Teatri rurali

Teatri rurali Teatri rurali al servizio della comunità

A Nonantola nella frazione del Campazzo, luogo di incontro de La Selvatica di Enrico, si iniziano a sperimentare delle soluzioni aggregative attraverso il teatro, cibo dell'anima.https://www.facebook.com/selvatica50/

Work in progress
18/07/2022

Work in progress

[teatri rurali  ] Ieri pomeriggio Giulio Bellotto e Alice Guarente si sono esibiti nella intima cornice della Selvatica ...
13/07/2020

[teatri rurali ] Ieri pomeriggio Giulio Bellotto e Alice Guarente si sono esibiti nella intima cornice della Selvatica con il loro spettacolo di narrazione "Metàmorfosi - 3 studi sul Mito".

I episodio: Persefone. Una rivisitazione del viaggio negli Inferi ispirata sulla storia vera di una ragazza messicana rapita dai narcos, nel tentativo di trasfigurare una realtà drammatica attraverso i simboli del mito.

II episodio: Icaro. A volo d'angelo sull'antico e problematico rapporto tra Natura e Cultura, tra selvaggio e civilizzato, tra terra e cielo. E tra di loro, un mare in cui precipitare.

III episodio: Fedra e Ippolito. Due voci sull'amore e sull'orgoglio, due mondi opposti che ripropongono l'eterna dialettica di uomo e donna, di gioventù e maturità, di legami e libertà in bilico tra vita e morte.

I 3 racconti fanno parte di uno studio che gli artisti de La Corporazione https://lacorporazione.com/ hanno iniziato durante il lockdown e che prosegue fino ad oggi sotto la supervisione dell'attore e narratore Roberto Anglisani.

[teatrirurali    ]Valentina ci ha insegnato a intrecciare fili colorati e ci ha chiesto di pensare a un intento.Noi selv...
02/11/2019

[teatrirurali ]
Valentina ci ha insegnato a intrecciare fili colorati e ci ha chiesto di pensare a un intento.
Noi selvatici l'abbiamo messo a fuoco mentre girava intorno al legno sottile il colore rosso, il colore giallo, il colore bianco, il nero, il rosa.
Sul tavolo, come se fosse capodanno, si intrecciavano ai gomitoli cibi squisiti che qualcuno cucinava per il piacere di farlo e di donare agli altri. E chiacchiere.
Il manufatto va appeso, non va dimenticato, e l'intento produrrà i suoi frutti.
Al prossimo scambio!

[teatri rurali  ]Continuano gli scambi fra selvatici. La cultura è un territorio ampio, infatti passiamo da lezioni di c...
28/10/2019

[teatri rurali ]
Continuano gli scambi fra selvatici. La cultura è un territorio ampio, infatti passiamo da lezioni di cinema, di poesia, di uncinetto, di scrittura a scambi in cui, come questa volta, si apprende l'arte di tessere. Manuela ha insegnato come da un filo si possono creare manufatti. L'arte della pazienza, della manualità, della creatività inarrestabile. Ogni oggetto creato è diverso dall'altro. Siamo tutti connessi, e tutti differenti. Ciò accresce la bellezza della nostra avventura sulla terra.
Alla prossima.
Emanuela Vecchi

[teatrirurali    ]Patrizia ha proposto un breve laboratorio di scrittura ai selvatici: ha letto un frammento di un racco...
25/10/2019

[teatrirurali ]
Patrizia ha proposto un breve laboratorio di scrittura ai selvatici: ha letto un frammento di un racconto di Ray Bradbury, e poi ha fatto ascoltare la musica. Seguendo lo stesso breve incipit assegnato, che serviva ad incanalare una buona energia, sono stati scritti in venti minuti brevi racconti di grande forza. Tutti diversi, tutti intensi. Il racconto di Giulia è la ricerca interiore, la sensibilità. Il racconto di Manuela è fine erotismo, classe, un finale imprevisto. Il racconto di Guido efficace scenario di violenza contrapposto a guizzante ironia. Il racconto di Angelo profondità di narrazione, collegamento a più piani, qualità di storia. Il racconto di Eleonora una soggettiva, fine descrizione, emozione. Il racconto di Marco visione di ironia ben espressa. Il racconto di Giovanna, un essai filosofico, un delirio perfetto.
Maria non ha scritto, ma ha partecipato con immedesimazione e con il suo cuore - che dice la verità.

