07/11/2023
La SALA di SAN NICOLA
di PALAZZO RUSSO CAPRINI
a NICOSIA
La volta è impreziosita dalla figura di SAN NICOLA, che sembra salire in cielo, nella luce dell’Empireo, splendente come il sole e trasportato da una candida nuvoletta circondata da angioletti.
La presenza degli angeli che confortano il santo appartiene alla devozione post-tridentina e attestano la gloria celeste diventata canonica nell’arte della Controriforma.
Il santo è rappresentato in abiti vescovili con piviale, mitra e pastorale. Il copricapo vescovile è attributo di San Nicola eletto vescovo di Myra, così come il pastorale retto da un angelo indica che egli era pastore spirituale della propria diocesi.
Un angelo reca un libro per ricordare la forza insita nelle Sacre Scritture, necessaria per vincere le tentazioni.
L’aspetto del santo con zigomi larghi, gote scavate e bocca serrata, tipici dell’iconografia orientale bizantina, indica coraggio e fermezza. La mano destra alzata prelude al momento della benedizione.
Testo tratto dal libro "NICOSIA - Percorsi conoscitivi".
La "Pedagogia della memoria", per il recupero dell'identità storica locale.
Di Valeria Fiscella, Luigi Gagliano e Maria Luisa Li Volsi.
Ed. Liceo F.lli Testa, Nicosia,
Città Aperta, Troina (EN), 2008
con un particolare ringraziamento agli autori per la gentile concessione.
Foto a cura di Palazzo Russo Caprini.
Nota aggiuntiva su San Nicola e la sua trasposizione ai giorni d'oggi:
tutte le versioni del Babbo Natale moderno, chiamato Santa Claus nei paesi anglofoni e del Nord Europa, derivano principalmente dallo stesso personaggio storico: San Nicola, vescovo di Myra (oggi Demre, città situata nell'odierna Turchia), di cui, per esempio, si racconta che ritrovò e riportò in vita tre fanciulli rapiti ed uccisi da un oste e che per questo era considerato il protettore dei bimbi. L'appellativo Santa Claus deriva da Sinterklaas, nome olandese di San Nicola.
Nicola viene considerato un santo miroblita (cioè emanatore di mirra) e oltre che dalla Chiesa Cattolica è venerato anche dalla Chiesa Ortodossa e da altre confessioni cristiane.
Le sue ossa sono conservate nella Basilica Pontificia di San Nicola a Bari e (quelle più piccole) nella Chiesa di San Nicolò al Lido di Venezia.
A San Nicola sono dedicate sia la Cattedrale di Nicosia che la Chiesa Madre di Capizzi, così come molte altre chiese siciliane e italiane.
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