Shoshin Karate Dojo Olbia ASD

Shoshin Karate Dojo Olbia ASD Scuola di cultura del Karate, stile Shotokan. Studio di Kata, kumite e dei kihon, autodifesa. Maestro Direttore Tecnico G. De Gennaro 7 Dan, allenatore A.

Sini, 3 Dan. Sede Arzachena: Tomaso Mendula, 4 Dan e Christian Azara 3 Dan Corsi di Karate e difesa personale. Corsi di ginnastica funzionale, corsi di medicina tradizionale cinese e rei-ki

Gli Obiettivi Fondamentali del KarateObiettivi Fisici:Sviluppo motorio: Miglioramento di coordinazione, equilibrio, fles...
17/06/2026

Gli Obiettivi Fondamentali del Karate

Obiettivi Fisici:
Sviluppo motorio: Miglioramento di coordinazione, equilibrio, flessibilità e agilità.

Consapevolezza corporea: Controllo totale dei propri movimenti e della postura.

Condizionamento: Aumento di forza, resistenza e tonicità muscolare.

Obiettivi Mentali ed Emotivi:

Autocontrollo e concentrazione: Gestione delle emozioni, dello stress e focalizzazione sugli obiettivi.

Resilienza e determinazione: Superamento della paura, della timidezza e insegnamento a non arrendersi davanti alle difficoltà.

Introspezione: Conoscenza profonda di sé, dei propri punti di forza e dei propri limiti.

Obiettivi Etici e Filosofici (Dojo Kun)Rispetto universale: Educazione all'onestà, alla lealtà e al rispetto per il maestro e i compagni.

Rifiuto della violenza: Il karate nasce per la difesa e non per l'attacco. L'obiettivo ultimo è disinnescare il conflitto.

Miglioramento del carattere: Applicazione dei principi marziali (sincerità, costanza, umiltà) nella vita di tutti i giorni.

15/06/2026

Le autorità sanitarie dell'Idaho (USA) stanno indagando su due focolai distinti che, a partire dal 19 maggio 2026, hanno coinvolto quasi 60 persone, otto delle quali sono state ricoverate in ospedale. Almeno 45 casi sono stati confermati come infezioni da Campylobacter attraverso test di laboratorio, sebbene le autorità precisino che non tutti i malati sono stati sottoposti ad analisi e che il numero definitivo potrebbe essere più alto.

Nel frattempo, all'inizio di quest'anno, un neonato nel New Mexico è morto per un'infezione da Listeria monocytogenes. Le autorità sanitarie statali hanno indicato il latte non pastorizzato consumato dalla madre durante la gravidanza come causa più probabile, pur precisando di non aver potuto determinare con certezza assoluta la fonte dell'infezione. Listeria può causare ab**to spontaneo, parto prematuro o infezioni fatali nel neonato, anche quando la madre presenta solo sintomi lievi. Due focolai, due batteri diversi, una vittima. Il quadro complessivo è perfettamente coerente con quanto documentato da decenni di letteratura scientifica sul rischio microbiologico associato al latte crudo.

La vicenda assume un significato ancora più rilevante (ed è giusto evidenziarla) perché negli ultimi anni il latte crudo è diventato una sorta di bandiera ideologica di alcuni movimenti americani legati alla cosiddetta "food freedom".

Robert F. Kennedy Jr., segretario al Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani, si è definito un appassionato consumatore di latte crudo, lo aveva incluso tra gli alimenti e i farmaci che riteneva fossero stati ingiustamente soppressi dalle autorità federali, e aveva apertamente criticato le restrizioni federali alla sua vendita. Sostenitori del movimento MAHA vicini al segretario hanno promosso affermazioni sui benefici del latte crudo che le evidenze scientifiche disponibili non supportano.

Ricordiamoci che la microbiologia non vota e non segue le mode.

Il latte crudo è semplicemente latte non sottoposto a pastorizzazione (termine che, in senso strettamente etimologico e storico, dovrebbe essere "pasteurizzazione", dal nome di Louis Pasteur), il trattamento termico sviluppato nella seconda metà dell'Ottocento per eliminare o ridurre drasticamente la presenza di agenti patogeni. Tra i microrganismi più frequentemente associati ai focolai epidemici troviamo il Campylobacter, Salmonella, Escherichia coli e Listeria monocytogenes, tutti capaci di causare malattia grave nei soggetti più vulnerabili, tra cui bambini piccoli, donne in gravidanza, anziani e persone immunocompromesse.