[teatri rurali  ]La Selvatica si trasforma. Come tutti gli spazi sani e luminosi del pianeta, cambia pelle. I viaggiator...
03/10/2019

[teatri rurali ]
La Selvatica si trasforma. Come tutti gli spazi sani e luminosi del pianeta, cambia pelle. I viaggiatori della Selvatica scoprono e riscoprono i loro talenti, mettendoli a disposizione degli altri in modo giocoso e serio al tempo stesso.
Le energie passano di mano in mano, e così Guido l'eclettico mostra una sera come intende il lavoro all'uncinetto. Angelo fa ascoltare la sua musica.
Lo stesso casale, da tempo, viene segnato da cambiamenti, come quello che l'arte di Alessandra ha donato alla porta della "stanza del camino" da entrambi i lati. Alessandra ha realizzato anche l'insegna gialla del B&B :)
Karin, una sera, trasforma la sala centrale in una stanza di modellatori d'argilla. Patrizia legge a voce alta un racconto che ha scritto ad agosto in un posto magico. Intersezioni, legami, amicizie, fanno crescere tutti esponenzialmente. Karen modella splendidamente un ritratto di argilla di Giovanna la regina, e la "porta" al Festival di filosofia. Un contagio selvatico che continuerà, perché ad esempio, Eleonora ha segnato in agenda un suo laboratorio. Lo scambio continua.❤️

[teatri rurali    ]'Einstein sbagliò quando disse: "Dio non gioca a dadi". La considerazione dei buchi neri suggerisce i...
21/07/2019

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'Einstein sbagliò quando disse: "Dio non gioca a dadi". La considerazione dei buchi neri suggerisce infatti non solo che Dio gioca a dadi, ma che a volte ci confonda gettandoli dove non li si può vedere.' STEPHEN HAWKING

Un bilancio davvero fecondo, se pensiamo agli scambi della Selvatica; i selvatici continuano a portare le loro passioni al centro della scena.
Antonella giorni fa non solo ha insegnato nozioni che la maggior parte dei presenti non conoscevano sui BLACK HOLES, i buchi neri, ma lo ha fatto in un modo così particolare che è riuscita a farci visualizzare oggetti spaziali di dimensioni immense, prendere coscienza di distanze galattiche. Ha usato una pallina da tennis per rappresentare la terra, e abbiamo scoperto che rispetto quella pallina, il sole è grande...quanto la Selvatica.
Inoltre ha seminato terrore facendoci immedesimare (tramite un video) piè pari in un astronauta (evidentemente suicida) che prova ad esplorare un buco nero immergendosi dentro.
Dentro un buco nero non valgono più le regole spazio temporali in cui noi siamo immersi. Meditate, gente, meditate.
Antonella ha la capacità rara di divulgare immensi temi in modo facile e divertente.
Ci vediamo al prossimo scambio, selvatici.
Con Antonella Laterza Enrico Selvatico Giulia Sacchi Angelo Spiga Eleonora Busi, Emanuela Vecchi, Alex, Valentina, Alessandra, Giovanna Simoni, Patrizia Caffiero, Maria Pelle e tanti altri selvatici.

[teatri rurali      ]«Non lo trovo un problema essere vecchio e non mi importa di non pensare come pensavo quando ero gi...
13/07/2019

[teatri rurali ]
«Non lo trovo un problema essere vecchio e non mi importa di non pensare come pensavo quando ero giovane. [...] Ho la sensazione di essere diventato la persona che avrei sempre dovuto essere. È stato una sorta di viaggio ciclico, quasi ellittico a volte, ma mi sento come se alla fine fossi arrivato ad essere invece che a diventare.». ( , 2002)

