27/09/2017
EGLE DE NUZZO all'ARS INCOGNITA alla Palazzina di caccia di Stupinigi!
La terra promessa, 2011, stampa artistica, Museo Etrusco di Hanhnemuhle, su dibond, 60x90 Una donna sta camminando tranquillamente in un piacevole museo d'arte contemporanea, guardando un dipinto che rappresenta alcuni melograni maturi, considerati in culture diverse come simbolo della fertilità, come simbolo di abbondanza e di prosperità, ma anche come simbolo della morte e della rinascita. Frutta menzionata nella Bibbia come uno dei sette prodotti della terra promessa.
La gioia estetica è ai massimi livelli sulla base delle esigenze in una civiltà sviluppata, ma una presenza spaventosa, con le ganasce aperte, invisibile ai visitatori, minaccia le loro certezze, quali che esse siano. Il predatore fa parte dello stesso habitat, come una sorta di metafora di una società strutturata in un sistema cannibalistico.