21/01/2026
Sabato 24 gennaio 2026
0re 17:30
OPERANOVA
un incontro con Walter Procaccio
La pandemia ha svelato e continua a svelare cose che erano chiare, da tempo, solo agli psichiatri e ad alcuni pensatori visionari come Basaglia, Focault, Ilich: l’inconfessabile tendenza della medicina ad esercitare il potere sui corpi.
La psichiatria nasce con questa vocazione segregativa, punitiva e di cure forzate. La pandemia ha svelato che la psichiatria non è la sola e che la tendenza ad equiparare malattia e peccato cova sempre sotto secoli di progresso medico.
Intendiamoci: ci sono buonissime ragioni per imporre segregazioni e cure ma il connubio fra medicina e potere tende a ingolosire gli attori e a valicare confini della ragionevolezza. Il delicato rapporto, spesso nauseante, tra dati e senso della vita, tra numeri, opinioni, libertà e legge, ci chiede una sola cosa: vigilare e sopportare le vie di mezzo. Dopo aver riflettuto su questo, domani, quando entrerai nello studio del tuo medico di base, sarai un malato diverso.
Walter Procaccio è psichiatra e psicoterapeuta, è stato docente la facoltà di psicologia della Università di Chieti.
Ha lavorato in carcere, in comunità terapeutica, con l’autismo.
Insegna all’”Istituto Lacaniano di Psicoterapia” di “Litorale” a Grottammare.
Ha scritto per Osservatore Romano, Doppiozero, Operavivamagazine.
Ha curato un volume dal titolo “Oblio”.
E’ autore di un volume dal titolo “Il neurone bugiardo. Perché neuroscienze e psicoanalisi non hanno quasi nulla da dirsi”.
Sta per uscire “Improvviso. La regalità di un momento qualsiasi.”
Tutto per le edizioni Cronopio di Napoli.