Patrizia giorni fa ha offerto ai Selvatici la sua visione di David Bowie scegliendo, fra le mille possibilità di raccontarlo (il cantante, lo scrittore di testi, l'iniziato, il produttore, il critico letterario, il benefattore, l'innamorato, l'amico, l'attore, il pittore e tantissimo altro) la descrizione per cenni della sua PARABOLA UMANA.
Segnato nel DNA e nella formazione dai problemi psichiatrici gravi della sua famiglia e dell'amato fratellastro Jerry, inventò progressivamente alter ego (fino ad essere solo semplicemente se stesso) vivendo in una prima fase della vita in modo borderline fra distruzione e (auto)creazione; baciato per cinquanta anni dalla STELLA della celebrità, approdato infine alla "STATION" formidabile di una morte vissuta e vinta come una sfida creativa, è stato un uomo meraviglioso.
Il benessere economico e la fama non hanno intaccato la sua incredibile capacità di evolversi continuamente, di conoscere e aiutare gli altri, di amare ed essere amato.
Angelo ha dato, durante la serata, una brillante interpretazione tecnica e competente sulle sonorità di "Life on mars" e "Lazarus", letti nei rispettivi e significativi videoclip.

Ci rivediamo con Antonella Laterza per un'affascinante e ironica lezione di scienza
Alla prossima!

con Enrico Selvatico Patrizia Caffiero Angelo Spiga Giulia Sacchi, Emanuela Vecchi, Maria Pelle Renzo Sacchi, Francesco, Alice, Giulio e tutti gli altri Selvatici

[teatri rurali    ]"Io SCELGO di liberarmi dalle mie catene di schiavo".Lo scambio alla Selvatica continua. Bella lezion...
07/07/2019

[teatri rurali ]
"Io SCELGO di liberarmi dalle mie catene di schiavo".
Lo scambio alla Selvatica continua.
Bella lezione ha tenuto Renzo attraversando eoni di tempo, spazio, idee, discorrendo delle credenze, delle paure dell'uomo. Con il suo eloquio dal temperamento maieutico, ha aperto e rovesciato la semantica di parole fortemente d'uso comune, ormai logore come "progresso", "rivoluzione", "comunismo", "confort", "terrorismo". Ha invitato i presenti a guardare direttamente lo stato delle cose e i paradossi storici, politici, economici che incatenano i nostri pensieri.. Si può godere dei propri privilegi a carico della penalizzazione della vita di altri esseri umani che soffrono perché ci sia garantito questo benessere di cui godiamo? E, comunque, non nascondiamoci la realtà. La vita è una scelta.
Cerchiamo di leggerla in modo complicato e di andare a vedere le origini e le condizioni di un problema.
Con Enrico Selvatico e i selvatici
Giulia Sacchi Angelo Spiga

[teatri rurali    ]«Beate le marionette su le cui teste di legno il finto cielo si conserva senza strappi! Non perplessi...
19/06/2019

[teatri rurali ]
«Beate le marionette su le cui teste di legno il finto cielo si conserva senza strappi! Non perplessità angosciose, né ritegni, né intoppi, né ombre, né pietà: nulla! E possono attendere bravamente e prender gusto alla loro commedia e amare e tener se stesse in considerazione e in pregio, senza soffrir mai vertigini o capogiri, poiché per la loro statura e per le loro azioni quel cielo è un tetto proporzionato»
"Il fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello

Lo scambio è toccato stavolta ad Alessandra che ci ha portato con energia vulcanica con sé sulla sua barca, alla Selvatica, guidata da un lampo che è stato un geniale sottotesto della sua lezione: "lo strappo".
Nello spirito dei nostri scambi, è cosa buona e giusta offrire cenni di riflessione che rimangono anche dopo le ore condivise insieme. Alessandra è partita dalle immagini del collagista Oscar Sebini e ha intrecciato un discorso come si intreccia un canestro, creando lei stessa un collage fra citazioni letterarie, la magia dell'avanguardia del Cabaret Voltaire, del movimento Dada, di Picasso, Warhol e tanto altro.
La storia di Matisse ci ha colpito particolarmente, perché dallo "strappo" nella tela della sua esistenza, dalla ferita del corpo l'artista creò qualcosa di nuovo dalla sua sedia a rotelle; qualcosa di straordinario. La lezione dello strappo.
Il discorso, alla fine, si è fermato anche sul concetto di arte dissidente.
Grazie alla Maestra, ci rivediamo per provare a far collage insieme (invitiamo anche Pablito a darci una mano).
Alla prossima!

