03/02/2025
C’era un uomo senza tetto che "viveva" nel parcheggio coperto dove si trovava il mio ufficio. Lo si vedeva accovacciato per la notte insieme al suo piccolo cane, un terrier meticcio dall’aspetto spelacchiato. Quando attraversavo il parcheggio per andare a pranzo, spesso guardavo dove si trovasse e gli portavo un hamburger e una bibita. Lui divideva sempre l’hamburger a metà: ne mangiava una parte e dava l’altra al suo cane. Ho iniziato a portargli ogni mese un sacco di crocchette per il cane, e lui faceva molta attenzione a tenerlo al riparo dall’umidità. Quel cagnolino viaggiava sempre nel seggiolino per bambini del carrello della spesa, ovunque andassero.
Una mattina particolarmente fredda, ho notato che il cane non c’era più, e l’uomo sembrava distrutto. Gli ho comprato un caffè, e lui mi ha raccontato che il Comune aveva raccolto i senzatetto per portarli nei rifugi, a causa del freddo gelido, e che gli avevano portato via il cane. Lo avevano condotto al canile locale perché non aveva una licenza, un microchip o i vaccini obbligatori contro la rabbia. Rimasi sconvolto.
Presi la mattinata libera, andai a prenderlo al parcheggio e lo accompagnai al canile, dove chiedemmo di poter cercare il suo cane "smarrito". Quando lo trovammo, la cagnolina fece un baccano incredibile per la gioia di rivederlo: guaiti, latrati felici, contorcimenti incontrollabili. Le sue zampette cercavano di infilarsi tra la rete metallica per toccare il suo padrone, mentre lui accarezzava con le dita il suo piccolo muso.
Pagai io per la licenza, i vaccini necessari e la tassa per il rilascio, e l’uomo tornò in silenzio, stringendo la cagnolina con una tale intensità che sembrava potesse spezzarla. Quando scendemmo dall’auto, gli dissi di prendersi cura di lei. Mi abbracciò, fece dare a Sasha un bacio di ringraziamento, e si allontanò rapidamente verso il luogo dove aveva nascosto il suo carrello.
Capisco la necessità di proteggere queste persone vulnerabili, ma portargli via l’unico amico che aveva — per quanto la legge lo giustificasse — è stato profondamente ingiusto su tanti livelli.
Ogni atto di gentilezza può cambiare una vita... non importa quanto piccolo o grande esso sia.
Tutti i crediti vanno al rispettivo autore.