28/07/2026
Domani, 29 luglio primo appuntamento della Rassegna di Teatro del Terreni d'Incontro Festival 2026. Ad aprire il cartellone la nuova produzione teatrale della Compagnia Teatrale García Lorca "FURORE" DI JOHN STEINBECK, con Alessandro Congeddu, Giandomenico Ledda e Patrizia Viglino; tecnico luci, audio e video Agostino Chironi. L'inizio è previsto per le 20.30 presso l'Auditorium di Viale Costituzione 11/1 a Nuoro Città di Nuoro. Ingresso gratuito.
FURORE DI JOHN STEINBECK
"The Grapes of Wrath" (alla lettera: I grappoli d'ira), pietra miliare della letteratura americana, pubblicato nel 1939, fece scandalo ma fu anche un trionfo di pubblico tanto che, l’anno seguente, ricevette il premio Pulitzer per la narrativa mentre in Italia venne sottoposto a censura dal fascismo. "Furore" narra l’odissea della famiglia Joad sfrattata dalla sua casa e dalla sua terra in Oklahoma, perché la terra, in seguito a una terribile siccità, non produce più secondo una logica di profitto e per questo viene confiscata dalle Banche. Senza terra, senza casa, senza lavoro e senza cibo, non resta che la penosa marcia lungo la Route 66 verso la California, la terra promessa, dove la manodopera è sfruttata e mal pagata, dove si muore di fame per il guadagno di pochi. Un destino comune a migliaia e migliaia di americani che portano con sé la propria miseria “come un marchio d’infamia” in lotta epica contro le ingiustizie. Il più grande esodo contadino della storia americana, nel pieno della crisi iniziata nel 1929 che ha generato innumerevoli senza tetto, costretti nelle baraccopoli. Sullo sfondo il razzismo nei confronti di coloro che sono poveri, che arrivano da lontano in cerca di fortuna e di una vita migliore. Non basta essere americani da generazioni, quegli stessi americani giunti da coloni nel nuovo Continente a strappar terra ai nativi. La storia si ripete ciclicamente finché l'uomo non impara la solidarietà e l'unione. Sullo sfondo i primi sindacati e le prime proteste organizzate, represse in modo brutale. Ma Furore è anche un romanzo di speranza, i protagonisti lottano e cercano di restare uniti, di non perdere la prospettiva futura, perché il furore dei disperati ottiene sempre quello che vuole e perché l'anima di ognuno è solo un pezzo della grande anima del mondo.