettare verso il futuro: siamo convinti che la crisi che stiamo attraversando debba essere anche una opportunità, di nuovo sviluppo economico per i soggetti in sofferenza e nuovo sviluppo culturale d artistico per i territori e per le persone, per la Cultura italiana.
INTRAVVEDIAMO IN SINTESI UNO STRUMENTO DI :
CONCERTAZIONE DIRETTA DEI TERRITORI CON TUTTE LE LEVE AUTONOME DI PRODUZIONE SI SPETTACOLO (compagnie, enti, collettivi, associazioni, nuove compagnie di giovani, autori, Attraverso un meccanismo di destinazione di risorse di liquidità.
RISORSE REGIONALI, DISTRIBUITE AL TERRITORIO, DIRETTAMENTE AI SOGGETTI PER DECRETO MINISTERIALE, BYPASSANDO I DISTRIBUTORI PER LA PRODUZIONE DI NUOVE PROPOSTE E BANDI O CONCORSI, MA CON UNA MAPPATURA DI TUTTO L’ESISTENTE EFFETTIVAMENTE ED IN QUALSIVOGLIA MODO ATTIVO.
IL MECCANISMO DI DISTRIBUZIONE DOVREBBE STUDIARSI CON SEMPLICI REQUISITI DI ACCESSO E DISTRIBUIRE RISORSE, PREVIA SUCCESSIVA VERIFICA DELLE PRODUZIONI, PERCHE’ DESTINATE A PROGRAMMAZIONI future A FAVORE DELLA CITTADINANZA (NEI TEATRI, NEI LUOGHI PREPOSTI, NEI LOCALI PUBBLICI). CON UN INCREMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE DI SPETTACOLO, NONOSTANTE LA PREVISTA RIDUZIONE DI FLUSSO DI TRANSITO DEGLI SPETTATORI RIPRESO IL CONSUETO CALENDARIO DELLE STAGIONI.
TALE MECCANISMO POTREBBE PREVEDERE ADDIRITTURA LO “SCAMBIO” TRA REGIONI LIMITROFE DI DETTE PROPOSTE, CONSENTENDO ALLE PRODUZIONI DI AVERE ANCHE ULTERIORI CONFRONTI CON IL PUBBLICO.

Risultati attesi
• Costruire un flusso di liquidità verso i territori per lo spettacolo e verso tutti i soggetti di produzione, IN TUTTI I PROFILI E LE DECLINAZIONI
• Costruire un vantaggio per le Pubbliche Amministrazioni che offrono alla cittadinanza un incremento di offerta culturale
• Poter generare il “racconto” artistico di quello che ora il Paese sta attraversando, una testimonianza viva e futura di questo doloroso passaggio.
• Sostenere la produzione anche di nuove proposte artistiche, fin da ora, momento della forzata sosta E PREFIGURARE UNA VISIONE DIVERSA DEL VALORE CULTURALE NELLA VITA DEI TERRITORI
• Monitorare realmente le risorse presenti in ciascun territorio
• Favorire l’incontro tra realtà diverse e lo scambio di competenze E LA Continuità DELLA FORMAZIONE E DELLA TRASMISSIONE DI CULTURA
• Sostenere lo sviluppo del giovane Teatro italiano
• Sostenere le realtà autonome e tradizionali distinte che hanno negli anni contribuito al valore culturale aggiunto delle programmazioni culturali nei territori.
Marianna de Leoni
Claudio Rovagna
Ass.ne Specchi Sonori- Osimo AN

01/05/2020

Cari Piccoli grandi amici, cari grandi , cari tutti, caro il nostro pubblico,
ci mancate. come state?
Abbiamo provato a invitarvi a mandare disegni ... ma questo tempo trascorso è stato troppo complicato.
Scena dei Piccoli ora è chiusa, aveva programmato spettacoli per le Scuole, e anche sorprese grandissime per l'estate, dovremo rinviare. Scena dei piccoli ora non può. Non può aprire, non può invitarvi a teatro.
Noi però non ci fermiamo. Aspettiamo che si sciolga tutto questo diffcile momento e ci ritroveremo.
Ve lo diciamo con l'augurio di Buon 1 Maggio, Festa del Lavoro. per noi questo è l'impegno del nostro lavoro per voi , dei saluti per strada " ... vi conosco... siete del Teatro!", è il ricordo delle domande dei bambini , dei bambini che ci salutavano abbracciandoci e che capivano gli spettacoli, giudicavano da soli, sceglievano i loro giudizi... Torneremo. Torneremo e stiamo anche vicini a tutte le compagnie di Teatro che ci scrivono. Le nostre marionette e il nostro pianoforte sono al piano di sopra, al foyer. Tornerete, torneremo e torneranno i nostri amici attori e artisti. Scriveteci, mandateci un saluto ... noi vi pensiamo .
A presto
Marianna e Claudio, Ille, Barbara. i bambini della giuria,
BUON PRIMO MAGGIO FESTA DEL LAVORO E BUONA PRIMAVERA

Indirizzo

DAD Art Osimo Al Teatro La Nuova Fenice
Osimo

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Al Foyer pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi