Offida Nascosta

Offida Nascosta Storia, tradizioni e curiosità alla scoperta di un'Offida nascosta e sconosciuta

Un' EDIZIONE SPECIALE di OFFIDA NASCOSTA dedicata alla CROCE SANTAL'HOSTIA CANGIATA IN CARNEUNA STORIA DI FEDE, ARTE E A...
26/04/2026

Un' EDIZIONE SPECIALE di OFFIDA NASCOSTA dedicata alla CROCE SANTA

L'HOSTIA CANGIATA IN CARNE
UNA STORIA DI FEDE, ARTE E ARCHITETTURA

Venerdi 1 maggio ore 16.30
Prenotazioni con messaggio whatsapp a
328.31 56.754 - 339.39.94.161
Ritrovo Piazza Bergalucci (ex San Francesco)

CON LA SABBIA INIZIA CON LA SABBIA FINISCEIl fuoco rappresenta un elemento fondamentale del nostro Carnevale che inizia ...
17/01/2026

CON LA SABBIA INIZIA CON LA SABBIA FINISCE

Il fuoco rappresenta un elemento fondamentale del nostro Carnevale che inizia con il falò di Sant’Antonio e finisce con i V’lurd, si accende il 17 gennaio e si spegne con le ceneri del martedì grasso.
Senza scomodare l’infinita simbologia del fuoco e la sua presenza nei riti e nelle credenze pre-cristiane, il falò di Sant’Antonio abate, e gli altri che si svolgono tra dicembre e gennaio, trovano le loro radici nel ciclo agricolo; fra dicembre e gennaio erano e sono i giorni della pulizia; si pota pulendo i campi e si accendono i fuochi per bruciare i vecchi rami e rigenerare la terra ma soprattutto erano e sono i giorni del maiale, quando la luna è favorevole, si fanno le ‘mmasciate sfruttando le temperature fredde e ci si riunisce, allora come oggi, a condividere grassi pasti scaldandosi proprio a quegli stessi fuochi.
La reinterpretazione cristiana nel suo processo di sovrapposizione e sostituzione delle credenze e delle festività pagane ha trovato un protagonista: Sant’Antonio abate che protettore del mondo agricolo e rurale ha nella sua iconografia proprio il fuoco ed il maiale.
Quindi ancora oggi, prima della penitente Quaresima, si sceglie il 17 gennaio giorno di Sant’Antonio abate per dare inizio al Carnevale in cui riecheggiano echi pagani, reinterpretazioni cristiane e che affonda le sue radici nelle nostre tradizioni più antiche.

In Offida oltre al noto affresco di Simone di Magistris sul fianco della Chiesa del Suffragio, troviamo altri due Santi entrambi nella cripta di Santa Maria della Rocca (vedi foto nei commenti), entrambi sembrerebbero senza maialino ma tale rappresentazione seppur rara non è inusuale ed è di solito correlata alla volontà di evidenziare soprattutto l’aspetto spirituale del santo ma questa è un’altra storia che vedremo.

IL MAESTRO DI OFFIDA E LA NATIVITA' NASCOSTAA Città Sant'Angelo (PE) nella Collegiata di San Michele Arcangelo l'attuale...
24/12/2025

IL MAESTRO DI OFFIDA E LA NATIVITA' NASCOSTA
A Città Sant'Angelo (PE) nella Collegiata di San Michele Arcangelo l'attuale soffitto cassettonato di inizio Novecento nasconde (purtroppo) gli affreschi trecenteschi del nostro Maestro di Offida, visibili oggi solo inerpicandosi nei meandri del sottotetto. Gli affreschi rappresentano scene della vita di Gesù tra cui una bellissima natività in cui spiccano per espressività i volti di Maria e Giuseppe e i bellissimi angeli glorificanti.

