Festival del Fumetto da Marciapiede

Festival del Fumetto da Marciapiede Festival del Fumetto da Marciapiede
Sesta Edizione
29 - 30 agosto 2026
Comune di Ome

05/09/2026
OMAGGIO A ELENA ALBERTI NULLILe poesie con il gessetto biancoCent’anni di arte della parola, di occhi che hanno visto, d...
01/09/2026

OMAGGIO A ELENA ALBERTI NULLI
Le poesie con il gessetto bianco

Cent’anni di arte della parola, di occhi che hanno visto, di orecchie che hanno ascoltato, di mani che hanno scritto sulla carta.
Carta, penna e calamaio intinti nella terra bresciana. Una parola profondamente radicata nel territorio, nella sua lingua, nei suoi suoni, nelle sue dieresi. Una prosecuzione di Canossi. Un Canossi dentro il Canossi.
Per questo il Festival del Fumetto da Marciapiede ha voluto portare alcune sue poesie sul marciapiede, affidandole alla fragilità di un gessetto bianco: parole destinate a stare sulla terra, a incontrare gli occhi di chi passa, a consumarsi lentamente sotto i passi.

È questa l’idea del Festival: essere un cantiere aperto alle circostanze, dove si cerca, si sperimenta, si sbaglia, si ascolta. Un luogo dove le parole possono uscire dai libri e incontrare le persone.
E poi, domenica sera, a Ome, è accaduto qualcosa che conserveremo a lungo.
Cento persone in silenzio ad ascoltare il respiro, il suono e la voce delle poesie di Elena Alberti Nulli.
Per un momento, il tempo ha smesso di correre.
È rimasta soltanto la parola.

Queste immagini conservano alcune di quelle parole, scritte con il gessetto bianco sul marciapiede.
Un piccolo omaggio a una grande storia di poesia bresciana.
Pietro Arrigoni

Compagnia Barca di Carta – Lumezzane
Ph.

GRAZIEIl FFM ’26 si è concluso con un’emozione unica e straordinaria: la voce di Elena Alberti Nulli che ha restituito a...
31/08/2026

GRAZIE
Il FFM ’26 si è concluso con un’emozione unica e straordinaria: la voce di Elena Alberti Nulli che ha restituito alla poesia il suo corpo, il suo respiro, la sua memoria.
È stato un momento che ha raccolto idealmente tutto il senso di queste due giornate. Un omaggio alla poesia che, attraverso le parole di Elena, ha saputo disegnare la terra bresciana nelle sue sfumature, nella sua grana, nelle sue ombre, nei suoi tramonti.
Perché la bellezza, a volte, si deposita lentamente nelle parole. E le parole diventano libri, diventano memoria, diventano emozione.
Diventano un modo per riconoscere ciò che siamo. Ma un festival, prima ancora di essere un programma, degli ospiti, degli artisti e delle idee, è fatto di persone.
Per questo il primo grazie voglio rivolgerlo a voi.

GRAZIE AL NUMEROSO PUBBLICO CHE HA PARTECIPATO ALLA SESTA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEL FUMETTO DA MARCIAPIEDE.

Grazie a chi è venuto ad ascoltare i relatori, a chi si è fermato davanti a una mostra, a chi ha guardato un disegno, ascoltato una poesia, seguito una conversazione, assistito a uno spettacolo.
Grazie a chi è arrivato per curiosità e a chi è tornato perché aveva trovato qualcosa. Grazie a chi ha posto una domanda, a chi ha condiviso un pensiero, a chi ha semplicemente ascoltato.
Il pubblico non è semplicemente la parte finale di un evento.
È parte dell’evento.
È ciò che rende vivo un incontro.
È lo sguardo che restituisce senso a ciò che abbiamo preparato.
È la presenza che trasforma uno spazio in un luogo.
E in questi due giorni, a Ome, quella relazione è accaduta.
Per questo voglio ringraziare profondamente anche tutti coloro che hanno scelto di esserci, di attraversare il Festival, di condividere con noi tempo, attenzione e curiosità.
E insieme a voi, grazie agli artisti, ai relatori, agli ospiti e a tutte le persone che hanno dato voce e forma a questa sesta edizione.

