C.CasciaroArt56

C.CasciaroArt56 Carlo Casciaro. Ortelle le. Pittura e Fotografia.

02/08/2025

Giuseppe Casciaro - Napoli -Il laghetto di Piazza Cavour. Il dipinto di Giuseppe Casciaro restituisce uno scorcio suggestivo di un angolo della Napoli che fu, catturando l'atmosfera luminosa e serena del luogo attraverso la sua peculiare sensibilità. L'opera, presumibilmente realizzata con la tecnica del pastello, per la quale Casciaro era particolarmente rinomato, mostra la sua maestria nel rendere gli effetti di luce e le trasparenze dell'acqua, con i riflessi degli alberi spogliati che si propagano sulla superficie del laghetto, creando una composizione armonica e delicata. Le figure umane sullo sfondo, appena accennate, contribuiscono a dare profondità alla scena e a suggerire la quotidianità del luogo, senza distogliere l'attenzione dalla bellezza naturale e dalla resa del paesaggio. La scelta del soggetto, un elemento naturale incastonato nel tessuto urbano, rivela l'interesse dell'artista per la rappresentazione del vero, filtrata da un'interpretazione personale che ne esalta la poesia. La Piazza Cavour, anticamente conosciuta come Largo delle Pigne per la presenza di alberi di pino, ha una storia complessa e affascinante. In origine, la zona era attraversata da un canalone che convogliava le acque meteoriche. Nel corso dei secoli, il suo aspetto è mutato profondamente: già nel Settecento si intervenne per regolarizzare l'alveo, che fu poi coperto. Nel 1812, sotto Gioacchino Murat, si procedette a una risistemazione dell'intero asse stradale, che incluse il riempimento dei fossati. Solo nel 1870 la piazza fu adornata con i giardini che ancora oggi la caratterizzano, ripristinando il verde che era stato rimosso in passato. Il "laghetto" raffigurato da Casciaro è un elemento di questi giardini, un dettaglio pittoresco di una piazza che ha visto susseguirsi interventi urbanistici significativi, diventando un importante snodo cittadino, vicino al Museo Archeologico Nazionale.
Giuseppe Casciaro, nato a Ortelle (Lecce) il 9 marzo 1861 e scomparso a Napoli il 25 ottobre 1941, è stato uno dei più importanti paesaggisti italiani. La sua formazione artistica ebbe luogo a Napoli, presso l'Istituto di Belle Arti, dove fu allievo di maestri come Stanislao Lista, Domenico Morelli, Filippo Palizzi e Gioacchino Toma. Fu l'incontro con Francesco Paolo Michetti a perfezionare la sua tecnica del pastello, rendendolo un maestro in questa disciplina. La sua fama crebbe rapidamente, tanto da esporre le sue opere in Italia e all'estero, a Parigi, Bruxelles, Monaco, San Francisco. Casciaro divenne anche insegnante di pastello per la Regina Elena e le sue figlie, e fu nominato professore all'Istituto di Belle Arti di Urbino. La sua produzione artistica fu vasta e si concentrò principalmente su vedute paesaggistiche, capaci di catturare le sfumature e la luce dei luoghi, sia urbani che rurali. La sua predilezione per la pittura "en plein air" e la sua capacità di rendere le atmosfere naturali lo hanno reso un riferimento fondamentale per la pittura di paesaggio del suo tempo.

Fonti: Wikipedia; Enciclopedia Treccani; Siti di gallerie d'arte e articoli specializzati nella biografia di Casciaro e nella storia di Napoli.

Sto pensando agli  avidi che pur di apparire si dedicano a G. Casciaro.
29/07/2025

Sto pensando agli avidi che pur di apparire si dedicano a G. Casciaro.

