02/09/2026
Stagion che more
La stagion che more
La calura che lenta si cheta.
Vampa d’agosto che, a poco a poco, si perde.
Un velo s’alza, fatto di spensieratezza.
E scopre il giornaliero travaglio.
Tornan ritmi che già san di pensieri.
Eppur rimane voglia di lasciar ancora correre il tempo.
Di tergiversare.
D’assaporar giornate che il buio
ancor non ha troppo accorciato.
Di seguir quella scia, coda d’estate,
che, come stella cadente,
solca il cielo notturno,
e al solo mirarla
il core si fa leggero.