Buon Natale e vi aspettiamo domenica 28 dicembre all'ex San Francesco di Offida
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IL SAN FRANCESCO NASCOSTO+ aperitivo + libro in omaggioDOMENICA 28 DICEMBRE h 10:30Offida Enoteca RegionaleEvento gratui...
24/12/2025

IL SAN FRANCESCO NASCOSTO+ aperitivo + libro in omaggio
DOMENICA 28 DICEMBRE h 10:30
Offida Enoteca Regionale

Evento gratuito - posti limitati 25 pp - prenotazione obbligatoria
inviando mail con nome/cognome a [email protected]
(max 3 nominativi x mail - riceverete mail di conferma)

OFFIDA E LA CHIESA SCOMPARSA DELLA MADONNA DI LORETOTra le chiese scomparse che un tempo costellavano Offida ce n'era un...
10/12/2025

OFFIDA E LA CHIESA SCOMPARSA DELLA MADONNA DI LORETO
Tra le chiese scomparse che un tempo costellavano Offida ce n'era una dedicata alla Madonna di Loreto di cui abbiamo poche notizie storiche al punto che oggi risulta quasi dimenticata. La chiesa sorgeva poco fuori le mura di Offida indicativamente nell'area dell'attuale ex mattatoio comunale (nella terza immagine una sovrapposizione tra il catasto pio-gregoriano e l'odierna planimetria ci da un'idea della collocazione). Venne edificata nel 1605 per volontà di Rodomonte "De Benedictis" e la vediamo rappresentata nella veduta del Fabiani del 1694 alla lettera Y (prima immagine). Nel primo ventennio dell'Ottocento era ancora esistente come testimonia il Catasto Pio-Gregoriano dell'epoca (seconda immagine). Quale fosse il suo aspetto non lo sappiamo esattamente e anche la veduta del Fabiani non aiuta in tal senso, sappiamo però che all'interno riproponeva il sacello lauretano. Seppur piccola la Madonna di Loreto di Offida riveste un valore storico particolare perchè rappresenta una tra le prime chiese dedicate al culto della Madonna lauretana.

FERDINANDO, LA PARRUCCA E GLI ABSIDI SCOMPARSItra le sue opere ogni offidano conosce la celebre veduta di Offida del 169...
29/11/2025

FERDINANDO, LA PARRUCCA E GLI ABSIDI SCOMPARSI
tra le sue opere ogni offidano conosce la celebre veduta di Offida del 1694 ma meno conosciuto è il suo volto. Un indizio ce lo fornisce un suo autoritratto conservato nell'Archivio della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno dove il nostro Ferdinando si ritrae con una bella parrucca secondo l'uso del tempo.
L'Archivio conserva anche uno studio preparatorio della veduta dove si nota come il Fabiani avesse abbozzato le tre caratteristiche absidi di Santa Maria della Rocca che però scompaiono nell'incisione di Nicolò Billy con un prospetto a casetta semplice e dozzinale, quale sia stato il motivo di tale scelta grafica non è dato di sapere ed anche l'ipotesi che la vicinanza dei tratti delle absidi ne rendesse difficoltosa la lettura in fase di incisione non aiuta a sciogliere il dilemma.

SAN MARTINOLA CHIESA, LA RUGA E IL FIASCO DI VINOOggi si festeggia S. Martino vescovo di Tours uno dei santi più venerat...
11/11/2025