Giuseppe Casciaro - Viale Alberato- pastello su carta. Il dipinto "Viale Alberato" di Giuseppe Casciaro, realizzato a pastello su carta, si inserisce perfettamente nella sua vasta produzione paesaggistica, per la quale è universalmente riconosciuto come uno dei maggiori esponenti italiani, in particolare per la sua maestria nell'uso del pastello. L'opera cattura un'atmosfera serena e luminosa, tipica delle sue vedute, con la sapiente resa degli alberi che si stagliano verso un cielo azzurro, e la strada che si snoda tra di essi, suggerendo una profondità prospettica. Casciaro eccelleva nel cogliere le sfumature della luce e dell'aria, e in questo lavoro si percepisce la sua abilità nel modulare i colori per creare effetti di vibrante naturalismo, pur mantenendo una delicatezza e una morbidezza proprie della tecnica del pastello. La composizione è equilibrata, con gli alberi che scandiscono il ritmo visivo e la presenza discreta di architetture in lontananza che contribuiscono a definire lo spazio. Giuseppe Casciaro (Ortelle, 9 marzo 1861 – Napoli, 25 ottobre 1941) è stato un pittore italiano formatosi all'Istituto di Belle Arti di Napoli, dove fu allievo di Stanislao Lista, Gioacchino Toma, Domenico Morelli e Filippo Palizzi; fondamentale per la sua carriera fu l'incontro con Francesco Paolo Michetti, che lo introdusse alla tecnica del pastello, per la quale divenne un maestro indiscusso, tanto da essere noto come "il pittore del pastello". La sua fama superò i confini nazionali grazie anche all'interessamento del mercante d'arte Goupil, e fu persino insegnante di pastello per la Regina Elena e le sue figlie. Casciaro fu un prolifico paesaggista, spesso legato alle vedute napoletane e pugliesi, e la sua produzione è caratterizzata da una costante ricerca della luce e degli effetti atmosferici, che egli riusciva a rendere con grande sensibilità. Fu anche professore all'Accademia di Belle Arti di Napoli e di Urbino. Fonti: Wikipedia; Marciano Arte; Società di Belle Arti; Treccani - Dizionario Biografico degli Italiani.

29/07/2025

Giuseppe Casciaro - Viale Alberato- pastello su carta. Il dipinto "Viale Alberato" di Giuseppe Casciaro, realizzato a pastello su carta, si inserisce perfettamente nella sua vasta produzione paesaggistica, per la quale è universalmente riconosciuto come uno dei maggiori esponenti italiani, in particolare per la sua maestria nell'uso del pastello. L'opera cattura un'atmosfera serena e luminosa, tipica delle sue vedute, con la sapiente resa degli alberi che si stagliano verso un cielo azzurro, e la strada che si snoda tra di essi, suggerendo una profondità prospettica. Casciaro eccelleva nel cogliere le sfumature della luce e dell'aria, e in questo lavoro si percepisce la sua abilità nel modulare i colori per creare effetti di vibrante naturalismo, pur mantenendo una delicatezza e una morbidezza proprie della tecnica del pastello. La composizione è equilibrata, con gli alberi che scandiscono il ritmo visivo e la presenza discreta di architetture in lontananza che contribuiscono a definire lo spazio. Giuseppe Casciaro (Ortelle, 9 marzo 1861 – Napoli, 25 ottobre 1941) è stato un pittore italiano formatosi all'Istituto di Belle Arti di Napoli, dove fu allievo di Stanislao Lista, Gioacchino Toma, Domenico Morelli e Filippo Palizzi; fondamentale per la sua carriera fu l'incontro con Francesco Paolo Michetti, che lo introdusse alla tecnica del pastello, per la quale divenne un maestro indiscusso, tanto da essere noto come "il pittore del pastello". La sua fama superò i confini nazionali grazie anche all'interessamento del mercante d'arte Goupil, e fu persino insegnante di pastello per la Regina Elena e le sue figlie. Casciaro fu un prolifico paesaggista, spesso legato alle vedute napoletane e pugliesi, e la sua produzione è caratterizzata da una costante ricerca della luce e degli effetti atmosferici, che egli riusciva a rendere con grande sensibilità. Fu anche professore all'Accademia di Belle Arti di Napoli e di Urbino. Fonti: Wikipedia; Marciano Arte; Società di Belle Arti; Treccani - Dizionario Biografico degli Italiani.