Chi promuove il latte crudo sostiene spesso che sia più "naturale", più nutriente o addirittura benefico per il sistema immunitario. Studi multipli hanno invece dimostrato che la pastorizzazione non altera in modo significativo la qualità nutrizionale del latte, e la comunità scientifica non dispone di evidenze che dimostrino un beneficio nutrizionale derivante dal consumo di latte crudo tale da compensare il rischio microbiologico aggiuntivo.

Il consenso delle principali autorità sanitarie internazionali è netto su questo punto: la pastorizzazione mantiene sostanzialmente inalterato il valore nutrizionale del latte rendendolo molto più sicuro.

Vale la pena soffermarsi anche su una complicanza raramente menzionata nel dibattito pubblico. Tra le conseguenze a lungo termine dell'infezione da Campylobacter figura la sindrome di Guillain-Barré, una malattia del sistema nervoso periferico caratterizzata da una paralisi ascendente che nei casi gravi richiede ricovero in terapia intensiva e ventilazione assistita. Si stima che circa un caso su mille di campylobatteriosi documentata evolva in sindrome di Guillain-Barré, e che tra il 20 e il 40% dei casi siano preceduti da un'infezione da Campylobacter. Quello del latte crudo, in altre parole, non è semplicemente il rischio di qualche giorno di diarrea.

I dati di contesto rendono ancora più chiaro il quadro. Secondo una ricerca dell'Università del Delaware, rispetto ai consumatori di latticini pastorizzati, le persone che bevono latte crudo hanno 840 volte più probabilità di ammalarsi e 45 volte più probabilità di essere ricoverate in ospedale. Tra il 1998 e il 2018 i CDC hanno documentato 202 focolai collegati al consumo di latte crudo negli Stati Uniti, con 2.645 casi di malattia e 228 ricoveri. Quello dell'Idaho è uno dei numerosi focolai documentati nell'ultimo anno, e alcuni di quelli precedenti hanno coinvolto anche bambini molto piccoli.

Ogni tanto qualcuno presenta la pastorizzazione come una manipolazione industriale che avrebbe "rovinato" un alimento perfetto. La pastorizzazione del latte è invece una delle conquiste più importanti della sanità pubblica moderna, adottata come misura fondamentale per eliminare batteri pericolosi da uno degli alimenti più diffusi nella dieta umana. È grazie a interventi come questo che malattie un tempo comuni sono diventate abbastanza rare da farci dimenticare perché quelle misure furono introdotte.

Quando leggiamo di decine di persone finite sotto osservazione sanitaria dopo aver bevuto latte crudo, stiamo osservando esattamente il tipo di rischio che quel trattamento termico è stato progettato per eliminare.

La natura può essere affascinante. I batteri come Campylobacter, Salmonella, E. coli e Listeria sono naturali quanto il latte che li contiene, ma evidentemente meno piacevoli da ingerire.

Fonti

Idaho Department of Health and Welfare - Comunicato ufficiale: https://healthandwelfare.idaho.gov/news/idaho-public-health-officials-are-investigating-two-outbreaks-likely-associated-raw-milk

Food Safety News - Focolaio Idaho e dato Università del Delaware: https://www.foodsafetynews.com/2026/06/dozens-sick-in-idaho-outbreak-tied-to-raw-milk/

Food Safety News - Guillain-Barré e latte crudo: https://www.foodsafetynews.com/2026/06/publishers-platform-the-quiet-way-raw-milk-can-paralyze-you/

CBS News - Neonato New Mexico: https://www.cbsnews.com/news/new-mexico-raw-milk-warning-listeria-death/

NBC News - Kennedy e latte crudo: https://www.nbcnews.com/news/us-news/raw-milk-kennedy-rcna213568

FDA - Rischi del latte crudo e dati CDC 1998-2018: https://www.fda.gov/food/buy-store-serve-safe-food/dangers-raw-milk-unpasteurized-milk-can-pose-serious-health-risk

CDC - Latte crudo e sicurezza alimentare: https://www.cdc.gov/food-safety/foods/raw-milk.html

Campylobatteriosi e Guillain-Barré, stima 1/1000: https://hhs.iowa.gov/health-prevention/providers-professionals/center-acute-disease-epidemiology/epi-manual/reportable-diseases/campylobacteriosis

Meta-analisi Campylobacter e GBS: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2995022/

14/06/2026
BELLISSIMA sessione di esami dalla gialla alla nera per gli atleti di Arzachena, livello tecnico altissimo, sotto l'atte...
13/06/2026

BELLISSIMA sessione di esami dalla gialla alla nera per gli atleti di Arzachena, livello tecnico altissimo, sotto l'attenta supervisione del Maestro De GENNARO, 7 Dan, del Maestro Mendula, 4 Dan, e del Maestro Azara, 3 Dan.

