09/05/2023
𝐍𝐎𝐑𝐁𝐄𝐋𝐋𝐎
𝐔𝐧 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞 – 𝐔𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ – 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚
Era prima uomo e poi Politico. Aveva iniziato a guardare l’albero dalle radici con i suoi occhi, e mediante i suoi occhi altri hanno iniziato a farlo. Un impegno, cui il principio si perde lungo il cammino, poiché lungo e traboccante, cui servirebbero appunti e ferrea memoria. Lucido trascinatore, indiscusso ispiratore, colto da un’innata ed instancabile sete di conoscenza. Nutrito da una indomita passione per la sua Norghiddo, comunità che è riuscito ad animare per oltre cinquanta anni di attivismo, 𝒄𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒆, 𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒍𝒆, 𝑷𝒐𝒍𝒊𝒕𝒊𝒄𝒐.
Mai dimenticando l’importanza di una comunità allargata, quella del Guilcer, quella sarda, troppo frammentata, periferica e di prossimità.
Era li che rivolgeva lo sguardo, ai diritti delle minoranze, ai subalterni, ai marginali, mediante il dialogo, mediante una voce ferma e sicura che alimentava processi di cambiamento, di riscatto, di rivalsa, di risorgimento.
𝐐𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐜𝐞𝐧𝐧𝐢 𝐡𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐬𝐮𝐭𝐨 𝐍𝐨𝐫𝐛𝐞𝐥𝐥𝐨 è 𝐮𝐧 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐠𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨.
Non starò qui ad elencare le numerose azioni, perché Raffaele era preso dalla malattia del fare, una febbre che lo animava quotidianamente e grazie ad essa è riuscito a tracciare un solco profondo, a gettare decine di semi che rifioriranno come nelle migliori primavere.
Era in arrivo la chiusura di un ciclo di ricerca storica, su un gioiello cui ha dedicato tanto impegno: 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐫𝐜𝐞𝐝𝐞, lo annunciò in uno degli ultimi incontri del gruppo storico medievale.
I suoi lavori proseguiranno, più forti di prima, così è stato e così sarà. Lo ricorderò in tante occasioni, ed una in particolare voglio ricordarla insieme a tutti coloro che gli hanno voluto bene e tutti coloro che non hanno avuto il piacere di conoscerlo.
Grazie Raffaele
L’amore non muore, si trasforma.
𝐴𝑙𝑏𝑒𝑟𝑡𝑜 𝑀𝑎𝑟𝑐𝑒𝑑𝑑𝑢
Una visita virtuale e parziale alla chiesa Templare di Santa Maria di Norgillo... Da circa trent'anni (mica pochi) il nostro gruppo promuove e porta avanti u...