Circolo culturale Angelo Tenchio

Circolo culturale Angelo Tenchio Circolo culturale, con sede ad Oggiono, dedicato alla memoria dell'artista comasco Angelo Tenchio.

21/06/2026

☀️21 𝙂𝙄𝙐𝙂𝙉𝙊: 𝙎𝙊𝙇𝙎𝙏𝙄𝙕𝙄𝙊 𝘿'𝙀𝙎𝙏𝘼𝙏𝙀 ☀️

Il solstizio è un passaggio astronomico ma se ci ascoltiamo in profondità, quello che avviene in natura, avviene anche dentro di noi.

Celebrare il tempo del solstizio d'estate significa ritrovare dentro di noi la potenza del 𝙎𝙤𝙡𝙚 🌞che illumina, riscalda e feconda la Terra.

Per domani ti consiglio una semplice pratica per entrare in sintonia con questo momento che è semplicemente quella di osservare l’alba o il tramonto e lasciare che il corpo assorba la luce solare.

E poi chiediti: “𝑪𝒉𝒆 𝒍𝒖𝒄𝒆 𝒗𝒐𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒅𝒂 𝒐𝒈𝒈𝒊 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂?”

☀️

21/06/2026

La spiga, tra i più nobili simboli del solstizio d'estate, testimonia il mistero della fertilità e l'abbondanza che la terra generosamente offre all'umanità.
Con l'augurio di accogliere e ben interiorizzare l'energia di Luce del Solstizio, affinché si trasformi in presenza, armonia e rinnovata consapevolezza nel tuo cuore🌾☀️💛🧡❤️
Bernard e Angie

21/06/2026

Verso Il Solstizio d'Estate.

LITHA: SOLSTIZIO D'ESTATE
(5a parte)
Litha: Celebrazioni Rituali
Rituali del Fuoco al Solstizio d'Estate.

Erano quindi tanti i Falò accesi un po'ovunque in Europa nella notte del Solstizio d'Estate, poiché ritenuti simboli solari, e accenderli significava celebrare e rafforzare l'energia del Sole appunto, che da quel momento sarebbe andata via via declinando.
Un'altra interpretazione del Fuoco, era data dal suo valore purificatorio con cui, venivano scacciati gli spiriti maligni, entità malefiche che, dato il particolare momento di transizione, erano libere di vagare indisturbate sulla terra, poiché, come durante la notte del Solstizio d'Estate gli umani hanno libero accesso a dimensioni, a mondi soprannaturali, così, anche le creature che di quei mondi fanno parte hanno libero accesso al nostro di mondo.
Le altre notti di transizioni, in cui tra i due mondi si verifica questa sorta di fusione, sono la notte di San Giovanni, la notte di Halloween (Samhain) e la notte delle Calendimaggio, per questo, queste tre particolari notti vengono definite "LE NOTTI DEGLI SPIRITI".

Nella notte della vigilia di San Giovanni, la notte più breve dell'anno, in tutte le campagne del Nord Europa l'attesa del sorgere del sole era propiziata dai falò accesi sulle colline e sui monti, poiché era usanza che con il fuoco, si mettessero in fuga le tenebre e con esse gli spiriti maligni, e i demoni vaganti. Attorno ai fuochi si danzava e si cantava, e nella notte magica avvenivano prodigi : le acque trovavano voci e parole cristalline, le fiamme disegnavano nell'aria scura promesse d'amore e di fortuna, il Male si dissolveva sconfitto dalla stessa forza di cui subiva alla fine la condanna la feroce Erodiade, la regina maledetta che ebbe in dono il capo mozzo del Battista. Nella veglia, tra la notte e l'alba, i fiori bagnati di rugiada brillavano come segnali; allo spuntar del sole si sceglievano e raccoglievano in mazzi per essere benedetti in chiesa dal sacerdote. Ba****si nella rugiada o lavarsene almeno gli occhi al ritorno della luce era per i fedeli cristiani un gesto di purificazione prima di partecipare ai riti in chiesa.

Ricapitolando quindi, possiamo dire che tutte le tradizioni popolari europee per la notte del Solstizio d'Estate, prevedevano l'accensione di fuochi celebrativi, dai falò che si accendevano sulle colline, e intorno ai quali ci si riuniva in allegria, saltando sulle fiamme non appena queste si abbassavano, ballando danze sfrenate, accompagnate da canti al suono di mandorle e tamburelle
alle processioni notturne con fiaccolate e ruote infuocate gettate lungo i pendii, facendo rumore agitando campanacci per allontanare gli spiriti maligni,e scongiurare così eventuali nuove avversità.