Praticare karate offre benefici completi per corpo e mente. Fisicamente, sviluppa un fisico tonico e scattante miglioran...
12/06/2026

Praticare karate offre benefici completi per corpo e mente. Fisicamente, sviluppa un fisico tonico e scattante migliorando forza, flessibilità, equilibrio e coordinazione. Mentalmente, insegna disciplina, autocontrollo e rispetto, riducendo lo stress e aumentando la sicurezza in se stessi.
Per info: ALESSANDRO 366 301 3505 anche su WhatsApp

Un anno di divertimento,  ora un pó di mare poi si ricomincia!
11/06/2026

Un anno di divertimento, ora un pó di mare poi si ricomincia!

Entusiasmante gara a Uri sotto l'egida Csain, bambini felici, tecnici rilassati, puro spirito sportivo e amore per il KA...
27/04/2026

Entusiasmante gara a Uri sotto l'egida Csain, bambini felici, tecnici rilassati, puro spirito sportivo e amore per il KARATE.
Shoshin Karate Dojo Olbia ASD E Shoshin Karate Dojo Arzachena INSIEME.

Il Dojo cresce, qualifica Istruttore conquistata!
25/04/2026

Il Dojo cresce, qualifica Istruttore conquistata!

Buona Pasqua a tutti
05/04/2026

Buona Pasqua a tutti

05/03/2026

🥋 La cultura della difficoltà: dove nasce la crescita.
Negli ultimi anni mi arrivano sempre più bambini e ragazzi di 10/11 anni che hanno già iniziato e lasciato diversi sport.
Altri smettono a 14, 16, 18 anni… proprio quando il lavoro comincia a diventare serio, quando servono impegno, costanza, sacrificio.

All’inizio c’è entusiasmo, novità, adrenalina.
Poi arriva la fase meno romantica: ripetizioni, correzioni tecniche, fatica, confronto con i propri limiti.

Ed è lì che spesso compare la frase:
“Non mi piace più.”

Può succedere. È normale.
Ma quando diventa uno schema ripetuto – ogni volta che compare la difficoltà – allora non stiamo parlando più di sport. Stiamo parlando di formazione del carattere.

🔬 Cosa dice la scienza

Dal punto di vista neurobiologico, la crescita avviene attraverso la ripetizione e l’errore.
La plasticità neurale si attiva quando il cervello è costretto a trovare nuove soluzioni di fronte alla difficoltà.

Dal punto di vista medico-sportivo, l’adattamento fisiologico (forza, coordinazione, resistenza) avviene solo dopo una fase di stress controllato. Senza superare quella soglia, non c’è miglioramento.

Dal punto di vista pedagogico, è nella gestione della frustrazione che si costruiscono:
• resilienza
• autocontrollo
• fiducia nelle proprie capacità
• capacità di portare a termine un impegno

Non nella continua ricerca di qualcosa di più facile.

🧠 Il vero rischio

Se ogni volta che arriva la fatica si cambia sport…
Se ogni volta che qualcosa diventa impegnativo si lascia…

Cosa accadrà:
• quando la scuola richiederà più studio?
• quando una relazione attraverserà un momento difficile?
• quando il lavoro pretenderà responsabilità?

La vita non si cambia materia o sport ogni volta che si fatica.

👨‍👩‍👧 Cari genitori

Non fermatevi al primo:
“Non voglio più andare.”

Semplice è cambiare.
Educativo è restare e attraversare insieme la difficoltà.

Non significa forzare o imporre.
Significa aiutare a distinguere tra:
• mancanza reale di interesse
• paura di non essere all’altezza
• rifiuto della fatica

La differenza è enorme.

🥋 Nelle arti marziali questo è centrale

Nel dojo non si allena solo il corpo.
Si allena la mente.

Si impara che:
• la cintura non arriva per entusiasmo, ma per costanza
• il miglioramento passa attraverso l’errore
• il limite è una soglia da attraversare, non un segnale per tornare indietro

La difficoltà non è un ostacolo.
È lo strumento educativo più potente che abbiamo.

Non arrendetevi alla cultura del “se è difficile, mollo”.
La crescita non è nella parte facile del percorso.
È esattamente nella parte che vorremmo evitare.

Andrea Guarducci
Insegnante – Tecnico FIJLKAM
Preparatore e Mental Coach



























Indirizzo

Via Venezia 14, Olbia SS
Olbia
07026

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 21:00
Martedì 09:00 - 21:00
Mercoledì 09:00 - 21:00
Giovedì 09:00 - 21:00
Venerdì 09:00 - 21:00

Telefono

+393663013505

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Shoshin Karate Dojo Olbia ASD pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Shoshin Karate Dojo Olbia ASD:

Condividi