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Mercoledì 14 ottobre - alle otto della sera - una chiacchierata con  la redazione di Lahar - rivista anarchica aperiodic...
12/10/2026

Mercoledì 14 ottobre - alle otto della sera - una chiacchierata con la redazione di Lahar - rivista anarchica aperiodica

"Lahar è una colata vulcanica di fango, impetuosa, che distrugge tutto ciò che incontra sul suo cammino. Lahar nasce dalle viscere, dal profondo e da questa profondità riemerge come potenza, come possibilità distruttrice. Lahar è un tentativo di alimentare il magma del pensiero e dell'azione, di far esplodere le contraddizioni e le miserie del reale, di creare, nel suo incedere pericoloso, terreni fertili, per far germogliare semi di rivolte".

10/10/2026

Buongiorno, oziosi.
Il libro del "nostro" Alessandro Esposito - "C'erano un'oca, un ciuco e una pica" - commentato da Alberto Della Sala della libreria Iocisto. E' il primo della lista, non vi facciamo perdere tempo...

Rien ne va plus...1968/2026E QUEL MAGGIO FU RIVOLUZIONEdi Angelo Quattrocchi - NautilusTermine di paragone per i movimen...
08/10/2026

Rien ne va plus...
1968/2026

E QUEL MAGGIO FU RIVOLUZIONE
di Angelo Quattrocchi - Nautilus

Termine di paragone per i movimenti successivi; fonte inesauribile di riferimento per qualunque analisi si voglia fare delle rivolte europee dell'ultimo quarto di secolo; ricordo rancoroso per i suoi contemporanei e mito discreditato per il giovane ignorante, lo spettro del '68 si aggira da trent' anni per l'Europa. Ma cos'è stato? Il libro non spiega nulla che non riguardi la vita quotidiana di migliaia di parigini coinvolti nella festa del Maggio. Questa è la storia della prima volta nel dopoguerra d'Europa che in pochi giorni migliaia di borghesi vedenti, operai e studenti hanno fermato un Paese, fatto fuggire il suo presidente, iniziato un processo di rivolte che presto contaminerà Germania, Italia, Spagna, Grecia, Cecoslovacchia, Jugoslavia, ecc. con lo scopo di vivere senza tempo morto e godere senza ostacoli. Il Maggio (pubblicato in inglese nel luglio '68) raccontato da Quattrocchi è la cronaca viva e palpitante di quei giorni, fuori da analisi paludate, lontano da quei tanti saggi che usciranno in seguito su quel movimento. Il libro è completamente illustrato con decine di fotografie riguardanti i fatti di quei giorni.

"Napule, nun t' 'o scurdà - Lenuccia, Raffaela e le altre donne combattenti - Scugnizzi, femminielli e un eroe uscito da...
29/09/2026

"Napule, nun t' 'o scurdà - Lenuccia, Raffaela e le altre donne combattenti - Scugnizzi, femminielli e un eroe uscito dal carcere "
di Pietro Gargano
Fotografie di Sergio Siano
edizioni Magmata

29 settembre 1943
Andando a cercare l’acqua davanti alla Funicolare di Montesanto, Gennarino incontrò un pugno di ragazzi un poco più grandi di lui, comandati dall’ufficiale di marina Giovanni Aiello. Tenevano pistole, fucili e bombe a mano, chi non teneva le bombe si era messo in tasca le pietre, quello fu pure il tempo delle pietre scagliate. Evasi dal riformatorio di Sant’Eframo, avevano divise grigie abbottonate fino al collo, capelli a zero e facce più vecchie dei loro anni; li chiamavano “la banda di Aiello”. Come i partigiani d’età, tenevano una parola d’ordine per distinguere gli amici dai nemici. Gennarino disse "krva mater" e spiegò. "Krva mater" divenne parola d’ordine. Guizzavano da un puntone all’altro, seguendo il richiamo di uno sparo o di un’ammuina, sembrava un gioco, più bello perché pericoloso.
Il diarista della Wermacht: “In città barricate nelle vie e nidi di resistenza. L’attività delle bande è aumentata fino a trasformarsi nell’insorgere dell’intera popolazione”. Se n’erano addonati.


Giornalista, scrittore, caporedattore de Il Mattino per una vita intera Pietro Gargano è stato penna e voce di una città che è andata trasformandosi nel tempo in forme impossibili da replicare altrove. L’ultima creatura editoriale che ci ha lasciato - nata dal suo studio appassionato - è “Napule nun t’ ‘o scurdà!”, un romanzo che omaggia Partenope, i suoi uomini e le sue donne in rivolta.

“Napule nun t’ ‘o scurdà! - Lenuccia, Raffaela e le altre donne combattenti. Scugnizzi, femminielli e un eroe uscito dal carcere” ha tra le pagine, dense di vita e di rivolta, le fotografie di Sergio Siano e, nel titolo, i versi di Salvatore Palomba scritti per Sergio Bruni.

Ciao Pater!