In Scandinavia ad esempio, il falò del Solstizio era chiamato "fuoco di Baldur".
Baldur, figlio di Odino, era il giovane dio che veniva ucciso nel fiore degli anni e probabilmente nell'antichità si sacrificavano uomini per rappresentarne la morte. Forse Baldur era uno spirito della vegetazione, lo spirito della quercia celebrato da alcuni miti nordici e celtici. Infatti, le leggende narrano di una lotta eterna tra due opposte divinità, il Re della Quercia e il Re dell'Agrifoglio, dove il primo rappresenta il Dio dell'anno crescente (cioè della metà dell'anno in cui la luce solare prevale sulle tenebre notturne) e il secondo raffigura il Dio dell'anno calante (la metà dell'anno in cui la notte prevale sul giorno).

Se in inverno era il Re dell'Agrifoglio a soccombere, a Litha-Casmaran era il Re della Quercia a dover cedere di fronte all'avversario. E questo spiega perché i fuochi solstiziali erano alimentati con legno di quercia... la quercia fiorisce intorno a Casmaran e segna il passaggio tra anno crescente e anno calante.
La morte estiva del Re della Quercia aveva varie forme: bruciato vivo, accecato con un ramo di vischio o crocifisso su una croce a T.

L'idea di due divinità o di due re che combattono eternamente tra loro appare in molte culture. Ma se nelle mitologie più antiche il signore abbattuto risorgeva ogni anno, in modo che la luce e l'oscurità regnassero in equilibrio tra loro, in tutti questi miti più tardi, probabilmente per influenza dei culti solari legati alla regalità, la vittoria dei personaggi "luminosi" è sempre definitiva e la morte di quelli “oscuri” senza appello.

Nelle leggende riguardanti il duello eterno dei due re appare spesso una figura femminile che rappresenta la Dea, la quale non combatte, non si schiera e non soccombe ma costituisce un perno immobile tra le due figure, simbolo della Morte in Vita.

Infatti, anche se ora la terra è esuberante nella sua fertilità, è pur sempre uno zenith transitorio in cui la Natura presiede alla morte del Re della Quercia e all'insediamento del suo oscuro ma necessario gemello.

Un altro rito Solstiziale che riguarda il fuoco, prevede che si accenda un piccolo falò nel proprio giardino di casa, o anche all'aperto, la vigilia del solstizio, intorno al quale poi organizzare un piccolo festino con i propri amici, un altro ancora invece, prevede che si accendano delle candele rosse o dorate, e meditare sui significati della festa che si sta celebrando, ascoltando o suonando musica, leggendo poesie, sempre magari in compagnia di amici, o delle persone a noi care, e una volta giunta l'Alba, salutare il Sole dicendo
"Salute a te Sole nel giorno del tuo trionfo!" Sentiamo l'energia solare che pervade il mondo"
E ancora, un altro rito Solstiziale che necessitava del fuoco era il così detto "Rito dell'amore" i quale consisteva nell'accendere un fuoco, intorno al quale gli amanti si stringevano le mani, e si spargevano fiori gli uni sugli altri, per poi saltare sulle fiamme insieme. Questo secondo il rituale serviva a rafforzare il loro amore, mentre chi l'amore invece lo cercava, divinava.

Fonte
Gli ultimi pagani e la festa de Solstizio.

21/06/2026

LITHA : SOLSTIZIO D'ESTATE
(6a parte)

