19/07/2021
Grazie per la meraviglia ❤
'Sei il Cielo.
Tu,
Che piovi
Di luci spruzzate stelle
E ferrosi chiodi di ruggine.
Questo io dico:
Che ciò che sei
Dovrebbero Sentirlo tutti,
Appiccicati,
Appesi,
Intontiti
Da quella meraviglia
Dolce, e potente
Che s'insinua dove maturano le uova,
O s'arrovella stretta tra i denti,
O nel verde mare, alleato dell'aria nuova
Ove, per un nulla, schiaffeggiano i venti.
Ma no:
Io,
E la pelle mia, e tutte le ossa,
E i nervi, e i peli,
E l'aria nei polmoni
E il sangue, che neanche
Te ne accorgi
T'accolgo su di me, a braccia aperte,
E ti bevo, con bocca disperata,
Calandoti nel ventre dell'anima
Là
Dove in un istante
Divieni sostanza.
Questi chiodi, e queste stelle
Che sono
Punte
Che entrano,
S'infilzano
E divorano,
Che danno
Colpi di coltello
E carezze
Come fiori,
Accomunate, per come viene,
Per me sono
La Poesia
Che inciampò sopra,
In un altro mondo,
Cadendo di sotto, precisamente
Dove stavo dormendo, o
Forse
Come asinello
Aspettavo e mi stavo
Prosciugando:
Che più non avevo
Nè bere né mangiare.
Così dal cielo si mostrò,
Sorpresa che sorprende,
Una fetta di stella
E una manciata di chiodi.
E ringrazio Iddio,
E la vita mia
Che mi soffiarono sopra,
Mi vestirono d'eleganza, custodendomi,
Con la meraviglia di questa poesia.
Che,
Per me,
Somiglia solo
A te'