📅 MERCOLEDÌ 30 SETTEMBRE ALLE 20:00Una chiacchierata col maestro Guido Giannini a partire dalla sua ultima pubblicazione...
28/09/2026

📅 MERCOLEDÌ 30 SETTEMBRE ALLE 20:00

Una chiacchierata col maestro Guido Giannini a partire dalla sua ultima pubblicazione
MUSICI - LANGELLA edizioni
prefazione di Daniele Sepe
 
Nelle strade di Napoli, e non solo, la musica non è ornamento: è identità culturale, ma anche sopravvivenza, voce per chi non ha palco. Guido Giannini ancora una volta utilizza la sua macchina fotografica per documentare una realtà lontana dai salotti e dagli studi. Il suo sguardo si indirizza sui suonatori di strada, ritratti in bianco e nero con la stessa dignità riservata a qualsiasi lavoratore. Perché per Giannini tra un musicista di strada e un operaio non c’è distanza: appartengono alla stessa umanità, con le stesse rughe e gli stessi bisogni. Una fotografia sociale, acuta e partecipe, che restituisce il paesaggio sonoro e umano di una città unica al mondo.
Guido Giannini è nato il 12 agosto 1930 a Napoli dove tuttora vive e lavora. Dopo varie esperienze lavoratìve e un bagaglio di studi irregolari, inizia a fotografare alla fine degli anni ‘50. Il “Mondo” di Pannunzio, pubblica alcune sue foto tra il 1961 e il 1962. Riprende a fotografare nel 1976 collaborando con varie testate: “il Manifesto”, “la Repubblica”, “l’Unità”, “Qui Touring”, ed altre testate lcali e nazionali. Ha tenuto personali in Italia e all’estero. Ha partecipato a varie collettive. Con le sue foto ha collaborato all’illustrazione di libri, copertine di libri, copertine di dischi e manifesti.

Il libro lo trovi sui nostri scaffali!Speaker Cenzou, icona e precursore dell'hip hop napoletano e italiano, compie mezz...
27/09/2026

Il libro lo trovi sui nostri scaffali!

Speaker Cenzou, icona e precursore dell'hip hop napoletano e italiano, compie mezzo secolo. E per il suo compleanno, anzichè riceverli, i regali decide di farli lui ai suoi fan. Li omaggia con la ristampa del suo libro " " - alle 21 e trenta, a ridosso del live a Mezzocannone Occupato venerdì 2 ottobre, ne parlerà insieme a Gianni Valentino.
Il libro, che ormai era introvabile dopo il sold out della prima uscita ora torna alla luce in una veste rinnovata grazie alle edizioni MAGMATA. Il colore del libro, nero per la prima pubblicazione, è diventato bianco.
Per l'occasione ha deciso di festeggiare tenendo un concerto nel cuore della città, il concerto dei primi 50 anni di Speaker Cenzou,

" # Ammostro" è una storia che doveva essere scritta. A raccontare come e perché è nato questo progetto è lo stesso Cenzou:
​"La cosa fu così, più o meno. Ci sono vari motivi che mi hanno portato all'idea di fare un libro. La prima era il fatto che tutto quel periodo storico che ha segnato la nascita dell'hip hop napoletano non era mai stato storicizzato. E quando lo si faceva in Italia, la narrazione si fermava sempre a Roma. A una certa mi sono rotto il c*o e ho detto: 'Questa narrazione me la faccio da solo!'."
Un lavoro faticoso ma necessario, non solo sul piano dei ricordi, ma soprattutto su quello emotivo:
​"È stato un lavoro impegnativo, dovevo immergermi negli stati d'animo di allora. Ma ci tengo a dirlo: questa non è 'la storia ufficiale e innegabile dell'hip hop napoletano'. È la mia storia, la mia visione, la mia verità che si è intrecciata con il centro storico, il mio playground di quegli anni."
La necessità di ristamparlo nasce anche per far capire alle nuove generazioni da dove viene tutto quello che ascoltano oggi:
​"Quando sono uscite la seconda e la terza ondata, sembrava che la storia del rap a Napoli iniziasse nel 2006 o 2007, come una specie di cancel culture su quello che c'era stato prima. Questo mi ha dato la forza di dire: 'Guardate che qua le cose sono successe molto prima!'. E poi la cosa più bella è stata venderlo porta a porta, incontrare le persone, farmi raccontare i loro ricordi. Questo libro ha creato un legame pazzesco con chi mi ascolta."

Mercoldì 30 settembre - alle otto (in punto) della sera -una chiacchierata col maestro Guido Gianninia partire dalla sua...
25/09/2026

Mercoldì 30 settembre - alle otto (in punto) della sera -
una chiacchierata col maestro Guido Giannini
a partire dalla sua ultima pubblicazione

MUSICI - LANGELLA edizioni
prefazione di Daniele Sepe

Nelle strade di Napoli, e non solo, la musica non è ornamento: è identità culturale, ma anche sopravvivenza, voce per chi non ha palco. Guido Giannini ancora una volta utilizza la sua macchina fotografica per documentare una realtà lontana dai salotti e dagli studi. Il suo sguardo si indirizza sui suonatori di strada, ritratti in bianco e nero con la stessa dignità riservata a qualsiasi lavoratore. Perché per Giannini tra un musicista di strada e un operaio non c'è distanza: appartengono alla stessa umanità, con le stesse rughe e gli stessi bisogni. Una fotografia sociale, acuta e partecipe, che restituisce il paesaggio sonoro e umano di una città unica al mondo.

