05/02/2025
LETTERA AL PADRE di Franz Kafka
“Mio caro papà…” così inizia la lunga e accorata lettera che lo scrittore praghese Franz Kafka nel 1919, all’età di 36 anni, con estremo timore e riserbo, mosso dall’estrema necessità di sfogarsi una volta per tutte, scrive rivolgendosi a suo padre Hermann, nella speranza di chiarire il suo punto di vista di figlio scontento.
All’interno di questa lunga e sofferta dissertazione, si possono riconoscere diversi elementi che hanno influenzato l’opera letteraria dello scrittore, caratterizzata da un costante e indefinibile senso di colpa e rifiuto “La Metamorfosi”, il sentirsi accusati di reati sconosciuti “Il Processo”, l’impossibilità di raggiungere un incontro e magari un dialogo con un potere supremo “Il Castello” e non solo.
La vita privata e familiare di Franz rivela molto della sua produzione letteraria, ma oltre ciò è importante riscoprire questo documento anche per riflettere sul ruolo che deve avere un padre in ogni famiglia, anche nel nostro tempo: l’importanza di ascoltare i figli, di far seguire le regole e gli insegnamenti con esempi concreti, il dialogo costruttivo e non impositivo, la tenerezza e la dimostrazione di stima. Tutte cose che a Franz sono mancate.
La lettera finì in un cassetto e non fu mai spedita.
Fu pubblicata postuma nel 1952.
LETTERA AL PADRE di Franz Kafka
Lettura e musica di Daniele Trucchia
Buon Ascolto
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“Mio caro papà…” così inizia la lunga e accorata lettera che lo scrittore praghese Franz Kafka nel 1919, all’età di 36 anni, con estremo timore e riserbo, mo...