con Enrico Selvatico Giulia Sacchi Patrizia Caffiero Marco Vianello Eleonora Busi Maria Pelle Renzo Sacchi Giovanna Simoni Alessandra Lugli e tutti gli altri Selvatici

[teatri rurali    ]"Ogni popolo lottando ha imparato a cantare" /cit. RenzoIeri sera alla Selvatica è stato il turno di ...
11/06/2019

[teatri rurali ]
"Ogni popolo lottando ha imparato a cantare" /cit. Renzo

Ieri sera alla Selvatica è stato il turno di Angelo che ci ha proposto il suo SCAMBIO. Prima aveva costruito una personalissima "postazione" in giardino, una miniconsolle a modo suo :) poi, con un castello di cd fra le mani, complice la penombra della sera che si inoltrava, ha raccontato, in breve, la sua storia d'Amore con la musica. Con la musica Angelo viaggia alto, si stacca da terra. Con la musica apre il canale dell'immaginazione. Con la musica si esprime al meglio. Perché è anche un bravo musicista, esperto. Con la musica è libero. Con la musica Resiste. A nove anni è impazzito per un pezzo dei Led Zeppelin. Da sempre, adora la PFM, i Pink Floyd, i Genesis e tanto altro. Fra annotazioni emozional-musicali, ci ha dato preziosissimi dati tecnici, ricordando strumenti mitici come il mellotron o il mug... aneddoti sulla vita delle band soprattutto in studio di registrazione, quando ancora i suoni provenivano miracolosamente, e sontuosamente, da un mucchio di monete agitate in un bicchiere.
Lo scambio è perfettamente riuscito perché anche gli "avventori" della Selvatica hanno portato preziosi contributi sulle loro meravigliose ossessioni musicali :). Alla fine il tema sotterraneo è stato anche: la musica cambia il mondo?
Domanda che resta aperta.
RILANCIA Alessandra per il prossimo SCAMBIO...che si profila molto INTRIGANTE...alla prossima amici❤️
https://bit.ly/31q37WN

con Angelo Spiga Enrico Selvatico Giulia Sacchi Patrizia Caffiero Antonella Laterza Maria Pelle Renzo Sacchi Giovanna Simoni Alessandra Lugli e tutti gli altri Selvatici

[teatri rurali  ] «Non ho mai scritto una parola che non provenisse dal mio cuore. E mai lo farò». Nellie BlyLa comunità...
04/06/2019

[teatri rurali ]
«Non ho mai scritto una parola che non provenisse dal mio cuore. E mai lo farò». Nellie Bly
La comunità dei Selvatici si incontra per ascoltare, a turno, chi vuole comunicare un'esperienza, una competenza. Chi racconta la sua passione. L'importante è trasmettere agli altri una scintilla di pensiero; o un pezzo del proprio cuore.
Alla Selvatica tutto è bene accolto, tutto fruttifica, tutto scorre - ed è l'unica legge, quello dello SCORRERE, che va osservata alla Lettera.
Sì, questi incontri sono lettere d'amore e di passione scritte agli amici. Giovanna (la regina) ha cominciato con una lezione su donne infiammate dal coraggio che hanno dedicato la vita e spesso pagato un prezzo alto per il sostegno di un'idea: Ilaria Alpi la sua verità, Virginia Woolf la sua coerenza, Nelly Bly la necessità di testimoniare, Angela Davis il desiderio inarrestabile di giustizia. E così via.
Patrizia nel secondo scambio ha portato gli ANGELI, il carisma di un film che continua a sognare dentro di lei aprendo porte all'infinito, ha provato a condividere un frammento del viaggio di un regista, Wim Wenders, che detesta irrigidire il flusso della vita, che tenta, utilizzando lo strumento dell'arte, di imparare dall'esistenza, continuamente.
Ci vediamo ai prossimi incontri, selvatici. Diamo nutrimento alla terra, aspettando frutti nuovi.
Con Enrico Selvatico Giulia Sacchi Angelo Spiga Luca Dal Pozzo, Giovanna Simoni, Patrizia Caffiero, Emanuela Vecchi, Renzo Sacchi, Maria Pelle, Angelica, Alessandra Lugli e tutti gli altri Selvatici # ❤️

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41015

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