02/08/2025
Giuseppe Casciaro - Napoli -Il laghetto di Piazza Cavour. Il dipinto di Giuseppe Casciaro restituisce uno scorcio suggestivo di un angolo della Napoli che fu, catturando l'atmosfera luminosa e serena del luogo attraverso la sua peculiare sensibilità. L'opera, presumibilmente realizzata con la tecnica del pastello, per la quale Casciaro era particolarmente rinomato, mostra la sua maestria nel rendere gli effetti di luce e le trasparenze dell'acqua, con i riflessi degli alberi spogliati che si propagano sulla superficie del laghetto, creando una composizione armonica e delicata. Le figure umane sullo sfondo, appena accennate, contribuiscono a dare profondità alla scena e a suggerire la quotidianità del luogo, senza distogliere l'attenzione dalla bellezza naturale e dalla resa del paesaggio. La scelta del soggetto, un elemento naturale incastonato nel tessuto urbano, rivela l'interesse dell'artista per la rappresentazione del vero, filtrata da un'interpretazione personale che ne esalta la poesia. La Piazza Cavour, anticamente conosciuta come Largo delle Pigne per la presenza di alberi di pino, ha una storia complessa e affascinante. In origine, la zona era attraversata da un canalone che convogliava le acque meteoriche. Nel corso dei secoli, il suo aspetto è mutato profondamente: già nel Settecento si intervenne per regolarizzare l'alveo, che fu poi coperto. Nel 1812, sotto Gioacchino Murat, si procedette a una risistemazione dell'intero asse stradale, che incluse il riempimento dei fossati. Solo nel 1870 la piazza fu adornata con i giardini che ancora oggi la caratterizzano, ripristinando il verde che era stato rimosso in passato. Il "laghetto" raffigurato da Casciaro è un elemento di questi giardini, un dettaglio pittoresco di una piazza che ha visto susseguirsi interventi urbanistici significativi, diventando un importante snodo cittadino, vicino al Museo Archeologico Nazionale.
Giuseppe Casciaro, nato a Ortelle (Lecce) il 9 marzo 1861 e scomparso a Napoli il 25 ottobre 1941, è stato uno dei più importanti paesaggisti italiani. La sua formazione artistica ebbe luogo a Napoli, presso l'Istituto di Belle Arti, dove fu allievo di maestri come Stanislao Lista, Domenico Morelli, Filippo Palizzi e Gioacchino Toma. Fu l'incontro con Francesco Paolo Michetti a perfezionare la sua tecnica del pastello, rendendolo un maestro in questa disciplina. La sua fama crebbe rapidamente, tanto da esporre le sue opere in Italia e all'estero, a Parigi, Bruxelles, Monaco, San Francisco. Casciaro divenne anche insegnante di pastello per la Regina Elena e le sue figlie, e fu nominato professore all'Istituto di Belle Arti di Urbino. La sua produzione artistica fu vasta e si concentrò principalmente su vedute paesaggistiche, capaci di catturare le sfumature e la luce dei luoghi, sia urbani che rurali. La sua predilezione per la pittura "en plein air" e la sua capacità di rendere le atmosfere naturali lo hanno reso un riferimento fondamentale per la pittura di paesaggio del suo tempo.
Fonti: Wikipedia; Enciclopedia Treccani; Siti di gallerie d'arte e articoli specializzati nella biografia di Casciaro e nella storia di Napoli.