Napoli,le mie storie
29/07/2025

Napoli,le mie storie

Giuseppe Casciaro - Viale Alberato- pastello su carta. Il dipinto "Viale Alberato" di Giuseppe Casciaro, realizzato a pastello su carta, si inserisce perfettamente nella sua vasta produzione paesaggistica, per la quale è universalmente riconosciuto come uno dei maggiori esponenti italiani, in particolare per la sua maestria nell'uso del pastello. L'opera cattura un'atmosfera serena e luminosa, tipica delle sue vedute, con la sapiente resa degli alberi che si stagliano verso un cielo azzurro, e la strada che si snoda tra di essi, suggerendo una profondità prospettica. Casciaro eccelleva nel cogliere le sfumature della luce e dell'aria, e in questo lavoro si percepisce la sua abilità nel modulare i colori per creare effetti di vibrante naturalismo, pur mantenendo una delicatezza e una morbidezza proprie della tecnica del pastello. La composizione è equilibrata, con gli alberi che scandiscono il ritmo visivo e la presenza discreta di architetture in lontananza che contribuiscono a definire lo spazio. Giuseppe Casciaro (Ortelle, 9 marzo 1861 – Napoli, 25 ottobre 1941) è stato un pittore italiano formatosi all'Istituto di Belle Arti di Napoli, dove fu allievo di Stanislao Lista, Gioacchino Toma, Domenico Morelli e Filippo Palizzi; fondamentale per la sua carriera fu l'incontro con Francesco Paolo Michetti, che lo introdusse alla tecnica del pastello, per la quale divenne un maestro indiscusso, tanto da essere noto come "il pittore del pastello". La sua fama superò i confini nazionali grazie anche all'interessamento del mercante d'arte Goupil, e fu persino insegnante di pastello per la Regina Elena e le sue figlie. Casciaro fu un prolifico paesaggista, spesso legato alle vedute napoletane e pugliesi, e la sua produzione è caratterizzata da una costante ricerca della luce e degli effetti atmosferici, che egli riusciva a rendere con grande sensibilità. Fu anche professore all'Accademia di Belle Arti di Napoli e di Urbino. Fonti: Wikipedia; Marciano Arte; Società di Belle Arti; Treccani - Dizionario Biografico degli Italiani.

Carboncino e gessetti su cartoncino 50x70cm.
27/07/2025

Carboncino e gessetti su cartoncino 50x70cm.

In cantina 2009
27/07/2025

In cantina 2009

Pini al calvarioPastelli su cartoncino 2010.
10/07/2025

Pini al calvario
Pastelli su cartoncino 2010.

11/06/2025

Giuseppe Casciaro - Mareggiata - 28 ottobre 1937. Giuseppe Casciaro (1863-1941), originario di Ortelle nel Salento ma napoletano d'adozione, è stato uno dei più sensibili e prolifici interpreti del paesaggio italiano a cavallo tra Ottocento e Novecento. Formatosi all'Accademia di Belle Arti di Napoli sotto la guida di maestri come Domenico Morelli e Gioacchino Toma, seppe distaccarsi dalla pittura più accademica per abbracciare una ricerca personale dedicata alla pittura dal vero (en plein air). Divenne un maestro indiscusso nell'uso del pastello, tecnica che gli permetteva di catturare con rapidità e freschezza le impressioni luminose e atmosferiche dei luoghi che amava, in particolare il Golfo di Napoli e i suoi dintorni. La sua fama superò i confini nazionali, ottenendo riconoscimenti e partecipando a importanti esposizioni internazionali. L'opera "Mareggiata", datata 28 ottobre 1937 (e con la dicitura "XV" che si riferisce all'era fascista), è un esempio superbo della maturità artistica di Casciaro e della sua eccezionale abilità nel dominare la tecnica del pastello su carta. Il dipinto non è una semplice veduta, ma un'autentica immersione emotiva e sensoriale nella forza della natura. L'inquadratura, quasi cinematografica, pone l'osservatore in primo piano, tra le rocce scure e umide, a diretto contatto con l'impeto delle onde. La composizione è magistralmente bilanciata tra il caos del mare in burrasca e la quiete della linea dell'orizzonte, dove si intravede il profilo lontano di una città, forse Napoli stessa, immersa in una luce fioca e distante. La scelta del pastello si rivela fondamentale per l'efficacia della rappresentazione. Casciaro sfrutta la polverosità e la brillantezza del pigmento per rendere con immediatezza la schiuma bianca e leggera delle onde che si infrangono, applicando il colore con tocchi rapidi che trasmettono un senso di movimento perpetuo. Il cielo, greve di nubi grigie e violacee, è squarciato da un bagliore di luce lunare o solare filtrata, che si riflette sulle acque creando cangianti tonalità di turchese e verde smeraldo. Questa luce, drammatica e malinconica, diventa la vera protagonista della scena, definendo i volumi e infondendo all'opera una profonda carica lirica. La data stessa, 28 ottobre, anniversario della Marcia su Roma, potrebbe aggiungere un ulteriore, forse involontario, livello di lettura, caricando la scena di una tensione che va oltre il dato meteorologico e si tinge di una risonanza storica. In "Mareggiata", Giuseppe Casciaro non si limita a descrivere un paesaggio, ma ne cattura l'anima e il respiro, trasformando un'istantanea naturalistica in una potente meditazione sulla sublime e indomabile energia del mare.

27/05/2025

Von erhöhtem Standpunkt aus Blick über das hellblaue Meer mit einigen weißen Segelschiffen auf die sandige Küste. Malerei in raschem Pinselduktus in vielen ...

Indirizzo

Via Vitt. . Emanuele N65\ 67
Ortelle
73030

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