Guido Giannini è nato il 12 agosto 1930 a Napoli dove tuttora vive e lavora. Dopo varie esperienze lavoratìve e un bagaglio di studi irregolari, inizia a fotografare alla fine degli anni ‘50. Il “Mondo” di Pannunzio, pubblica alcune sue foto tra il 1961 e il 1962. Riprende a fotografare nel 1976 collaborando con varie testate: “il Manifesto”, “la Repubblica”, “l’Unità”, “Qui Touring”, ed altre testate lcali e nazionali. Ha tenuto personali in Italia e all’estero. Ha partecipato a varie collettive. Con le sue foto ha collaborato all’illustrazione di libri, copertine di libri, copertine di dischi e manifesti.

https://www.sudnotizie.it/i-94-anni-di-fotografia-ed-anarchia-di-guido-giannini/

ed è tutto vero...Che noi, anche in questo caso, così come in altri momenti di difficoltà nonché di frequente per chiede...
19/09/2026

ed è tutto vero...

Che noi, anche in questo caso, così come in altri momenti di difficoltà nonché di frequente per chiedere i numeri del bancolotto, adottiamo pratiche esoteriche. E che ora, praticamente, stiamo invocando lo spirito di Sansevero affinché ci aiuti a sciogliere il sangue di San Gennaro, spiegandoci dov’è che stiamo sbagliando nell’attuare il procedimento chimico che abbiamo sempre adottato.

(...)

Sansevero, a quel punto, intervenne: “Gennà, leva occasione, jamme. Mo nun te fa saglì ’o sangue ’ncapa. Cardinà, voi non
insistete, Gennaro nun vo’ fa’ carte”.
“Mala tempora currunt!”, si congedò il santo.
“Aspetta, aspetta! Ragioniamo! Negoziamo!”, lo implorò il
cardinale. Ma non ebbe più risposta. San Gennaro era entrato
in silenzio stampa.
Nelle ore che seguirono, il cardinale convocò gli alti prelati
del clero cittadino. Si ritirarono in segrete, segretissime stanze.
A conclusione della riunione fiume fu deciso che bisognava riguadagnare la ribalta delle cronache a ogni costo, seppure di
fronte a una situazione che non erano più in grado di gestire.
Fu presa la decisione più sofferta: rendere pubblico qualcosa.
Il qualcosa in questione, per giunta, era di non poco conto. Il
giorno dopo, di domenica mattina, nel corso della messa delle
11, dall’altare del Duomo il cardinale diramò un brevissimo
comunicato, che fu battuto subito da tutte le agenzie di stampa
nazionali e internazionali: "San Gennaro è ufficialmente in stato
di agitazione per questioni legate allo sfruttamento dei diritti
d’immagine".

Mercoldì 23 settembre - alle otto della sera - le letture funamboliche di Alessandro Esposito tratte dal suo mirabolante...
18/09/2026

Mercoldì 23 settembre - alle otto della sera - le letture funamboliche di Alessandro Esposito tratte dal suo mirabolante lavoro "C'erano un'oca, un ciuco e una pica..." - edizioni Magmata - allieteranno il vostro sostare nella picaresca mescita. E abbiamo detto tutto...

Accorrete scoppiettanti!

LE ANITRE DI ORTE

Valenti in tante arti
le anitre di Orte
non eran competenti
in otri, serti e torte.

SE LA QUAGLIA

Se la quaglia sta in vestaglia
va a dormire in ripostiglio.
Se la indossa invece il figlio
vola fino in Cornovaglia.

Martedì 15 settembre - alle otto della serapresentazione del libro "In fondo alla cisterna"di e con AEMME Pirozzi e Mich...
11/09/2026

Martedì 15 settembre - alle otto della sera
presentazione del libro "In fondo alla cisterna"
di e con AEMME Pirozzi e Michele Civitillo

Napoli, 2027
La notizia del ritorno di Roger Waters in città per un nuovo live a Pompei è oscurata dalla scomparsa di una ragazza.
Ora il punto è capire che tipo di legame ci sia tra le due storie...

"Quando arriva una catastrofe la natura manda dei segnali (...)
A parlare per primi furono gli uccelli: non era certo stagione di migrazioni, quando volarono via gracchiando e gridando verso il monte alle spalle della città. La classica armonia dello stormo aveva lasciato posto alla bolgia aerea frenetica di chi scappa da un'imminente fine. A seguirli furono i cani, nervosi".

Indirizzo

Via San Pietro A Maiella 8
Naples
80138

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