Grazie al gruppo Proòm a cantà, al poeta Armando Azzini, allo chef Gianmario Portesani, alla fumettista Serena Visini, a Tarcisio Peli e Danilo Ravarini, a Clara Bonomi e al Gruppo Barca di Carta, alla bibliotecaria Margherita Belladonna, a Milena Berta e Alessandro Pedretti – MOLOM, all’artista Rodolfo Garofalo e Clotilde Castelli, a Pietro Arici, al giornalista Pietro Gorlani e al prof. Carlo Alberto Romano, a Michela Forzanini e Gigi Moia della Coop. Mongolfiera, al dott. Flavio Pizzamiglio, a Piergiorgio Cinelli e Giovanni Pintossi.
Grazie a tutti coloro che hanno portato sul marciapiede il proprio talento, la propria voce, il proprio sapere, la propria sensibilità.
E grazie alla Vice Sindaca Bianca Maiolini e al Sindaco Alberto Vanoglio, per aver accompagnato e sostenuto questa esperienza.
Sono state due giornate nelle quali abbiamo provato a essere viaggiatori, esploratori, persone capaci di tenere gli occhi aperti.
Ma forse avere gli occhi aperti non è ancora sufficiente.
Come scrive Marcel Proust:
«Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.»
Nuovi occhi con cui guardare il mondo.
Nuovi occhi con cui riconoscere ciò che ci circonda.
E, prima di tutto, nuovi occhi con cui guardare noi stessi.
È questo, forse, il viaggio che il Festival prova ogni anno a intraprendere.
Un viaggio senza una meta definitiva, fatto di incontri, parole, immagini, persone e domande.
Un viaggio che non avrebbe alcun senso se qualcuno non decidesse di percorrerlo insieme a noi.
E quest’anno, ancora una volta, siete stati in tanti a camminare insieme a noi.
Avete riempito gli spazi, avete dato vita alle parole, avete fatto dialogare gli artisti con il territorio, avete trasformato un programma in un’esperienza condivisa.

E allora il grazie più grande è proprio per questo:per esserci stati.

Pietro

ORE 11.00BARCA DI CARTA IL DIALETTO SUL MARCIAPIEDEIl gesto simbolico della sesta edizione del Festival del Fumetto da M...
30/08/2026

ORE 11.00
BARCA DI CARTA
IL DIALETTO SUL MARCIAPIEDE
Il gesto simbolico della sesta edizione del Festival del Fumetto da Marciapiede.
Fin dalla sua nascita il Festival ha scelto il marciapiede non come semplice spazio urbano, ma come una pagina da abitare: un luogo quotidiano che smette di essere soltanto un passaggio e diventa relazione, cultura e pensiero condiviso.
Quest'anno quella pagina sarà scritta con le parole di Elena Alberti Nulli.
Trenta poesie in dialetto bresciano verranno tracciate con il gessetto bianco lungo le vie del paese da dieci attori della compagnia Barca di Carta di Lumezzane . Un gesto semplice e antico, destinato a dissolversi con il tempo, ma capace di lasciare una traccia profonda nella memoria di chi le incontrerà.
Per un giorno Ome diventerà un libro a cielo aperto.
Le poesie accompagneranno i passi di chi attraversa il paese: davanti al forno, nella piazza, lungo le strade, verso il mercato, la chiesa o il bar. Il dialetto uscirà dalle pagine dei libri per tornare a vivere tra le persone, trasformando il cammino quotidiano in un'esperienza di scoperta.
È questo il cuore del Festival del Fumetto da Marciapiede: fare della strada un luogo di cultura, dove le parole non si osservano soltanto, ma si attraversano.
Il marciapiede diventa così la più grande pagina del paese, sulla quale la poesia costruisce una trama invisibile di memoria, appartenenza e comunità.
Site specific performativo sui marciapiedi di Ome
Con: Clara Bonomi, Davide Pellegrini, Giada Cuppari, Giulia Franzoni, Giulia Guaitolini, Luca Erbi e Valentina Zanagnolo.

ORE 11.30MOLOM – Alessandro Pedretti e Milena BertaI SUONI DEGLI OGGETTIIl Festival del Fumetto da Marciapiede apre il p...
30/08/2026

ORE 11.30
MOLOM – Alessandro Pedretti e Milena Berta
I SUONI DEGLI OGGETTI
Il Festival del Fumetto da Marciapiede apre il proprio sguardo anche alla ricerca sonora, ospitando Alessandro Pedretti e Milena Berta, fondatori del progetto MOLOM.
Non sarà una performance, ma un dialogo aperto con il pubblico: una conversazione intorno al loro percorso artistico, alla ricerca sui suoni degli oggetti e al modo in cui l'ascolto possa trasformare ciò che è ordinario in esperienza creativa.
Da anni i due artisti esplorano il confine tra arte, materia e suono, dando voce a oggetti comuni, materiali dimenticati e frammenti della quotidianità. Ogni oggetto custodisce una memoria: basta cambiare il modo di ascoltarlo perché riveli una presenza, un ritmo, una storia inattesa.
Un incontro dedicato a chi ama la sperimentazione artistica e desidera scoprire come il suono possa nascere dalle cose più semplici, trasformando ciò che sembrava privo di valore in una sorprendente occasione di ascolto e meraviglia.