SAN MARTINO
LA CHIESA, LA RUGA E IL FIASCO DI VINO

Oggi si festeggia S. Martino vescovo di Tours uno dei santi più venerati soprattutto nel Medioevo.
In Offida San Martino identifica un "locus" urbano ben definito e preciso che ogni offidano che si rispetti conosce; un luogo che assume le valenze di quartiere senza in realtà esserlo; una piccola comunità all’interno della più ampia offidana di cui gli abitanti si riconoscono facenti parte.
LA CHIESA: una piccola chiesetta era ancora presente nel Catasto Pio-Gregoriano, l’edificio occupava gran parte della piazzetta che all’epoca non aveva tale definizione urbanistica. In assenza di documenti sulla demolizione è probabile che quest’ultima sia collegata alla politica del neonato Stato italiano di risanamento dei costipati tessuti storici urbani per fini igienici e di ridimensionamento del potere territoriale della Chiesa che all’epoca costellava i centri abitati di chiese e oratori.
LA RUGA: una rua collega l’attuale Piazza Marconi con Via Garibaldi, la rua più stretta di Offida e probabilmente d’Italia. Spesso si associa l’origine del termine “ruetta” al francese “ruelle” (vicolo) ma in realtà entrambi derivano dal latino “ruga” nel significato di solco, di cui rua è una variante ridotta. Il termine è ancora in uso a Venezia (ruga giuffa, ruga rialto, ruga dei oresi) e veniva utilizzata per indicare una strada lineare e stretta, appunto come il solco di un aratro.
IL FIASCO DI VINO: una piccola statua del Santo veglia sulla piazzetta; S. Martino è raffigurato non nella più conosciuta iconografia di soldato romano a cavallo che taglia il proprio mantello per donarlo ad un povero ma nella sua versione vescovile, un’immagine in cui di solito il Santo è accompagnato da un’oca, per comprendere la presenza del pennuto dobbiamo però fare una piccola digressione storica. Leggenda vuole che delle oche starnazzanti tradirono il Santo mentre cercava di nascondersi in un pollaio per evitare di essere nominato vescovo. S.Martino muore l’8 novembre 397,tre giorni dopo si svolge il funerale che diventa quindi la ricorrenza ufficiale del Santo. Ma l’11 novembre coincideva con i festeggiamenti del capodanno contadino in cui si mangiava e beveva abbondantemente e siccome le oche avevano svelato il nascondiglio, l’oca divenne, suo malgrado, la protagonista culinaria dei festeggiamenti, come lo è ancora oggi in molte regioni italiane. Forse proprio per ovviare a questa assenza iconografica che, durante una delle cene che si svolgevano in questa piazzetta, di fianco alla statua venne messo un fiaschetto di vino (ancora visibile fino a qualche anno fa) rendendo il Vescovo di Tours un po’ meno solo e un po’ più Offidano.

OFFIDA NASCOSTANel vicolo che collega la Piazza con Largo della Musica è possibile osservare degli elementi in pietra di...
02/11/2025

OFFIDA NASCOSTA
Nel vicolo che collega la Piazza con Largo della Musica è possibile osservare degli elementi in pietra di non immediata interpretazione. La loro conformazione e posizionamento fanno escludere una loro funzionalità collegata al Palazzo; sono una specie di ganci disposti in orizzontale quindi privi anche di una pendenza che potrebbe giustificare il passaggio di una tubazione.
Per comprendere cosa possono essere bisogna guardare sotto di loro agli ambienti con gli architravi in pietra, oggi locali tecnici, ma che un tempo erano il macello comunale ed è quindi lecito suppore che gli elementi in pietra fossero gli appoggi utilizzati per esporre le carni. Sin dall'antica Roma, per tutto il Medioevo ed oltre i macellai usavano appendere le carni ad un asse di legno sorretto da ganci. Qui in Offida la presenza di una parete spoglia, priva di trasanna e di altri elementi strutturali può aver portato a questa soluzione costituita da robuste L in pietra a mensola in cui inserire le travi ai cui ganci appendere le parti degli animali in vendita.

Alle volte pezzi di storia riaffiorano nel vero senso della parola.Dall'attuale Enoteca Regionale affiorano resti dell'o...
25/10/2025

Alle volte pezzi di storia riaffiorano nel vero senso della parola.
Dall'attuale Enoteca Regionale affiorano resti dell'originaria chiesa medievale, gli stessi elementi che ritroviamo a Santa Maria della Rocca e al Sant'Agostino. Sono elementi in travertino lavorati a semitoro utilizzati per profilare la parte basamentale dei prospetti nelle chiese medievali. Questi elementi venivano a costituire una fascia continua che ancora oggi è osservabile proseguire lungo le altre arcate dell'Enoteca. Una fascia in travertino che oltre a contribuire alla stabilità della struttura, decorava il prospetto con il contrasto cromatico con i mattoni.

OFFIDA NASCOSTA speciale SANTA MARIA DELLA ROCCAdomenica scorsa prima serata dedicata alla nostra Regina del Piceno, gra...
23/09/2025

OFFIDA NASCOSTA speciale SANTA MARIA DELLA ROCCA
domenica scorsa prima serata dedicata alla nostra Regina del Piceno, grazie a tutti i partecipanti numerosi come sempre e sempre più preparati e curiosi di domande.

Grazie ad Isabella Bosano e all'Amministrazione, a OPERA Cultura-Turismo , a Paola Barbelli per l'interessantissimo intervento e a Giuseppina Antonelli.

Si replica il prossimo sabato 4 ottobre.

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