Il Rituale Celebrativo della Fiaccolata nell'Acqua

Fortuna è la Dea della casualità assoluta, del caos benefico e rigeneratore. La somiglianza di queste feste con i Saturnali del Solstizio d'Inverno fanno del Solstizio Estivo una sorta di capodanno o di carnevale, un periodo "caotico" in cui il cosmo si rinnova e si ricrea, con conseguente rimescolamento dei ruoli sociali e capovolgimento delle norme morali. In questo benefico caos assumono rilievo i due elementi primordiali del fuoco e dell'acqua, contrapposti ma pur sempre complementari, dove il primo simboleggia i poteri della divinità maschile e la seconda quelli della divinità femminile (o, se si preferisce il Sole e la Luna).
L'acqua del Solstizio d'estate è direttamente collegata alla luna e al segno del Cancro: significativamente il glifo di questo segno zodiacale è composto da due segni spiraliformi che si oppongono in un simbolo simile allo Yin-Yang orientale, forse indicanti le due metà dell'anno che ora si incontrano.
Nelle celebrazioni solstiziali quindi, l'acqua ( rappresentata dalla rugiada, e chiamata anche "guazza di San Giovanni",) rappresenta un elemento rituale estremamente importante, ad essa infatti sono attribuiti poteri miracolosi quali ad esempio far ricrescere i capelli, ringiovanire la pelle o addirittura propiziare la fertilità.
Quindi possiamo dire che, se il fuoco a livello rituale simboleggia la purificazione, l'acqua rappresenta invece il rinnovamento.

A tal proposito, vi è un rito particolare che unisce le due energie, quella dell'Acqua e del Fuoco, un rituale che le giovani donne Druide, ma anche contadine, svolgevano la notte del solstizio, il rituale della Fiaccolata nell'Acqua.
Tale rituale veniva svolto sulle rive di un fiume, dove appunto queste giovani donne si radunavano per fare un bagno, con la testa cinta da una corona o ghirlanda di margherite, piccoli rami, ed erbe intrecciate, dopodiché accendevano delle candele, le posizionavano su delle seconde ghirlande, o corone fatte con gli stessi componenti di quelle che avevano intorno alla testa, e che poi mettevano in acqua, lasciando che la corrente poi le trasportasse al mare, e più a lungo queste coroncine di fiori con sopra una candela accesa restavano a galla, e quindi compivano il loro cammino verso il mare, più il cammino di quelle donne verso l'amore, verso la fertilità, la purificazione e il rinnovamento sarebbe stato lungo, fortunato e prodigioso.
A Litha quindi si celebra la Fertilità: la Madre è pregna come la Terra del prossimo raccolto. Si raccolgono erbe e si lasciano essiccare per l’inverno, i sogni in questa notte sono presagi. Si dice che le fate possono essere visibili nella notte del solstizio, così come a SAMHAIN gli spiriti vagano indisturbati su questa Terra. Osservare i Sabbat e compiere rituali è un modo per entrare in connessione con le divinità. Durante il solstizio d’estate gli amanti erano soliti stringersi le mani su un falò, mentre le fanciulle mettevano sotto al cuscino dei fiori per accogliere nei loro sogni l’amore.

Fonte
Gli ultimi pagani e la festa de Solstizio.

21/06/2026

Che sia amore, amore vero, profondo e duraturo, che sia fertilità.. Abbondante. Nel giorno di Litha, nel giorno del Solstizio, che l'energia del Sole e dell'universo ci assista, e sia benevola,che questo fuoco e quest'acqua tengano lontani gli spiriti maligni, che questa notte sia magica, che la terra sia feconda, e il futuro.. prospero di felicità e fortuna. Che i desideri siano esauditi e lo spirito purificato, che cessino le avversità lungo questo nuovo cammino.
©arkomfreeflight

21/06/2026

✨ Benedizione del Solstizio ✨

Nei giorni in cui il sole si innalza,
quando la luce tocca il suo vertice dorato
la terra sussurra antichi canti al cielo
E noi ringraziamo per ciò che ci ha donato.

Benedetta sia questa soglia di fuoco,
dove l’energia vitale danza,
nutrendo semi, anime e sogni in fiore.
Che la luce, nel suo massimo splendore,
ci infonda chiarezza, visione e rinnovato vigore.

Che ogni raggio sia un richiamo alla presenza,
ogni ombra, un invito alla consapevolezza.
Poiché già da questo apice dorato,
il viaggio silenzioso verso l’inverno è iniziato.

Accogliamo dunque il dono del ciclo eterno:
il nascere, il crescere, il declinare.
Che la saggezza della Luce ci guidi
anche quando il giorno si farà aspettare,
e la notte tornerà a insegnarci
Che nel buio sappiamo guardare.

Con gratitudine e rispetto,
ci inchiniamo all’Alba che fu,
al Sole che è,
e al Crepuscolo che verrà.
Così sia. 🌞✨

Buongiorno Anime del SottoBosco ☺️ 💚

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