Ore 15:00 RODOLFO GAROFALOLe X Giornate di Brescia a fumettiRodolfo Garofalo, racconterà il percorso di ricerca storica ...
30/08/2026

Ore 15:00
RODOLFO GAROFALO
Le X Giornate di Brescia a fumetti
Rodolfo Garofalo, racconterà il percorso di ricerca storica e artistica che ha trasformato uno degli episodi più significativi della storia cittadina in un racconto illustrato. Saranno esposte anche le tavole originali del fumetto.
Si dice “guerra” e subito si pensa solo agli uomini. Le donne, tuttavia, sono ben presenti in qualsiasi conflitto, per quanto si tenda a relegarle a un ingiusto secondo piano. La graphic novel di Fondazione Civiltà Bresciana, rinunciando a seguire la corrente, dedica il giusto e doveroso spazio alle tante bresciane che, in svariati modi, partecipano alla ribellione delle Dieci Giornate.
Autori: Costanzo Gatta e Clotilde Castelli (testi), Rodolfo Garofalo (illustrazioni)
Editore e curatore: Fondazione Civiltà Bresciana

Ore 16:00PIETRO GORLANIGiornalista – Corriere della Sera BresciaIl coltello in tascaDa anni Pietro Gorlani racconta il t...
30/08/2026

Ore 16:00
PIETRO GORLANI
Giornalista – Corriere della Sera Brescia
Il coltello in tasca
Da anni Pietro Gorlani racconta il territorio bresciano attraverso le pagine del Corriere della Sera. Un osservatore attento della cronaca, capace di cogliere non solo i fatti, ma anche le trasformazioni sociali, culturali ed educative che attraversano le nostre comunità.
Negli ultimi anni la cronaca ha restituito con sempre maggiore frequenza episodi che vedono protagonisti adolescenti armati di coltello: gesti di violenza, intimidazione e sopraffazione che interrogano famiglie, scuole e istituzioni. Ma cosa raccontano davvero questi fatti? Quali paure, fragilità e solitudini si nascondono dietro quella lama?
Attraverso il suo sguardo di giornalista e cronista del territorio, Pietro Gorlani accompagnerà il pubblico in una riflessione che va oltre la notizia, per comprendere le radici del disagio giovanile e il cambiamento del rapporto tra i ragazzi, la violenza e la percezione della sicurezza.
Un incontro di grande attualità che invita a leggere la cronaca non come una successione di episodi isolati, ma come uno specchio della società contemporanea e una responsabilità condivisa, nella quale famiglia, scuola, istituzioni e comunità sono chiamate a costruire nuove forme di dialogo, ascolto e prevenzione.

Ore 17:00 MICHELA FORZANINI E GIGI MOIALA MIA BRESCIA E COOPERATIVA LA MONGOLFIERA Un incontro dedicato alla scoperta de...
30/08/2026

Ore 17:00
MICHELA FORZANINI E GIGI MOIA
LA MIA BRESCIA E COOPERATIVA LA MONGOLFIERA
Un incontro dedicato alla scoperta del territorio attraverso la storia, la cultura.
Con il progetto "La mia Brescia", Cooperativa La Mongolfiera tramite i relatori promuove uno sguardo alternativo alla città e alla brescianitá tramite una guida illustrata e a fumetti realizzata insieme a persone con disabilità, dimostrando come la cultura possa diventare uno strumento di partecipazione, crescita e inclusione sociale.
LA GUIDA A FUMETTI "LA MIA BRESCIA" del CENTRO DIURNO DISABILI "LA MONGOLFIERA" è stata realizzata a cura degli ospiti MAURO BETTURINI - PAOLO DOTTI - DARIO BONETTA insieme all'educatrice professionale Michela Forzanini.

Ore 18:00 FLAVIO PIZZAMIGLIO - PsicologoDALLA PARTE DEL MA**CO: IL COLTELLO E GLI ADOLESCENTI Cosa può significare, oggi...
30/08/2026

Ore 18:00
FLAVIO PIZZAMIGLIO - Psicologo
DALLA PARTE DEL MA**CO: IL COLTELLO E GLI ADOLESCENTI
Cosa può significare, oggi, per un adolescente portare un coltello?
Una riflessione per esplorare insieme il simbolo del coltello nell'adolescenza: tra sicurezza e rischio, tra difesa e violenza, tra appartenenza e identità.
Un'occasione per comprendere, senza giustificare, i bisogni, le fragilità e le sfide degli adolescenti nella complessità di oggi.

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Ome
25050

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